elbapress.it, 14 giugno 2026
Concluso il corso del Cpia: ricerca, arte e memoria nel volume donato al direttore. Un progetto che ha saputo coniugare studio, ricerca storica, creatività e crescita personale. Al termine del corso di alfabetizzazione scolastica, i detenuti della Casa di Reclusione di Porto Azzurro hanno voluto consegnare al Direttore un prezioso volume realizzato durante il percorso formativo, dedicato alla storia del Forte San Giacomo. L’opera rappresenta il risultato di un intenso lavoro di ricerca che ha portato i partecipanti ad approfondire la storia dell’Isola d’Elba, gli eventi che ne hanno segnato il passato e le vicende che hanno contribuito a costruirne l’identità culturale.
di Paolo Fallai
Corriere della Sera, 14 giugno 2026
Il 14 giugno di 60 anni fa, la Chiesa cattolica ha ufficialmente abolito l’Indice dei Libri Proibiti (Index librorum prohibitorum). Ma c’è ancora qualcosa di molto attuale. Se qualcuno vi dice che i giorni sono tutti uguali, non conosce il 14 giugno: e non perché sono nati in quella data Donald Trump, Francesco Guccini e Gianna Nannini (auguri agli ultimi due). Nemmeno perché si celebra la Giornata mondiale del donatore di sangue. La ricorrenza più importante è più vicina. Il 14 giugno 1966 la Chiesa cattolica ha ufficialmente abolito l’Indice dei Libri Proibiti (Index librorum prohibitorum). Istituito nel 1558 da Papa Paolo IV e pubblicato nel 1559, l’elenco conteneva i testi che i fedeli non potevano leggere, stampare o diffondere perché ritenuti eretici o moralmente pericolosi, pena la scomunica.
di Anna Bandettini
La Repubblica, 14 giugno 2026
“Strabordante”. Stavolta se lo dice da solo, Alessandro Bergonzoni che ieri mattina, a Bologna, a Repubblica delle idee in dialogo con Luigi Manconi, nell’incontro Sbellichiamoci. Guerra, paci e arti vari, ha parlato, fatto ridere e toccato la platea parlando di pace, di guerra e dei “campioni di sangue che non sono quelli che facciamo negli ambulatori ma Trump, Netanyahu, Putin”. Temi che affronta, in forma di spettacolo, anche in Arrivano i dunque, il successo di questa stagione che non solo riprenderà a grande richiesta, ma il 22 ripropone per all’Almo Collegio Borromeo di Pavia, per la Milanesiana. Sempre il festival diretto da Elisabetta Sgarbi, il 22, lo ha anche coinvolto in una iniziativa speciale: un incontro in mattinata coi pazienti onco-ematologici dell’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano.
di Antonella Soldo
Il Domani, 14 giugno 2026
Nei giorni scorsi in centinaia sono stati convocati dopo aver acquistato il farmaco dalla stessa farmacia dell’Emilia-Romagna per sé o per il proprio animale domestico, ricevendolo a domicilio, con regolare prescrizione del medico o del veterinario. Anche se l’inchiesta coinvolgerebbe circa 600 persone, non indagate, si può produrre un effetto raggelante sui diritti e spingere professionisti e pazienti a rinunciare per timore delle conseguenze. C’è qualcosa che non funziona quando un malato oncologico riceve la visita delle forze dell’ordine per una terapia prescritta dal proprio medico. C’è qualcosa che non funziona quando una persona si sente dire “deve portare il suo gatto in caserma” per rendere conto dell’olio prescritto dal veterinario. E c’è qualcosa che non funziona quando medici e farmacisti iniziano a rinunciare a prescrivere e vendere medicinali a base di cannabis per paura.
di Raphael Zanotti
La Stampa, 14 giugno 2026
Annalisa, 58 anni, è docente in un liceo di Torino. Durante l’ultima perquisizione a Malpensa ha ripreso la scena: “All’andata ho dovuto mostrare le foto di mio marito in ospedale per evitare di perdere l’aereo”. Quanti di voi hanno subito un controllo doganale casuale prima di prendere un aereo? E quanti hanno subito lo stesso controllo tre volte nel giro di sei mesi? È la domanda che si pone Annalisa, insegnante di Scienze in un liceo torinese e attivista di Extinction Rebellion. Il 5 giugno scorso, all’aeroporto di Malpensa, di ritorno dal Canada, è stata fermata per l’ennesima volta per un controllo del bagaglio.
di Vincenzo R. Spagnolo
Avvenire, 14 giugno 2026
Il delegato agli Affari interni e alla Migrazione elenca le priorità di Bruxelles: combattere i trafficanti, proteggere chi ne ha diritto e promuovere arrivi legali per motivi di lavoro. “Abbiamo bisogno di una politica migratoria efficace, umana e basata sui fatti”. Dal 2024, Magnus Brunner ricopre l’incarico di commissario europeo agli Affari interni e alla Migrazione nella Commissione guidata da Ursula von der Leyen. Classe 1972, con una solida formazione giuridica, è stato ministro delle Finanze nella sua Austria ed esponente di spicco dell’Ovp, uno dei più antichi partiti del Paese, di orientamento democristiano e conservatore. Perciò, quando all’aggettivo “efficace”, rispetto alla gestione dei flussi migratori, abbina il concetto di “umanità”, viene spontaneo domandargli se davvero ritiene che le misure introdotte dal nuovo Patto per l’asilo europeo si muovano su quelle direttrici.
di Guido Rampoldi
Il Domani, 14 giugno 2026
Il campo di battaglia ha dimostrato che la formidabile alleanza israelo-americana non è quale si pretendeva all’inizio del conflitto: né onnipotente né solidissima. E le monarchie del Golfo sono furenti con Trump e con Netanyahu per averli coinvolti nel conflitto, ora quei sovrani dovranno trovare il modo di convivere con il nemico di sempre, l’Iran. L’occasione la offrirà la necessità di inventare un patto regionale per la navigazione di Hormuz. La pace non è stata ancora firmata ma il dopoguerra sembra già cominciato e si può scommettere che non mancherà di sorprenderci. Innanzitutto perché il campo di battaglia ha dimostrato che la formidabile alleanza israelo-americana non è quale si pretendeva all’inizio del conflitto: né onnipotente né solidissima.
di Elio Vito
huffingtonpost.it, 14 giugno 2026
Arrestati in Libia venti giorni fa, mentre cercavano di andare a Gaza, e chissà quando verranno liberati. Ma in piazza non scende nessuno. Forse perché il carcere non israeliano? Cosa sarebbe successo in Italia, in Europa, nel mondo se Israele avesse trattenuto arbitrariamente per oltre venti giorni in squallide carceri, facendo sapere che dovranno restarvi almeno altri trenta giorni, e probabilmente altri mesi, senza motivo, senza un capo d’accusa, senza la possibilità di vedere legali, una decina di attivisti della Flotilla di terra che volevano solo portare aiuti umanitari a Gaza? Avremmo avuto, come abbiamo avuto per la Flotilla di mare, le piazze piene, cortei, scioperi, interventi parlamentari e governativi, appelli, intere trasmissioni televisive e pagine di giornali dedicate ai vergognosi accadimenti.
di Giulia Casula
fanpage.it, 13 giugno 2026
L’emergenza carceri in Italia è una crisi nota. Denunciata da anni, documentata da numeri, rapporti e associazioni. Ma che continua a essere stabilmente ignorata. Il sovraffollamento nazionale è al 139%, con picchi del 200% in alcuni Regioni, ad esempio nel Lazio. Dietro le mura degli istituti penitenziari si consuma ogni giorno una realtà terribile: celle piene sopra ogni limite, ben al di sotto delle condizioni minime di vivibilità, carenza di personale e servizi insufficienti, che privano chi le abita di ogni dignità umana. Con l’estate alle porte e il caldo torrido, la situazione è destinata ad aggravarsi ulteriormente.
di Ilario Ammendolia*
L’Unità, 13 giugno 2026
Ho riletto di recente un articolo che è stato pubblicato sul quotidiano L’Unità nel 1966 e che parla del deciso sostegno di Umberto Terracini alla proposta di legge di amnistia e indulto che il Parlamento - successivamente - avrebbe votato quasi a unanimità. Una scelta parlamentare tesa a onorare il ventesimo anniversario della Repubblica. La Costituzione Italiana porta la firma di Terracini. Noi abbiamo appena festeggiato l’ottantesimo anniversario del 2 giugno, in Parlamento non siedono più i Terracini, Moro, Nenni, Pertini, Saragat e neanche i liberali di allora. Un atto di clemenza sarebbe stato impensabile.
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