di Alessandro Cozzi
ilsussidiario.net, 1 luglio 2024
Una consuetudine sì, ma fuori dall’ordinario, il “Pranzo senza maschere” organizzato dall’Associazione Incontro e Presenza nel Carcere di Opera. Molti che leggeranno questo contributo riconosceranno le parole di Péguy e forse si chiederanno che cosa possa c’entrare con l’ambiente dal quale provengono queste righe, la Casa di Reclusione di Opera. Invece, è proprio lì che sono state portate dall’Associazione Incontro e Presenza che, com’è ormai consuetudine, ha organizzato il “pranzo a tema” rivolto a tutti i detenuti che frequentano i volontari che spendono il loro servizio con loro.
Corriere della Calabria, 1 luglio 2024
L’associazione Cam Gaia traccia il bilancio dell’attività svolta a tutela delle vittime di reato. È arrivato al capolinea “La Forza delle Parole”, progetto portato avanti dall’associazione Cam Gaia, con sede legale a Catanzaro, che ha fornito durante l’evento conclusivo, il bilancio del lavoro svolto a supporto delle vittime di reato, sostenute a 360 gradi nei loro vissuti emozionali e materiali con l’attivazione gratuita di punti di ascolto per un incontro diretto con le vittime, fornendo assistenza legale e psicologica.
Corriere della Calabria, 1 luglio 2024
L’associazione Cam Gaia traccia il bilancio dell’attività svolta a tutela delle vittime di reato. È arrivato al capolinea “La Forza delle Parole”, progetto portato avanti dall’associazione Cam Gaia, con sede legale a Catanzaro, che ha fornito durante l’evento conclusivo, il bilancio del lavoro svolto a supporto delle vittime di reato, sostenute a 360 gradi nei loro vissuti emozionali e materiali con l’attivazione gratuita di punti di ascolto per un incontro diretto con le vittime, fornendo assistenza legale e psicologica.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 1 luglio 2024
“Punizione” (edito da Il Mulino, pagine 178, euro 14) è il nuovo libro di Giovanni Fiandaca, professore emerito di Diritto penale nell’Università di Palermo, già componente laico del Consiglio superiore della magistratura e Garante dei diritti dei detenuti per la Sicilia. Punizione è parola drammatica che ogni epoca tenta di riscrivere. Un tema controverso che oggi più di ieri è attraversato da incertezze e contraddizioni. “Può avere ancora efficacia la punizione come reazione a un reato?”, si chiede l’autore. “Se negli ultimi decenni ha prevalso una tendenza antiautoritaria e antirepressiva, incline a contestarne l’utilità anche in campo educativo, le forti ventate di populismo politico della nostra contemporaneità hanno alimentato pulsioni collettive, favorevoli a una concezione emotiva della punizione come vendetta pubblica. Ciò in totale contraddizione con quella “crisi della pena” che i giuristi non si stancano di denunciare, e con quella finalità educativa che ne connota la visione costituzionale”.
di Tiziana Maiolo
Il Dubbio, 1 luglio 2024
Riportiamo di seguito, per gentile concessione dell’editore e dell’autrice, un estratto di “Delitto al Pirellone. Un giallo milanese”, di Tiziana Maiolo (Edizione Milieu, 2024, 288 pagine). “7 Dicembre 1995 - La bacchetta del maestro si abbassa sulle ultime battute del Flauto Magico, seguite dall’applauso del popolo della Prima. La Scala è in tripudio, come ogni 7 dicembre. Nel Palco Reale gli smoking austeri delle autorità. E Lei, sfolgorante in bianco, che sorride come se il trionfo non fosse di Mozart né di Muti, ma solo il suo. Adelaide Floriani è la vera fata della festa.
Vittime e carnefici, umanità e nichilismo L’orrore del Bataclan come un romanzo di formazione civile
di Daniele Zaccaria
Il Dubbio, 1 luglio 2024
In “V13” lo scrittore Emmanuel Carrère ci porta dentro la carne viva delle stragi, lungo il filo narrativo di un processo penale che somiglia a una catarsi. V13: così è chiamato in codice il processo degli attentati terroristici avvenuti venerdì 13 novembre 2015 a Parigi. Centotrenta vittime, falciate a colpi di kalashnikov nelle terrazze dei caffè del X e XI arrondissement e nella sala concerto del Bataclan, più il fallito attentato allo Stade de France. E così si chiama la cronaca giudiziaria dello scrittore Emmanuel Carrère che per nove mesi ha seguito tutte le udienze, tutte le testimonianze, tutte le arringhe fino al verdetto finale della Corte di assise.
di Niccolò Carratelli
La Stampa, 1 luglio 2024
Edith Bruck vede abbattersi in Italia e in Europa uno “tsunami di antisemitismo”. Per questo la 93enne scrittrice ungherese, testimone diretta della Shoah, assicura di non essere rimasta stupita nel leggere le frasi razziste pronunciate dai ragazzi “meloniani” di Gioventù nazionale. “Non c’è nulla di cui meravigliarsi, tanto più con questo governo di destra - spiega - da quando sono arrivati al potere sono saltati gli argini, non ci sono più freni inibitori, si sentono autorizzati a dire di tutto”.
di Duccio Facchini
Altreconomia, 1 luglio 2024
Dall’interruzione nel 2014 dell’ultima “vera” operazione di ricerca e soccorso in mare, il bilancio è di 30mila morti e dispersi accertati. Una strage prevedibile che mostra il volto disumano e gli obiettivi delle politiche dell’Unione europea e dell’Italia. Dove chi documenta le violazioni, al di là del numero esiguo di persone che riesce faticosamente a salvare, è fatto fuori.
di Memoria Mediterranea
L’Unità, 1 luglio 2024
Silenzio, opacità e omissioni da parte di governo, Guardia costiera e Prefettura. Informazioni arrivano solo da comunicati striminziti e incoerenti. Il Porto di Crotone, all’arrivo di alcune salme, inaccessibile ai giornalisti. Il numero dei corpi recuperati, 36, è l’unico dato certo. La notte tra il 16 e 17 giugno scorso al largo del Mar Jonio, un’imbarcazione partita dal porto di Bodrum in Turchia con circa 67 persone a bordo (di cui 26 minori) è naufragata a circa 120 miglia dalle coste della Calabria. La barca era rimasta alla deriva per diversi giorni, con uno scafo semi affondato, probabilmente a seguito dell’esplosione di un motore. Secondo le persone sopravvissute, diverse imbarcazioni sarebbero passate in quell’arco di tempo senza intervenire: la barca è stata soccorsa solo il 17 giugno dopo il lancio del “mayday” da parte di una nave francese che aveva intercettato il veliero affondato. sono state tratte in salvo 12 persone, tra cui una donna poi deceduta prima di arrivare a terra, che sono state portate in salvo a Roccella Jonica, nella provincia di Reggio Calabria. Il numero dei sopravvissuti, 11, è attualmente l’unico certo.
di Nicoletta Dentico
Altreconomia, 1 luglio 2024
Il netto peggioramento della violenza organizzata in molte aree del mondo ha preso di mira nel 2023 soprattutto l’infanzia. Da Gaza a Khartum. Quando incombe una situazione di pericolo e occorre mettersi in salvo, la consuetudine vuole che sia lanciato l’urlo “prima le donne e i bambini”. La pedagogista e scrittrice Elena Gianini Belotti attribuiva questo scatto quasi istintivo al fatto che i bambini sono la nuova vita e le donne le riproduttrici della vita stessa.
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