di Mario Di Vito
Il Manifesto, 16 giugno 2024
Lo scontro. Anm movimentista: ci sarà anche una manifestazione. Dubbi sui tempi della riforma. Correnti contrarie alla separazione delle carriere: “Si indebolisce la democrazia”. Il giudizio delle toghe sulla riforma della giustizia è “fortemente negativo nel suo complesso”. Questo si sapeva già da un po’, per la verità, ma la riunione del comitato direttivo centrale dell’Anm, ieri in Cassazione, ha cristallizzato l’unanimità di questa presa di posizione. Di più: tutte le correnti della magistratura sono d’accordo sulla necessità di scioperare, anche per più giorni. Ma non subito, “in relazione all’iter parlamentare”.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 16 giugno 2024
Dal parlamentino delle toghe “un giudizio fortemente contrario sulla riforma” della separazione delle carriere. L’Anm esce compatta con una mozione unitaria dalla riunione del parlamentino convocato in merito alla riforma costituzionale della riforma della separazione delle carriere, del sorteggio per i membri del Csm e dell’Alta Corte. I gruppi associativi hanno deliberato sette punti.
di Antonella Mascali
Il Fatto Quotidiano, 16 giugno 2024
La separazione delle carriere di pm e di giudici non deve essere realizzata. È la fine della democratica separazione dei poteri. Toghe all’unisono, esprimono un parere “fortemente contrario” alla riforma del governo Meloni, al Cdc, il “parlamentino” dell’Anm, concluso poco fa. È stato votato, caso più unico che raro negli ultimi tempi, un documento all’unanimità perché, come ha detto un giovane magistrato siciliano, se passa questa riforma “cessa di esistere” la magistratura pensata “dai nostri padri costituenti” che hanno concepito “pesi e contrappesi”. Non ci sarà, però, come era prevedibile, uno sciopero immediato, poco “strategico” ma più avanti. Invece, è stato deciso di organizzare in tutta Italia una “mobilitazione culturale” ed è prevista anche una “manifestazione nazionale da svolgersi in un luogo istituzionale significativo”.
di Giuseppe Pipitone
Il Fatto Quotidiano, 16 giugno 2024
Abolire il reato di abuso d’ufficio equivale a una “violazione di un obbligo internazionale e del diritto Ue”. Ecco perché la misura che ha di recente ricevuto il primo via libera dal Parlamento potrebbe presto costare al nostro Paese una procedura d’infrazione davanti alla Corte di giustizia dell’Unione europea. A spiegarlo è Marina Castellaneta, ordinaria di Diritto Internazionale alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bari, giornalista pubblicista e autrice di numerosi saggi sulla libertà di stampa e sul diritto europeo.
di Giulia Avataneo
tg.la7.it, 16 giugno 2024
“Leggi inadeguate e burocrazia estenuante”. L’associazione Olga, dedicata alla mamma, tiene l’attenzione sul tema. Com’e incerto è il numero delle donne vittime di femminicidio in Italia, anche quello degli orfani è un dato che oscilla dalle poche decine alle centinaia. Un censimento ufficiale non c’è, ed è un problema perché bambini e adolescenti sono due volte vittime, soli al mondo e con il futuro rubato. Se sono minori, il più delle volte sono affidati a parenti stretti, ma gli aiuti dello stato restano pochi e inadeguati anche nei confronti di chi li assiste e li aiuta a crescere.
di Grazia Longo
La Stampa, 16 giugno 2024
Non si arresta la catena di suicidi in carcere dall’inizio dell’anno. Gli ultimi due ieri a Sassari dove un cagliaritano di 52 anni si è impiccato, e a Teramo dove Giuseppe Santoleri, 74 anni, condannato in via definitiva a 18 anni di reclusione per l’omicidio dell’ex moglie si è soffocato nel letto della sua cella. L’altro ieri, invece, si è tolto la vita nella prigione di Biella un romeno di 46 anni e il giorno prima era accaduto a un italiano di 34 anni detenuto ad Ariano Irpino. Quattro suicidi in meno di 48 ore. L’elenco è lunghissimo: sempre recentemente, l’11 giugno si è impiccato un italiano di 56 anni nel carcere di Ferrara e il 23 maggio, a Torino, una torinese di 64 anni condannata per violenza si è asfissiata con un sacchetto di nylon in testa.
di Tito di Persio
Corriere Adriatico, 16 giugno 2024
Dramma nel carcere di Teramo: si è tolto la vita Giuseppe Santoleri, 74 anni. Stava scontando una pena di 18 anni con il figlio Simone per il concorso nell’omicidio della ex moglie, la pittrice Renata Rapposelli. La 64enne, originaria di Chieti, viveva ad Ancona, in un appartamento di via della Pescheria. Scomparve il 9 ottobre 2017 e il suo corpo fu trovato il successivo 10 novembre sul greto del fiume Chienti, in contrada Pianarucci, nel territorio di Tolentino.
La Nuova Sardegna, 16 giugno 2024
Un detenuto si è tolto la vita nel carcere di Sassari Bancali, impiccandosi con le lenzuola nel servizio di assistenza intensificata. Il fatto è successo ieri, sabato 15 giugno, attorno alle 15.30. Il detenuto, un 43enne italiano, era ricoverato in infermeria. Si tratta del quarto caso in poco più di 24 ore nelle strutture di detenzione italiane - questa mattina si è suicidato un detenuto anziano nel carcere di Teramo. Con l’episodio di Bancali sale a 44 il numero di casi da inizio anno.
di Giuseppe Legato
La Stampa, 16 giugno 2024
La procuratrice: più arresti con il decreto Caivano. Il nuovo fronte della protesta carceraria non è più soltanto l’istituto penitenziario per antonomasia della città, il Lorusso e Cutugno al centro in questi giorni di un processo per presunte torture con 22 agenti indagati. Sovraffollamento, aggressività dei detenuti, emergenza personale sono temi che varcano adesso anche i cancelli dell’istituto modello Ferrante Aporti, riservato ai minori che commettono reati o per questi vengono condannati.
di Ambra Prati
Gazzetta di Reggio, 16 giugno 2024
La cifra consegnata dalle difese di otto agenti, ma la richiesta è di 180mila. Pestaggio in carcere: otto dei dieci agenti di polizia penitenziaria imputati a vario titolo (dei reati di tortura, lesioni e falso ideologico in atto pubblico aggravati) hanno messo sul banco del giudice complessivamente 8mila euro in assegni circolari. Un’offerta risarcitoria al detenuto parte civile, che ne vorrebbe 180mila. È stato il punto saliente dell’udienza di ieri davanti al giudice per le indagini preliminari, Silvia Guareschi.
- Messina. La Tac destinata al carcere è da anni imballata in un sottoscala
- Salerno. 70 ventilatori donati al Carcere dall’Arcivescovo e dal Cappellano
- Padova. La musica si trasforma in arte, dalle carceri escono quadri
- Milano. “Mezz’ora d’aria”, il disco rap scritto e registrato dai detenuti di Bollate
- Livorno. Progetto Ulisse: chiusura della sesta edizione presso la Casa circondariale










