di Vincenzo R. Spagnolo
Avvenire, 19 luglio 2024
L’intellettuale curdo-iraniana arrestata a dicembre con l’accusa di essere una scafista, invia una lettera al capo dello Stato, professandosi innocente: “Presidente, le chiedo giustizia e umanità”. “Vi prego di non lasciarmi sola, la vostra azione può fare la differenza tra la speranza e la disperazione, tra la libertà e la prigionia”. Sono le ultime righe dell’accorata lettera-appello inviata al capo dello Stato Sergio Mattarella dall’attivista curdo-iraniana Maysoon Majidi. La ventottenne, intellettuale e registra teatrale in fuga dall’Iran per aver contestato il regime e giunta in Italia su un barcone, è stata arrestata a Crotone il 31 dicembre scorso con l’accusa d’essere una scafista. Poi è stata trasferita nel carcere di Castrovillari (Cosenza) dove ha attuato lo sciopero della fame e infine spostata nel penitenziario di Reggio Calabria.
di Walter Siti
Il Domani, 19 luglio 2024
Noi occidentali siamo i moderati e quel che possono fare i moderati è sapere che, se le cose cambiano, non possono che cambiare a loro sfavore. La nostra parola d’ordine preferita è “proteggerci”: urliamo, scendiamo in piazza con intenzioni bellicose ma senza mai trascendere, senza turbare troppo l’ordine pubblico, condannando “senza se e senza ma” le teste calde.
di Giulia Merlo
Il Domani, 18 luglio 2024
I dem hanno presentato emendamenti per modificare il testo, alcuni simili a quelli degli azzurri. Nordio annuncia un commissario straordinario per costruire nuove strutture. L’unico punto su cui maggioranza e opposizione concordano è che il Decreto Carceri ha effettivamente il requisito di necessità e urgenza. Si sta avvicinando agosto, il mese più difficile per le condizioni di detenzione, e le carceri italiane scoppiano con 61.480 detenuti per una capienza standard di circa 48mila, un sovraffollamento medio del 120 per cento che tocca picchi del 200 per cento in alcune strutture e il numero record di 56 suicidi dall’inizio dell’anno, 6 anche di agenti della penitenziaria.
di Gabriella Cerami
La Repubblica, 18 luglio 2024
Gli azzurri presentano alcune proposte di modifica al decreto voluto da Nordio per alleggerire le prigioni. Da Lega e FdI nessuna apertura. Forza Italia si smarca dalla maggioranza e chiede di andare oltre il decreto Carceri approvato dal Consiglio dei ministri la prima settimana di luglio. Decreto, voluto dal ministro della Giustizia Carlo Nordio, che non pone rimedio al sovraffollamento delle prigioni, dove oggi vivono 14 mila persone in più rispetto agli spazi a disposizione e nei primi sei mesi e mezzo dell’anno 54 detenuti hanno deciso di farla finita dietro le sbarre. Quindi i senatori forzisti hanno presentato nove proposte di modifica al testo, che si trova all’esame della commissione Giustizia del Senato. Alcune di queste - se attuate - potrebbero consentire al detenuto di accedere anticipatamente a un regime di semilibertà. Tuttavia gli azzurri, in un secondo momento, hanno chiarito che le modifiche saranno comunque concordate con il dicastero. Quindi è tutto da vedere.
di Marco Grasso
Il Fatto Quotidiano, 18 luglio 2024
Sono almeno 25mila i detenuti che beneficerebbero immediatamente dell’emendamento Zanettin: il provvedimento svuota-carceri allo studio della maggioranza che concederebbe la semilibertà a chi sta scontando pene fino ai quattro anni di carcere. La stima, basata sui dati ufficiali del ministero della Giustizia (secondo cui sono circa 60 mila i detenuti nelle carceri italiane), rischia tuttavia di essere molto al ribasso. Per come è stato pensato il provvedimento, proposto da Forza Italia, la possibilità di accedere alla semilibertà sarebbe estesa infatti anche a un’ulteriore platea, impossibile al momento da calcolare con numeri certi: tutti coloro che hanno già scontato almeno un terzo della pena.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 18 luglio 2024
In un’audizione di ampio respiro tenutasi lunedì scorso presso la II Commissione Giustizia del Senato, il Collegio del Garante Nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale ha offerto un’analisi articolata del decreto- legge 4 luglio 2024, n. 92 (il cosiddetto “carcere sicuro”). Felice Maurizio D’Ettore, Irma Conti e Mario Serio, componenti del Collegio, hanno presentato una dettagliata memoria, evidenziando sia gli aspetti positivi del decreto che le criticità ancora da affrontare nel sistema penitenziario.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 18 luglio 2024
Sono all’incirca 225 gli emendamenti presentati al cosiddetto decreto carceri al vaglio della commissione Giustizia del Senato. Il numero più consistente di emendamenti viene dalle opposizioni. In particolare c’è una proposta sull’emergenza suicidi in carcere (prima firmataria la senatrice Ilaria Cucchi) che chiede l’autopsia obbligatoria sui detenuti morti in carcere “anche in assenza di sospetto di reato”. E un’altra per introdurre il diritto alla sessualità in carcere.
di Mirko Federico
L’Unità, 18 luglio 2024
Questa petizione nasce con l’obiettivo di dare sostegno alla proposta di legge presentata dall’on. Roberto Giachetti, proposta di legge che mira a modificare il sistema di detrazione di pena per la liberazione anticipata dei detenuti. Lanciata dal l’avvocato Aniello Mancuso a cura dell’associazione La Rinascita questa petizione nasce con l’obiettivo di dare sostegno alla proposta di legge che mira a modificare il sistema di detrazione di pena per la liberazione anticipata dei detenuti. La proposta di legge in materia di liberazione anticipata ha la finalità di affrontare il problema sovraffollamento nelle carceri e di contrastare in modo immediato i numerosi suicidi all’interno delle carceri italiane. Il numero dei suicidi negli istituti penitenziari italiani continua a salire. Solo giovedì 4 luglio le persone che si sono tolte la vita sono state tre: un detenuto a Livorno di 35 anni, un ragazzo di 20 anni nel carcere di Sollicciano a Firenze e un terzo a Pavia, anche lui di 20 anni.
di Simona Ciaramitaro
collettiva.it, 18 luglio 2024
I Garanti territoriali lanciano un appello al ministro Nordio sugli istituti penitenziari. Antigone: “C’è una sofferenza che può diventare esplosiva”. Sono i Garanti territoriali dei detenuti a bocciare il provvedimento in materia carceraria varato dal governo, lanciando un appello al ministro della Giustizia, Carlo Nordio, affinché ascolti quanto hanno da dire sulla situazione degli istituti penitenziari, con suicidi e rivolte di detenuti che si succedono quasi quotidianamente. I garanti parlano di “un decreto minimale, inadeguato, vuoto rispetto alle proporzioni dell’emergenza carceri. È una scatola vuota. Solo le telefonate aumentano da 4 a 6. Una miseria”.
di Adriano Sofri
Il Foglio, 18 luglio 2024
La magistratura di sorveglianza fiorentina si è appena fatta conoscere con l’ordinanza in cui il desiderio di avere l’acqua calda in cella viene trattato come un’arbitraria pretesa. Magistrati che, se frequentassero la galera, saprebbero che spesso manca anche l’acqua fredda. Mia cara, penso a te. Penserei a te comunque, e per giunta succedono cose. La magistratura di sorveglianza fiorentina, quella che fu di Alessandro Margara, ha appena trovato il modo di farsi conoscere con l’ordinanza in cui il desiderio di avere l’acqua calda in cella viene trattato come un’arbitraria e scostumata pretesa: l’acqua calda è un diritto solo dei clienti degli alberghi (e da quante stelle in su?).
- “Il grado di civiltà di un Paese si misura osservando la condizione delle sue carceri”
- Nordio: “Introdurre la figura di un Commissario straordinario per un piano edilizio imponente”
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