redattoresociale.it, 3 maggio 2024
Dopo le sentenze del Tribunale di Milano del novembre 2021 e di dicembre 2023 e quella di Busto Arsizio del luglio 2023, due nuovi recenti pronunciamenti del Tribunale di Milano hanno accolto i ricorsi di due lavoratori detenuti assistiti dalla Cgil Milano, riconoscendo che l’indennità Naspi spetta anche ai detenuti che hanno prestato attività lavorativa per l’amministrazione penitenziaria. In una nota la Camera del Lavoro di Milano e il patronato Inca sottolineano: “Senza entrare nel dettaglio delle posizioni individuali, è interessante evidenziare come le motivazioni delle due sentenze vadano, da un lato, a smontare sotto l’aspetto normativo, punto per punto, le obiezioni avanzate dall’Inps per respingere le domande, mentre da un altro, confermino una linea di giudizio in materia che ormai possiamo definire solida e costantemente favorevole ai richiedenti”.
palermotoday.it, 3 maggio 2024
Si rafforza l’impegno istituzionale per garantire e promuovere la formazione universitaria dei detenuti in Sicilia. È stato firmato, infatti, stamattina, a Palazzo d’Orleans, il rinnovo dell’accordo quadro per la realizzazione dei poli universitari penitenziari nell’Isola per il triennio 2024-2027. Istituiti negli atenei regionali già nel 2021, questi centri hanno l’obiettivo di garantire un percorso di istruzione e formazione ai detenuti e agli internati che vogliono conseguire un titolo universitario, favorendone la riabilitazione psico-sociale, con ricadute positive nell’affrontare il percorso di recupero.
di Massimiliano Melley
milanotoday.it, 3 maggio 2024
La proposta dell’ex cappellano del carcere minorile Beccaria: “I ragazzi sono arabi e spesso analfabeti, far entrare gli imam nei corsi di formazione per poliziotti”. Da lunedì 6 maggio gli inquirenti ascolteranno altri ragazzi del carcere minorile Beccaria, oltre a medici ed educatori, per capire se vi sono altri episodi oltre a quelli già venuti alla luce, che hanno portato all’arresto di 13 agenti di polizia penitenziaria e alla sospensione dal servizio per altri 8, per le violenze e le torture ai detenuti all’interno delle mura di via Calchi Taeggi.
rainews.it, 3 maggio 2024
L’udienza preliminare sulle accuse di tortura che 11 detenuti denunciano di aver subito durante la sommossa in carcere nel marzo 2020. I difensori degli agenti: “Giusto archiviare”. Arriverà probabilmente in estate la decisione del tribunale di Modena sulle torture denunciate da 11 detenuti nel corso della rivolta carceraria del marzo 2020. Dopo due udienze con le parti, ora sarà la Giudice per le indagini preliminari Carolina Clò a stabilire se archiviare il fascicolo, come chiesto dalla procura, che non ha ritenuto attendibili i racconti dei detenuti. Oppure invece disporre un supplemento di indagini, come vorrebbero avvocati di chi che ha denunciato le percosse, in alcuni casi documentandole con referti medici. Su una vicenda di questa gravità - spiegano - è indispensabile arrivare a un processo.
di Giacomo Cocchi
tvprato.it, 3 maggio 2024
Margherita Michelini, in carica da circa due anni, descrive i problemi della casa circondariale: sovraffollamento (587 detenuti su una capienza massima di 400) e mancanza di figure apicali nel personale. “Non era nemmeno previsto un menù diversificato per i diabetici”. Sovraffollamento, carenza di funzionari con conseguente mancanza di coordinamento del personale, poche opportunità di reinserimento attraverso progetti formativi e lavorativi, cattiva organizzazione degli spazi. Il carcere della Dogaia appare come un malato molto grave e bisognoso di interventi urgenti da parte del Ministero di Giustizia, altrimenti “si rischia il collasso”, come hanno denunciato più volte i sindacati di polizia penitenziaria negli ultimi mesi. La conferma che la situazione sia critica arriva anche da Margherita Michelini, da circa due anni garante per i detenuti della casa circondariale di Prato, intervistata sulle pagine pratesi del settimanale Toscana Oggi. “All’interno c’è una disorganizzazione totale”, dice senza mezzi termini.
di Stefania Aoi
La Repubblica, 3 maggio 2024
Appello di Alleanza Verdi e Sinistra dopo il sopralluogo nel carcere. Carenze sanitarie con uno psichiatra disponibile solo su chiamata. “All’istituto minorile Ferrante Aporti mancano armadietti, mobili per sostituire oggetti ormai usurati dal tempo. Chiedo alle istituzioni ma anche a società come Mondo Convenienza e Ikea di dare un contributo”. È questo l’appello lanciato ieri mattina dal deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Marco Grimaldi subito dopo il sopralluogo nella struttura carceraria torinese, carente su tanti fronti ma soprattutto su quello sanitario. Il parlamentare si rivolge così anche alle cliniche private che potrebbero aiutare a loro volta, “restituendo parte dei loro profitti per offrire nella struttura, anche solo una volta a settimana, visite specialistiche, soprattutto dentistiche e dermatologiche, di cui c’è un vitale bisogno”.
di Marco Passarello
rainews.it, 3 maggio 2024
Su invito della Camera penale, oggi le autorità hanno visitato il penitenziario del capoluogo altoatesino, dove è in corso un’epidemia di scabbia. La situazione è cosi compromessa che serve constatare di persona per rendersene conto. È per questo che la Camera penale di Bolzano ha invitato tutte le autorità politiche e giudiziarie a una visita alla casa circondariale, dove è in corso un’epidemia di scabbia. I detenuti più gravi sono stati trasferiti in altre sedi per poter essere convenientemente isolati, e la protezione civile ha installato tende dove effettuare la profilassi, ma il problema resta.
di Giacomo Puletti
Il Dubbio, 3 maggio 2024
Dopo i fatti del carcere minorile Beccaria di Milano, il Pd denuncia altre gravi carenze in un latro istituto di pena per minori, quello del Pratello a Bologna. “La visita che abbiamo appena svolto al carcere minorile del Pratello, conferma le nostre preoccupazioni sia sugli effetti del decreto Caivano che sull’attuale impronta assegnata alla giustizia minorile a cui viene reso sempre più difficile il raggiungimento della sua essenziale finalità, la riabilitazione dei giovani adolescenti e il loro reinserimento nella società”. È quanto hanno dichiarato al termine di una visita al carcere del Pratello, Sandra Zampa e Virginio Merola, senatrice e deputato del Pd, quest’ultimo già sindaco del capoluogo felsineo. Con loro - si legge in una nota - la consigliera comunale Meri De Martino.
di Giuseppe Maiorana
laprovinciaunicatv.it, 3 maggio 2024
Il carcere di Sondrio è privo della figura del Garante dei diritti dei detenuti dallo scorso autunno quando chi ricopriva questo importante e delicato incarico, cioè la dottoressa Orit Liss, si è dimessa per l’impossibilità di svolgere i suoi compiti in pieno e con la massima libertà. Ora, in base a quanto riferito nel corso della seduta del consiglio comunale di lunedì a Palazzo Pretorio da Maurizio Piasini, assessore ai servizi sociali del capoluogo, chiamato in causa da un’interrogazione che ha avuto come primo firmatario Donatella Di Zinno, consigliere di Sondrio Democratica, questa carenza dovrebbe essere colmata nel giro di poche settimane.
di Serena Nagarotto
radiondablu.it, 3 maggio 2024
Prosegue fino a domenica 5 maggio presso lo Spazio Culturale Nicolosi, in Via Filippo Corridoni a Latina, la mostra collettiva “Fiori dal Muro” delle donne del Laboratorio d’Arte Solidale della Casa Circondariale di Latina. L’iniziativa, che ha coinvolto 26 donne detenute, offre un percorso artistico e artigianale unico nel suo genere. Il progetto, nato grazie alla collaborazione tra l’associazione Spazio Culturale Nicolosi, l’associazione Terzo Lotto e la Direzione della Casa Circondariale di Latina, rappresenta un importante momento di espressione per le partecipanti che attraverso bozzetti e idee trasformate in opere di arte e artigianato, hanno dato vita al proprio “fiore”, testimoniando così il proprio percorso di cambiamento e crescita personale.
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