di Massimo Nava
Corriere della Sera, 6 aprile 2024
Ma il Paese guidato da Kagame è tra i più vivaci del Continente. Per uno di quei paradossi della Storia, è accaduto che la tragedia di un popolo, inimmaginabile per dimensione e atrocità, abbia prodotto, a distanza di una generazione, una società progredita, ordinata, soprattutto pacifica. Parlando di Africa, addirittura un modello. È la storia del Ruanda, trent’anni dopo il genocidio nel dolcissimo scenario del Paese delle Mille Colline, un milione di esseri umani trucidati in una primavera. La corrente del fiume Kagera, fino al confine con l’Uganda, trascinava migliaia di corpi. Mucchi di cadaveri erano sparsi davanti alle chiese, sulle piazze polverose dei villaggi, lungo le strade. Non ci fu pietà nemmeno per i bambini. Si scorgevano ossa e muscoli dilaniati da granate lanciate dentro improvvisati campi di sterminio. Camion e bulldozer preparavano gigantesche fosse comuni.
di Patrizio Gonnella*
Il Manifesto, 5 aprile 2024
“Nodo alla gola” è il titolo del prossimo Rapporto di Antigone sulle carceri. Sono già 28 i suicidi nel 2024. L’ultimo della lunga e tragica sequenza è stato quello di un giovane trentaduenne nel carcere cagliaritano di Uta. Era finito in prigione un paio di giorni prima per furto. Lui è l’immagine di un sistema penale e penitenziario in crisi. Nelle carceri si respira un’aria di tensione preoccupante. Il personale deve governare durante la giornata situazioni drammatiche: detenuti che stanno male, detenuti a cui manca lo spazio vitale in quanto il sovraffollamento è cresciuto enormemente (sono 61mila secondo le più recenti rilevazioni, i più alti nell’ultimo decennio), detenuti che si tagliano, detenuti che non capiscono perché devono essere sempre chiusi in cella mentre prima non lo erano, detenuti che sono confinati in celle con letti a castello a tre piani fino anche a venti ore al giorno, detenuti che non possono andare a scuola perché la scuola è stata trasformata in dormitorio, detenuti che vorrebbero telefonare frequentemente ai propri cari come al tempo del Covid ma che non gli è più consentito, detenuti che diventano aggressivi, detenuti che subiscono aggressioni, detenuti che vengono puniti con l’isolamento, detenuti che si tolgono la vita o che ci provano e vengono salvati in extremis.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 5 aprile 2024
Il Guardasigilli mette sul piatto un pacchetto di fondi: “Rinforzeremo i servizi trattamentali e psicologici”. Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha annunciato un significativo incremento dei fondi destinati alla prevenzione dei suicidi in carcere, con l’obiettivo di contrastare il drammatico fenomeno che colpisce la popolazione detenuta. Nordio ha dichiarato: “Ho firmato un decreto che prevede per il corrente anno l’assegnazione di 5 milioni di euro all’amministrazione penitenziaria per il potenziamento dei servizi trattamentali e psicologici negli istituti, attraverso il coinvolgimento di esperti specializzati e di professionisti esterni all’amministrazione”.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 5 aprile 2024
Il Guardasigilli annuncia lo stanziamento di 5 milioni per coprire l’aumento di stipendio degli psicologi. Sono 81 euro a recluso. Meloni cerca intese per il rimpatrio dei detenuti stranieri mentre il Cpt monitora l’Italia. La prevenzione e il contrasto al “drammatico fenomeno dei suicidi” e la “riduzione del disagio”, nell’ambito della popolazione detenuta, inizia con cinque milioni di euro assegnati all’amministrazione penitenziaria “per il potenziamento dei servizi trattamentali e psicologici negli istituti”.
di Zaccaria Trevi
opinione.it, 5 aprile 2024
Sono 29 i detenuti che hanno deciso di togliersi la vita nelle carceri italiane in questi primi mesi del 2024. L’anno scorso sono stati 69 i casi di suicidio in prigione, mentre il 2022 è stato uno degli anni peggiori da quando questo dato viene analizzato, con 84 casi di questo genere. Non solo detenuti, ma anche tre appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria hanno scelto di togliersi la vita, “nell’inerzia assoluta delle Istituzioni, al di là delle dichiarazioni di stile o, meglio, di facciata”, ha commentato quasi un mese fa Gennarino De Fazio, Segretario generale della Uilpa Polizia Penitenziaria. E i dati parlano chiaro: in Italia ci sono circa 14mila detenuti in più rispetto ai posti disponibili, mentre alle autorità penitenziarie mancano alla conta circa 18mila unità, per far si che il sistema detentivo del Paese possa essere definito come tale.
di Barbara Jerkov
Il Messaggero, 5 aprile 2024
Il Consiglio dei ministri ha deciso che il test psicoattitudinale per i magistrati partirà anche in Italia dal 2026. Decisione che, stando ai sondaggi, vede il 37,1% degli italiani d’accordo. Un altro 22% vorrebbe addirittura estendere questi test a chiunque ricopra un incarico di responsabilità in politica o comunque nel settore pubblico.
di Fabrizio Mastrofini
L’Unità, 5 aprile 2024
Sebbene sia davvero auspicabile una migliore conoscenza e uso di questi complessi strumenti (non entriamo poi nella galassia dei test proiettivi), ci vorrebbe un Ordine degli Psicologi capace di intervenire con competenza nel dibattito. Test psicologici: sì o no? Ma in ogni caso, dove è l’Ordine degli Psicologi? Perché la decisione sul tipo di test, la somministrazione, l’interpretazione, la restituzione del risultato, è materia che appartiene agli specialisti. E appunto, perché l’Ordine degli Psicologi non interviene in un settore che è sua specifica competenza? Forse perché in Italia la ‘testistica’ non gode di una buona scuola, è ristretta nei corsi di laurea ad un solo insegnamento e quanto alla scelta degli strumenti da somministrare, si fa ricorso a prodotti soprattutto anglosassoni.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 5 aprile 2024
Tra quindici giorni la Bicamerale di Palazzo San Macuto adotterà le nuove norme sulle “black list elettorali” proposte dalla presidente Colosimo (FdI), che assicura: “Saranno bilanciate dal rispetto dei diritti”. Si discuterà probabilmente tra due settimane in commissione Antimafia la proposta di modifica del codice di autoregolamentazione dei partiti per le cosiddette “candidature impresentabili”. Il voto per le Comunali e quello per le Regionali in Piemonte è in programma, in un unico election day con le Europee, per i prossimi 8 e 9 giugno: l’obiettivo di Chiara Colosimo, presidente della Bicamerale di Palazzo San Macuto e deputata di Fratelli d’Italia, molto vicina alla premier Giorgia Meloni, è quello di giungere quanto prima all’approvazione del nuovo testo, certamente in tempo per la scadenza elettorale in calendario di qui a due mesi.
di Franco Corleone
L’Espresso, 5 aprile 2024
La politica non elegge il giudice costituzionale mancante. Si vuole rendere la Corte prona al potere. Non voglio apparire irriverente, ma dopo avere letto il bilancio dell’attività della Corte costituzionale nel 2023, presentato dal presidente Augusto Barbera il 18 marzo 2024, mi è tornata alla mente la canzone di Giorgio Gaber e ho stappato una bottiglia di champagne per festeggiare un pensiero nitido e rigoroso. Il presidente Barbera ha espresso il rammarico per la latitanza del Parlamento rispetto alla risoluzione dei nodi del fine vita, derivante dalla sentenza 242 del 2019, e del riconoscimento dei figli di coppie dello stesso sesso, previsto dalle sentenze 32 e 33 del 2021. Il silenzio del legislatore ha provocato la supplenza delle assemblee regionali e il disarticolato e contraddittorio intervento dei sindaci preposti agli uffici dell’anagrafe.
di Simonetta Marfoglia
Corriere Adriatico, 5 aprile 2024
Giorni difficili alla Casa circondariale di Villa Fastiggi: un detenuto è morto, colto da malore in cella, ed è stata disposta l’autopsia. Una giovane donna è stata salvata da un tentativo di suicidio nella giornata di Pasqua, ma la stessa è poi stata ricoverata nei giorni successivi in ospedale per essersi sentita male ed è tuttora in osservazione. Il tutto sullo sfondo di una realtà in cui si rimarca il sovraffollamento (Pesaro e Ancona sono i casus belli delle Marche: Villa Fastiggi accoglie 245 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 153 posti) mentre alcuni familiari dell’associazione Sbarre di Zucchero rimarcano la necessità “di una vita in carcere dignitosa”.
- Milano. Dopo il caso Pifferi operatori in allarme. Le due nuove indagate scelgono il silenzio
- Bari. Pregiudicati in procura: due pm condannati in via definitiva sono ancora in servizio
- Padova. Ostellari: “Lavoriamo per rendere il carcere Due Palazzi un’eccellenza”
- Pesaro. “Yoga in carcere”, il progetto rivolto alle detenute
- Roma. “Spiraglio”, Festival di film dedicati alla salute mentale nelle Case di reclusione










