di Silvia M.C. Senette
Corriere della Sera, 17 marzo 2024
“La scuola era il mio destino. Non ho mai sognato di insegnare, ma sapevo che sarebbe successo”. Inizia con una confessione “Estranei. Un anno in una scuola per stranieri” (Nottetempo, 180 pagine, 15,50 euro), il nuovo libro di Alessandro Gazzoli. Un romanzo che è il viaggio lungo un anno scolastico di un insegnante di soli alunni stranieri.
di Vittorio Pelligra*
Il Sole 24 Ore, 17 marzo 2024
In quale modo i due principi “di libertà” e “di differenza” vanno a comporre la visione della giustizia come equità di Rawls. La giustizia è per John Rawls questione che attiene alle istituzioni fondamentali che regolano la vita di una comunità, alla sua “struttura di base” come egli la definisce, istituzioni giuste se capaci di favorire lo sviluppo di una società “ben ordinata”. Tale questione riguarda, dunque, i criteri, le regole, le istituzioni, appunto, che i cittadini si danno per procedere alla ripartizione dei benefici derivanti dalla vita associata. Nell’impostazione contrattualista rawlsiana, a tali regole si perviene attraverso un processo di negoziazione portato avanti da individui liberi e uguali. Soggetti liberi in quanto dotati di un naturale senso di giustizia e capaci di concepire il bene in virtù della loro razionalità e soggetti uguali, perché il possesso di queste facoltà li rende ugualmente capaci di contribuire al benessere della società.
di Vladimiro Zagrebelsky
La Stampa, 17 marzo 2024
Due guerre che ci toccano da vicino inaspriscono le contrapposizioni, anche lontano dai campi di battaglia, dove è immenso il numero dei morti, dei feriti, delle distruzioni, dei patimenti. Cresce l’insofferenza per le opinioni altrui. Si vuole zittire, non si vuole ascoltare, si pretende di impedire l’esposizione delle idee altrui e quindi a tutti gli altri di ascoltarle. A chi vorrebbe ascoltarle non viene permesso. Si tratta delle posizioni assunte sulla guerra scatenata dalla Russia contro l’Ucraina, nonché di quelle che riguardano il massacro compiuto da Hamas e la condotta dell’esercito israeliano, con la carneficina in corso a Gaza. Ma l’insofferenza per le idee degli altri non riguarda solo questi drammatici temi.
di Nello Scavo
Avvenire, 17 marzo 2024
Il governo non risponde alla richiesta di accesso agli atti e si trincera dietro sconosciute operazioni Nato, indagini giudiziarie coperte da riservatezza, relazioni internazionali messe a rischio
di Ilario Lombardo
La Stampa, 17 marzo 2024
La missione al Cairo per il memorandum: sul tavolo un pacchetto da 7,4 miliardi di euro. “L’Unione europea e l’Egitto continueranno a cooperare per sostenere gli sforzi dell’Egitto nell’ospitare i rifugiati ed entrambe le parti sono impegnate a tutelare i diritti dei migranti e dei rifugiati”. Nemmeno le cautele del linguaggio diplomatico di questo passaggio, infilato verso la fine della bozza delle dichiarazioni congiunte tra Bruxelles e Il Cairo, riescono a nascondere il vero obiettivo della missione che oggi riunirà in Egitto, di fronte al presidente Abdel Fattah Al-Sisi, la presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen e la premier italiana Giorgia Meloni.
di Stefano Allievi
Il Riformista, 17 marzo 2024
Il “no” dell’Europa. Gli sbarchi non si fermano, e le morti nel Mediterraneo neppure: è di questi giorni l’ennesima tragedia, con forse una sessantina di decessi, a fronte di venticinque sopravvissuti, raccolti e salvati per caso dalla Ocean Viking, la nave dell’organizzazione francese SOS Méditerranée. E questa è la prima notizia d’attualità. La seconda è che la Corte di giustizia dell’Unione Europea ha ritenuto di non concedere la procedura d’urgenza per l’esame di un aspetto del cosiddetto decreto Cutro: la garanzia finanziaria da quasi cinquemila euro che gli immigrati, anche appena sbarcati che non vogliono entrare nei CPR, i Centri per il rimpatrio, dovrebbero versare allo stato.
di Teresa Numerico
Il Manifesto, 17 marzo 2024
La pratica del divieto di riconoscimento delle emozioni vale invece nel contrasto alla migrazione. È come se per i richiedenti asilo ci fosse una deroga al principio di uguaglianza. Il 13 marzo 2024 è stata definitivamente approvata la regolamentazione sui sistemi di intelligenza artificiale (IA) in Europa e per la prima volta al mondo. Il testo è consolidato dopo una serie di trattative e compromessi tra le pressioni delle lobby tecnologiche e la tutela dei diritti umani.
di Diego Mazzola
L’Unità, 16 marzo 2024
Da qualche tempo continuo a domandarmi perché mai dovrei insistere con le mie riflessioni sul Sistema Penale e sul carcere, se a qualcuno importa ciò che osservo e che continuo a chiedere sia reso pubblico. In sostanza mi chiedo se abbia senso sperare che abbia fine la società carceraria. Devo aggiungere che sto cercando di non perdere nemmeno una occasione di incontro con uno dei Laboratori “Spes contra spem” che Nessuno tocchi Caino porta avanti, ad esempio, nel carcere di Opera. Il motivo di ciò è presto detto: quell’impegno mi rende migliore.
di Marco Merlini
collettiva.it, 16 marzo 2024
Sono 23 i suicidi in carcere dall’inizio del 2024, uno ogni 3 giorni. Basti vedere quanto è accaduto nel giro di poche ore lo scorso 11 marzo: tre giovani si sono tolti la vita rispettivamente nelle carceri di Pavia, Secondigliano e Teramo. Una sequenza che segna “il fallimento delle istituzioni”, ha dichiarato Patrizio Gonnella, presidente di Antigone. L’associazione che da anni si batte per i diritti e le garanzie nel sistema penale segnala che nei tre carceri vi è un tasso di sovraffollamento che va dal 126% al 147%.
di Antonio Averaimo
Avvenire, 16 marzo 2024
Oggi sit-in davanti al carcere di Poggioreale promosso dall’arcidiocesi partenopea e dalle associazioni. L’arcivescovo Battaglia: la pena abbia finalità educative. “I suicidi dei detenuti a cui stiamo assistendo in questi giorni sono il frutto di un albero cattivo, ovvero il carcere così com’è inteso in Italia. E da un albero cattivo non possono nascere frutti buoni”. La pensa così don Franco Esposito, direttore del Centro per la pastorale carceraria dell’arcidiocesi di Napoli, che stamattina darà vita a una manifestazione davanti all’ingresso del carcere di Poggioreale, di cui il sacerdote è cappellano. Il presidio è stato organizzato in collaborazione con le associazioni “Liberi di Volare” e “Sbarre di Zucchero”.
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