di Giulia Merlo
Il Domani, 17 maggio 2024
Per l’ex toga, un parallelo giudiziario tra Toti e Mani pulite è fuorviante: “All’epoca il finanziamento illecito, connesso alla corruzione, era un sistema. Per ora non mi sembra che dalle carte della Liguria emerga questo”. Invece la riforma di Nordio “mette a rischio la coerenza del sistema”.
di Piero Sansonetti
L’Unità, 17 maggio 2024
Persino la Camera penale di Locri si è schierata con i Pm, contro gli imputati e l’avvocato che li difende. Dobbiamo saperlo: in questa battaglia per la difesa del diritto a favore dei migranti siamo solissimi: una minuscola pattuglia di pazzi. Però non ci fermiamo. Ilaria Salis è stata liberata dalla prigione per decisione della magistratura ungherese. Non sappiamo se ci siano state pressioni del governo di Ungheria, o di Orban, per ottenere questa saggia decisione dei giudici. Né se ci siano state pressioni del governo italiano su Orban. In teoria la magistratura ungherese è indipendente dal potere esecutivo e il potere esecutivo non ha competenze sul tema della carcerazione. Comunque la decisione dei giudici di Budapest è stata una decisione ottima e di rispetto del diritto. Ilaria Salis è una cittadina straniera imprigionata da uno Stato straniero e la sua colpevolezza è molto dubbia.
di Martina Alfieri
La Repubblica, 17 maggio 2024
Casi di suicido, di autolesionismo, danneggiamenti alle strutture, abuso di farmaci, mancato o ritardato rientro da un beneficio, manifestazioni di protesta, un tentativo di evasione, ritrovamento di oggetti non consentiti, radicalizzazioni e violazione delle norme penali. Il garante regionale dei detenuti, Roberto Cavalieri, ha illustrato in commissione per la Parità e per i diritti delle persone le criticità riscontrate nelle carceri della nostra regione. Le richieste di intervento rivolte al garante, come indicato nella relazione presentata in commissione sull’attività dell’ufficio nel corso del 2023, arrivano a 450: segnalazioni che riguardano, per fare solo alcuni esempi, i “servizi sanitari in carcere, la condizione detentiva, l’accesso alle misure alternative, i trasferimenti, i servizi sociali, il lavoro e il rapporto con la magistratura di sorveglianza”.
di Martina Alfieri
La Repubblica, 17 maggio 2024
Un giovane di 25 anni si è tolto la vita giovedì sera nel carcere di Parma. Originario di Palermo il detenuto ha dato fine alla sua vita tramite impiccagione nel padiglione di media sicurezza nel carcere di Parma. È quanto riferisce il Garante regionale Roberto Cavalieri: “Alcuni giorni fa l’uomo si era reso responsabile di un’aggressione a un agente della polizia penitenziaria ed era stato collocato in una sezione per detenuti con problematiche di sicurezza”.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 17 maggio 2024
Si avvicina l’udienza preliminare per il caso di Moussa Balde, il giovane guineano morto nel Cpr (Centro di permanenza per il rimpatrio) di Torino nel giugno del 2021. Il 23 maggio 2024, il gup Gloria Biale dovrà decidere se rinviare a giudizio i tre imputati: un poliziotto accusato di falso e favoreggiamento, il dirigente locale della società francese Gespa che gestiva il Cpr, e il medico in servizio, entrambi accusati di omicidio colposo in concorso. Chiamato in causa dalle parti civili ci sarà anche il ministero dell’Interno. L’inchiesta che ha portato alla richiesta di rinvio a giudizio si è concentrata sulle lacune nella sorveglianza sanitaria e sull’uso improprio di un locale, chiamato “ospedaletto”, dove venivano rinchiusi i migranti con problemi psicologici e di comportamento. Nell’udienza preliminare sono stati ammessi come parti civili le associazioni Asgi e Frantz Fanon, oltre a sette familiari del giovane, finito in isolamento per 10 giorni al Cpr dopo essere stato vittima di una violenta aggressione da parte di un gruppo di italiani per le strade di Ventimiglia. Un pestaggio che lo aveva profondamente segnato nel fisico e nella mente.
di Luca Rondi
altreconomia.it, 17 maggio 2024
Nella casa circondariale piemontese gli antipsicotici vengono utilizzati venti volte di più rispetto all’esterno. Tra spaccio, pressioni degli agenti di polizia penitenziaria e malessere diffuso. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio, intanto, fa visita al laboratorio di sartoria. Ma le risposte del governo sulla somministrazione dei farmaci negli istituti di pena non sono ancora arrivate. L’80% dei detenuti del carcere di Biella assume psicofarmaci. Un dato impressionante, rilevato da Antigone, associazione che monitora le condizioni dei reclusi, che rende la Casa circondariale biellese la struttura più “sedata” d’Italia. Lo dimostrano anche i dati ottenuti da Altreconomia: l’utilizzo di antipsicotici, farmaci prescrivibili per gravi patologie come la schizofrenia e il disturbo bipolare, risulta superiore di venti volte rispetto all’esterno.
di Claudio Mazzone
Corriere del Mezzogiorno, 17 maggio 2024
Quattro reclusi già assunti all’esterno. Altri 20 seguiranno un corso, poi il titolo professionale. Venti detenuti che provano così a ricostruire la propria umanità partendo dal lavoro. Quattro sono già stati assunti da Gesco, due rider che consegnano le pizze nelle celle e due pizzaioli che si misurano quotidianamente con l’antica arte partenopea. Ieri i pizzaioli “diversamente liberi”, hanno avuto l’occasione di far assaggiare le loro pizze ai familiari, trascorrendo una mattinata insieme e festeggiando così la giornata mondiale della famiglia.
di Elisabetta Gramolini
agensir.it, 17 maggio 2024
Domani, 18 maggio, Papa Francesco sarà nella Casa circondariale di Montorio, accolto dalla direttrice Francesca Gioieni e dal direttore della Polizia penitenziaria, Mario Piramide. Previsto l’incontro con i detenuti con i quali trascorrerà anche il pranzo. Fra Crivelli: “Sono sicuro che il Papa si prenderà tutto il tempo per parlare con loro e che l’incontro lascerà segni emotivi importanti in tutti gli ospiti”.
siciliaogginotizie.it, 17 maggio 2024
Si è concluso presso la Casa Circondariale “Pagliarelli” di Palermo, il corso di “Filosofia-in-pratica” a cura dell’Asvope (Associazione di volontariato penitenziario). I 12 detenuti che vi hanno preso parte hanno esposto la sintesi dell’esperienza evocando alcuni temi affrontati in circolo con i filosofi presenti (Augusto Cavadi, Francesco Chinnici, Maria Antonietta Spinosa). Come l’importanza della riflessione personale per conquistare la libertà delle proprie scelte di vita; la ricchezza del confronto dialogico con chi la pensa differentemente da noi; la differenza fra “ben-essere” e “ben-avere”; l’insufficienza del PIL di una nazione per misurare la qualità della vita dei cittadini; la tavola dei “valori” che danno sapore e senso all’esistenza umana.
di Cristina Lacava
iodonna.it, 17 maggio 2024
Dalle 10 di venerdì 17 alle 10 di sabato 18 il teatro Puntozero del carcere minorile Beccaria di Milano sarà aperto a tutti i cittadini per ricordare i cinque giovani che muoiono nel corso del Romeo e Giulietta di Shakespeare. È l’ultimo appuntamento del progetto Typus, che ha visto lavorare insieme giovani detenuti e studenti della Statale di Milano. Ed è un’occasione per riflettere insieme su giovinezza, giustizia, fragilità.
- Ferrara. Vivicittà in carcere tra i detenuti. In gara con l’organizzazione Uisp
- Politica e violenza, il senso della misura
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- Medio Oriente. A Jabaliya è l’inferno, Gaza è diventata il Vietnam di Netanyahu










