di Simona Musco
Il Dubbio, 5 aprile 2024
“Purtroppo nelle carceri la disponibilità del personale sanitario è particolarmente ridotta perché le carceri non vengono ritenute luoghi in cui impegnare e attivare risorse, ingiustamente. Gli operatori sanitari devono individuare l’intervento più adeguato e coerente alla situazione clinica. Laddove la situazione in carcere non è così allarmante l’attivazione della catena di intervento è purtroppo meno celere. Quindi l’attivazione di due psicologhe con colloqui frequenti era non appropriata”.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 5 aprile 2024
I magistrati Ruggiero e Pesce, condannati più di un anno fa per aver minacciato dei testimoni, continuano a esercitare le loro funzioni e a incidere sulla libertà dei cittadini. Sono stati puniti dal Csm, ma la Cassazione ancora non ha deciso sui ricorsi. Come se non bastassero le sparatorie in giro per la città, le inchieste e l’ipotesi di scioglimento del comune, i baresi devono fare i conti anche con una magistratura impazzita. Sono infatti ancora al loro posto, in servizio presso la procura di Bari, i pubblici ministeri Michele Ruggiero e Alessandro Pesce, condannati in via definitiva più di un anno fa, nel gennaio 2023, rispettivamente alla pena di sei e quattro mesi di reclusione per violenza privata nei confronti di alcuni testimoni, minacciati per costringerli a incolpare degli imputati. Lo scorso maggio Ruggiero e Pesce sono stati puniti dalla sezione disciplinare del Csm, ma entrambi hanno impugnato la sanzione in Cassazione, che ancora non si è espressa. Come risultato, nonostante la condanna definitiva i due pm continuano a esercitare la loro funzione a Bari come se nulla fosse, occupandosi di processi importanti e decidendo della vita delle persone.
padovaoggi.it, 5 aprile 2024
Il sottosegretario di Stato alla Giustizia, Andrea Ostellari, ha incontrato i rappresentanti delle single sindacali della Polizia Penitenziaria in forze presso la Casa di reclusione Due Palazzi e ha assicurato: “L’obiettivo è rendere questo carcere un modello, come lo sono Opera e Bollate” Nella mattinata di ieri, giovedì 4 aprile, il sottosegretario di Stato alla Giustizia con delega al Trattamento dei detenuti e ai provveditorati, Andrea Ostellari, ha incontrato i rappresentanti delle single sindacali della Polizia Penitenziaria in forze presso la casa di reclusione Due Palazzi di Padova. Al centro del colloquio i provvedimenti adottati dal Ministero della Giustizia in merito alle carceri. Nelle scorse settimane i rappresentanti delle varie sigle si sono fatti sentire a fronte delle problematiche che assillano le case circondariali e le carceri italiane. Oggi l’incontro che sembra aver rassicurato i sindacati per quanto riguarda le richieste sottoposte al sottosegretario.
comune.pesaro.pu.it, 5 aprile 2024
Si chiama “Yoga in carcere” il progetto rivolto alle detenute della sezione femminile del carcere di Pesaro, che da sabato 6 aprile cominceranno a praticare una volta alla settimana, la disciplina. Un’iniziativa di totale karma yoga (servizio in volontariato) nato da un’idea di Manuela Andreani, realizzatrice e coordinatrice del progetto, con il patrocinio dell’assessore allo Sport Mila Della Dora, e del direttore della Casa circondariale di Pesaro Annalisa Gasparro.
di Carlo Ciavoni
La Repubblica, 5 aprile 2024
Presentata ieri a Regina Coeli la rassegna cinematografica che avrà inizio al Maxxi il prossimo 11 aprile. Dalle carceri arrivano contemporaneamente notizie pessime e brevi, sporadici, “spiragli” di luce, ma che sono tutti il risultato di incontri fortunati tra persone volenterose e pezzi di istituzioni, lungo uno stesso percorso di cambiamento. Iniziative che lasciano però una sensazione di eccezionalità, all’interno di una dimensione episodica, casuale, senza mai che mai facciano maturare la certezza di un’idea, di un progetto politico da parte dello Stato per rendere il sistema carcerario più umano e rispettoso dei principi, sanciti dalla Costituzione, di recupero e riabilitazione sociale dei detenuti.
La Nazione, 5 aprile 2024
Tutto pronto per la seconda edizione dell’iniziativa che mette al centro musica, arte e rinascita personale. Magistrati, mediatori, docenti universitari e giovani saranno protagonisti sul palco della Rosa. Al Curae Festival 2024, i ragazzi e le ragazze che quest’anno hanno partecipato ai laboratori culturali all’interno degli Istituti Penitenziari Minorili saranno protagonisti di Parole Chiave rap, musica e parole, un momento di restituzione tra pezzi rap, reading e performance al teatro della Rosa di Pontremoli dal 16 al 20 aprile.
di Francesca Pellas
Il Foglio, 5 aprile 2024
Ogni carcere è un’isola e le storie si infilano una dentro l’altra come onde. Il carcere è un luogo e contemporaneamente la sua assenza. E come ogni mondo a sé, ha regole e sorprese. All’inizio di The Shawshank Redemption, ovvero Le ali della libertà (Shawshank è nome della prigione in cui è ambientato), Morgan Freeman racconta che il suo mestiere è far avverare i desideri dei compagni di galera: sigarette? Una bottiglia di brandy per festeggiare il diploma di un figlio là fuori? Può procurare qualunque cosa, perché è come un minimarket, anzi, di più: è il contrabbandiere ufficiale di Shawshank. Che scena grandiosa, con la ripresa a volo d’uccello, la sirena che suona e la musica di Thomas Newman.
di Angela Stella
L’Unità, 5 aprile 2024
“Il carcere è un mondo di carta” di Valentina Calderone e Marica Fantauzzi (Momo Edizioni, pag. 160, euro 15), illustrato da Ginevra Vacalebre, con postfazione di Luigi Manconi e prefazione di Giusi Palomba, è un libro per bambini e ragazzi, ma che parla ai lettori di tutte le età, e che invita a riflettere e a immaginare un futuro in cui la detenzione diventi un mezzo rieducativo, non punitivo. Un’opera letteraria sicuramente coraggiosa, in un momento in cui il carcere vive sempre di più nell’oblio politico e della società civile. Tramite la forma dell’abbecedario le due autrici - Valentina Calderone, Garante per i diritti delle persone private della libertà di Roma, e Marica Fantauzzi, ricercatrice per l’Ass. A Buon Diritto nell’ambito dei diritti umani - guidano magistralmente i lettori e le lettrici attraverso il racconto della dura realtà del carcere, mettendo in evidenza le ingiustizie e aprendo gli occhi sulla società che ha creato questo sistema e chiedendo ai giovani di essere agenti del cambiamento.
di Barbara Stefanelli
Corriere della Sera, 5 aprile 2024
Jonathan Haidt, psicologo sociale e docente alla New York University: tra i teenager e i 20enni c’è un’epidemia di sofferenza psichica, con il raddoppio dei casi di depressione. Sono giovani non più in grado di elaborare traumi, personali e collettivi, stratificati nel tempo. La GenerazioneZ, cioè i nostri figli o nipoti nati dalla metà degli anni Novanta al 2010/12, sono un prodotto dell’umanità “danneggiato da uno smottamento nella cultura dell’infanzia”? E questo smottamento è l’esito dell’incrocio tossico tra una super protezione da parte dei genitori nella vita fisica e un’assenza totale di protezione da parte di qualunque adulto nella vita digitale? E se la risposta alle prime due domande è sì, abbiamo drammaticamente bisogno di “una correzione culturale” prima che sia troppo tardi per i nostri ragazzi e il futuro della specie?
di Valentina Stella
Il Dubbio, 5 aprile 2024
La denuncia nell’ultimo rapporto della ong Irc Italia: “C’è una responsabilità importante delle istituzioni”. “Ci sono ancora troppe persone che arrivano in Italia per chiedere protezione internazionale e non sono in grado di esercitare questo diritto. Vengono infatti respinte dalle Questure. Questi ritardi violano la normativa in materia di protezione internazionale e lasciano le persone in situazioni precarie, incapaci di accedere a un alloggio attraverso il sistema di accoglienza, al mondo del lavoro formale e di godere degli altri diritti connessi alla richiesta di protezione internazionale” : questa la denuncia presentata ieri nel rapporto dell’International Rescue Committee Italia (IRC), organizzazione umanitaria non governativa fondata nel 1933 da Albert Einstein negli Stati Uniti che opera in oltre 50 Paesi del mondo a supporto di rifugiati e richiedenti asilo.
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