di Antonio Carlino
cronachedellacampania.it, 9 maggio 2024
“Le carceri campane sono un’immagine impietosa della realtà detentiva italiana”, ha dichiarato Samuele Ciambriello, Garante dei detenuti della Campania, presentando la sua relazione annuale. I dati snocciolati sono a dir poco sconcertanti: 7.573 detenuti a fronte di appena 5.645 posti disponibili, con un sovraffollamento che supera il 35%. Un dato ancora più preoccupante è la presenza di 2.706 persone che scontano pene inferiori ai due anni, spesso definiti “invisibili” dal sistema carcerario. Oltre al sovraffollamento, emerge una situazione drammatica per quanto riguarda la salute dei detenuti. Più di 1.400 persone soffrono di dipendenze da sostanze stupefacenti, spesso denunciate dai loro stessi familiari.
di Irene Carmina
La Repubblica, 9 maggio 2024
La denuncia del Garante dei diritti dei detenuti: “L’ennesimo carcerato si toglie la vita, ma ai politici non interessa”. Un altro suicidio nelle carceri siciliane, il quarto da gennaio a oggi. Sabato pomeriggio un uomo di 32 anni, detenuto nel penitenziario di Cavadonna, a Siracusa, si è impiccato nella sua cella utilizzando un lenzuolo. Immediatamente soccorso da medici e infermieri che hanno tentato di rianimarlo per quasi un’ora, è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Umberto I di Siracusa, dove due giorni dopo è morto. L’uomo, che era affetto da disturbi psichici, a settembre avrebbe finito di scontare la pena detentiva.
di Michele Boni
ilcittadinomb.it, 9 maggio 2024
Il caso della morte del trapper Jordan Tinti e delle carenze di personale nel carcere di Pavia è approdato in Parlamento per un’interrogazione del Movimento Cinque Stelle. Il caso del rapper di Bernareggio Jordan Tinti, morto in carcere a Pavia a marzo, è approdato alla Camera dei deputati per le condizioni della casa circondariale di Torre di Gallo e la carenza di personale. L’onorevole Cinque Stelle Valentina Barzotti insieme alle colleghe Valentina D’Orso e Vittoria Baldino ha presentato un’interrogazione parlamentare sul tema.
rainews.it, 9 maggio 2024
L’annuncio della Garante, Valentina Calderone. Il prefetto di Roma Lamberto Giannini sta firmando un protocollo con la Asl. Il prefetto di Roma Lamberto Giannini “sta firmando un protocollo con la Asl e ci sara’ uno psichiatra per tre giorni a settimana e per quattro ore all’interno del Centro di rimpatrio di Ponte Galeria”. Lo ha detto la garante dei detenuti di Roma, Valentina Calderone, nel corso dell’audizione alla commissione Politiche sociali di Roma, presieduta da Nella Converti del Partito democratico. Mi sembra molto rilevante rispetto alla condizione di salute mentale delle persone - ha aggiunto -. Nelle settimane successive alla morte di Ousmane Sylla ci sono state molte persone che hanno provato a rompersi le gambe cercando di cadere o scagliandosi contro le sbarre. Ci sono stati sei tentativi di impiccagione, si prova in tutti i modi di rendersi visibili rispetto a una condizione ritenuta intollerabile”.
di Patrizia Pertuso
metronews.it, 9 maggio 2024
“Chiamami ancora amore, chiamami ancora amore, che questa maledetta notte dovrà pur finire, perché la riempiremo noi da qui di musica e parole”: sono le parole di un brano di Roberto Vecchioni, stampate sulla locandina di un incontro che oggi, dalle 15 alle 18, alla Casa della Cultura (via Borgogna 3), affronterà il tema della “Affettività in carcere”.
di Chiara Sandrucci
Corriere di Torino, 9 maggio 2024
Un laboratorio al Ferrante Aporti con la partecipazione di 20 scuole superiori di Torino. Esiste un confine molto sottile tra ragazzi “dentro” e “fuori”, incontrare i coetanei che sono in carcere aiuta a capire quanto in fondo si è simili. È uno degli obiettivi del progetto “Game Over - Essere dentro” che si è concluso ieri con uno spettacolo conferenza e una riflessione finale sul rispetto delle regole al Campus Einaudi. Il laboratorio annuale iniziato a novembre si è svolto dentro l’istituto penale minorile Ferrante Aporti, ma con la partecipazione da fuori di 20 scuole superiori di Torino e provincia, 3.500 studenti e 8 classi con 200 ragazzi in visita in carcere.
di Rosaria Brancato
Il Sicilia, 9 maggio 2024
“La bellezza del teatro in luoghi impensabili”. “Voglio portare bellezza in un luogo impensabile”. Nel 2017 Daniela Ursino ha immaginato la contaminazione della bellezza là dove può apparire assurdo. È così che è nato il progetto che ha portato il teatro (e non solo) in carcere ed è diventato molto di più. Una compagnia teatrale, “Liberi di sognare”, un palcoscenico e un teatro a Gazzi il “Piccolo Shakespeare” ed una serie di spettacoli e iniziative che hanno messo le ali e volano alto. È Daniela Ursino, presidente dell’associazione D’aRteventi.
di Piero Sansonetti
L’Unità, 9 maggio 2024
In Italia c’è poca libertà di stampa? Non è vero. Nessuno limita questa libertà, tranne i giornali stessi. E i giornalisti. Succede effettivamente che i giornali censurino o nascondano un certo numero di informazioni. Non certo gli scandali, né il gossip. Nascondono le notizie davvero scomode. In questi giorni per esempio, i giornali che denunciano le leggi bavaglio, non hanno scritto una riga sulla strage dei bambini compiuta dalle autorità libiche su motovedette fornite dall’Italia. Lì sì, è scattato il bavaglio. Nessuno può dire che l’uccisione di sei bambini nel Mediterraneo non sia una notizia. Eppure quasi nessun giornale l’ha pubblicata. Diciamo che è scattato l’autobavaglio.
di Paolo Foschini
Corriere della Sera, 9 maggio 2024
L’ex magistrato porta nelle classi la Carta. Più importante dei singoli articoli è il “sistema” che compongono. Alla base il riconoscimento della dignità di ogni essere umano. Se c’è un percorso di carriera - e in fondo anche di vita - piuttosto emblematico su ciò che si può scegliere di fare per migliorare il Paese in cui si vive, o almeno per provare a farlo, forse pochi esempi in Italia sono significativi come quello di Gherardo Colombo. Trentatré anni in magistratura come protagonista di inchieste importantissime, la P2, Sindona, Mani pulite, e tante altre. Col “potere” - una parola che non gli è mai piaciuta ma insomma, per capirci - di fare indagini, interrogare, e chiedere intercettazioni, poi arresti, poi condanne. Con uno scopo che era quello assegnatogli dal suo mandato di magistrato: scoprire quelli che avevano violato certe regole e far sì che ricevessero la sanzione prevista da altre regole. Finché un giorno del 2007, all’improvviso, Colombo si dimette dalla magistratura. “A un certo punto - dirà - ho capito che per il rispetto delle regole la repressione non serve. Bisogna partire da molto prima: dalla loro spiegazione”. E in particolare dalla spiegazione della regola madre di tutte: la nostra Costituzione. Spiegandola ai giovani, addirittura ai bambini.
di Marta Serafini
Corriere della Sera, 9 maggio 2024
Da domani nelle librerie, le testimonianze dei cooperanti di Medici Senza Frontiere in un volume che racconta il mondo attraverso le loro storie. “Cosa resta degli affanni del mondo, cosa delle ingiuste morti e dei dolori, ma cosa, anche, della capacità dell’essere umano di rinunciare a ciò che conosce per andare incontro all’altro? Due cose: lo specchio, e la testimonianza”. Scrive così Valeria Parrella nell’introduzione di “Storie Senza Frontiere” , il primo libro di racconti per ragazzi di Medici senza frontiere, firmato da Gigliola Alvisi in collaborazione con l’associazione, edito da Piemme, nelle librerie da domani.
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