di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 7 marzo 2024
Lo ha chiarito la Cassazione sentenza n. 9461 depositata oggi. Arrivano le precisazioni della Cassazione in tema di reato continuato quando ci si trovi di fronte a due procedimenti diversi relativi a reati della stessa natura. Affrontando il ricorso del presidente del Cda e legale rappresentante di una società, condannato per abbandono di rifiuti, che chiedeva l’applicazione della continuazione rispetto ad un precedente reato sempre in tema di rifiuti, la Terza sezione penale, sentenza n. 9461 depositata oggi, l’ha dichiarato inammissibile affermando che tale domanda non può essere proposta per la prima volta in Cassazione potendo semmai trovare spazio in sede esecutiva.
time4child.com, 7 marzo 2024
In un sistema carcerario dominato dalle narrazioni maschili, la vita delle donne dietro le sbarre rimane spesso poco raccontata. Abbiamo avuto il privilegio di parlare con Valentina Calderone, Garante dei diritti delle persone private della libertà di Roma Capitale, per anni direttrice della Onlus “A Buon Diritto” e parte dello staff della Commissione dei diritti umani del Senato nel corso della diciassettesima legislatura. Con la sua profonda conoscenza delle dinamiche carcerarie, ci offre un insight dettagliato sulla condizione e le sfide che le detenute del nostro Paese devono affrontare ogni giorno.
di Rosario Di Raimondo
La Repubblica, 7 marzo 2024
Da una parte una prospettiva più rieducativa, dall’altra un approccio più “securitario”: le indagini del pm De Tommasi con la polizia penitenziaria si allargano ad altri casi a San Vittore. Una inchiesta parallela che “ha paralizzato il lavoro nelle carceri” dal punto di vista della “assistenza psicologica” ai detenuti, come ha denunciato l’avvocata Antonella Calcaterra. Un’indagine, quella a carico di Alessia Pontenani, l’avvocata di Alessia Pifferi - la donna a processo per aver lasciato morire di fame e sete la figlia Diana di 18 mesi appena - e di due psicologhe del carcere che ipotizza i reati di falso e favoreggiamento perché, secondo le accuse, le indagate avrebbero manipolato e aiutato Pifferi, fuori dalle regole, a ottenere “l’agognata perizia psichiatrica” che l’ha comunque giudicata capace di intendere e di volere.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 7 marzo 2024
Verona, alla sbarra due dei cinque poliziotti arrestati nel giugno scorso. Non si costituiscono parte civile né il ministero degli Interni né i sindacati di polizia. Il ministero dell’Interno non si è costituito parte civile nel processo iniziato a Verona, con rito immediato, contro due dei cinque agenti di polizia del Nucleo Volanti (tra cui un ispettore) arrestati nel giugno dell’anno scorso con l’accusa di aver partecipato a vario titolo, tra il luglio 2022 e il marzo del 2023, a torture, pestaggi e umiliazioni nei confronti di persone fermate o arrestate, soprattutto immigrati, tossicodipendenti o senzatetto. Tra le accuse anche falso, omissioni di atti d’ufficio, peculato, abuso d’ufficio e l’aggravante di odio razziale.
di Ludovica Lopetti
La Stampa, 7 marzo 2024
Il ddl Nordio, pensato per tutelare i sindaci dalla “paura della firma” degli atti amministrativi sarà un colpo di spugna su tante inchieste: ecco quelle che potrebbero sparire a Torino. Dal carabiniere assenteista al funzionario pubblico che suggerisce le risposte dei quiz: sono alcuni dei soggetti che dall’abrogazione del reato di abuso d’ufficio contenuta nel ddl Nordio potrebbero tirare un sospiro di sollievo. O perché sono stati condannati in via definitiva (e allora potranno sperare di ottenere la revoca della sentenza penale di condanna, visto che le norme penali più favorevoli al reo sono retroattive) oppure perché sono imputati per lo stesso reato, destinato a scomparire dal Codice se il ddl otterrà il via libera definitivo alla Camera. Un via libera quasi scontato, visto che lo scorso 13 febbraio a Palazzo Madama il pacchetto è passato con 104 sì e 56 contrari. Un semplice tratto di penna che manderà in fumo decine di condanne e obbligherà i giudici a prosciogliere “perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato”. Ai condannati definitivi basterà inviare una semplice domanda alle Cancellerie o all’Ufficio esecuzioni penali (Uep) per ottenere la revoca della sentenza e la cancellazione dal casellario giudiziale.
di Chiara Roncelli
L’Eco di Bergamo, 7 marzo 2024
Sarà realizzata dall’associazione Fiab Bergamo-Pedalopolis nella Casa Circondariale di via Gleno. Sul mercato dell’usato i mezzi riparati. Una ciclofficina dentro le mura della Casa Circondariale: è questo il nuovo progetto dell’Associazione Fiab Bergamo-Pedalopolis, che da quindici anni si impegna sul territorio bergamasco per promuovere la mobilità sostenibile e diffondere l’uso della bicicletta anche negli spazi urbani. Ora l’associazione porta la sua attività anche all’interno delle mura carcerarie perché la bicicletta possa diventare un’occasione di reinserimento sociale delle persone che sono ristrette della propria libertà. “Il progetto è ancora agli albori, ma ha a tutti gli effetti preso il via - spiega Giulia Porta, presidente di Pedalopolis -. La Casa Circondariale ci ha assegnato uno spazio all’interno delle mura per allestire una ciclofficina e abbiamo portato i primi arredi, oltre che i materiali, necessari per dare il via ai lavori”.
anteprima24.it, 7 marzo 2024
Venerdì, 8 marzo alle ore 10 presso l’Istituto di Secondigliano, il Garante campano delle persone private della libertà personale, Samuele Ciambriello, in occasione della festa della donna, ha organizzato una riflessione sulla violenza di genere. Una mattinata coinvolgente, fatta di incontri, riflessioni, spunti sul tema della violenza sulle donne. L’evento, si propone di consegnare nuove chiavi di lettura e nuove informazioni, invitando i detenuti di un reparto di Secondigliano a ragionare su effetti, conseguenze e significati.
Il Gazzettino, 7 marzo 2024
Uno spazio dedicato: il progetto del Comune. Offrire uno spazio temporaneo di gioco per accogliere le bambine ei bambini che si recano nella casa circondariale di Udine a far visita al genitore detenuto e dare loro contestualmente la possibilità di giocare in sua compagnia. È l’obiettivo del progetto realizzato dall’associazione Icaro Volontariato Giustizia in collaborazione con il Comune di Udine, nell’ambito di “Una domenica in famiglia”. Da parte sua, il Comune organizzerà 9 appuntamenti, da aprile a dicembre, fornendo i giochi e i materiali necessari per allestire questi spazi nell’area adibita all’interno dell’istituto penitenziario di via Spalato, e mettendo a disposizione un operatore della Ludoteca comunale, che affiancherà i volontari di Icaro.
di Valerio Giacoia
Il Domani, 7 marzo 2024
Una squadra ancora senza nome, allenata ogni giovedì da una donna, Domenica Mimì De Miglio. L’anno prossimo la direzione della casa circondariale tenterà l’iscrizione al campionato di Terza categoria della Lega dilettanti. Saranno tutte partite in casa, ovviamente. Come fu per il team del carcere di Opera, a Milano nel 2003. Mario ha mani grandi come Gianni Morandi. Ha giocato in porta, ma giusto una partita, qualche settimana fa. Occorre fiato, bisogna pedalare anche se hai stampato sulla schiena il numero uno. Meglio i lavoretti. Si ferma, saluta, dietro si forma un capannello festante. Siamo nel lungo corridoio che porta al campo di pallone e si affaccia, dopo la cappella e il teatro - qualcuno è al karaoke sulle note di Pino Franzese, a voce spiegata intona tu me piace, saranno l’uocchie tuoje ca nun me fanno truvà pace - sulla terza sezione a trattamento intensificato.
di Alessandro Cavalieri
teleambiente.it, 7 marzo 2024
I progetti di sport in carcere sono fondamentali per il recupero dei detenuti. “I dati statistici - ha riferito il comandante della Penitenziaria di Terni - dicono che c’è un abbassamento della percentuale di recidiva per chi partecipa ad attività ricreative, sociali e sportive”. A Terni è stato presentato il progetto Sport di tutti - Carceri, promosso dal Ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi attraverso il dipartimento per lo sport in collaborazione con Sport e Salute, la società dello stato per la promozione dello sport e dei corretti stili di vita. Il progetto ha l’obiettivo di promuovere la salute ed il benessere psico-fisico, facilitando il recupero dei detenuti attraverso lo sport quale strumento educativo e di prevenzione del disagio sociale, di sviluppo e di inclusione sociale, di recupero e di socializzazione.
- Busto Arsizio. “Viaggio Libero dietro le sbarre”: uno spettacolo teatrale nel carcere
- Reggio Calabria. 8 marzo in carcere, voce alle donne attraverso il mito di Cassandra e Arianna
- Il Teatro dell’Arca, l’unico costruito in un carcere italiano
- Le mamme e il carcere con “Vera e la galera”
- Il diritto al giudizio. Per essere persone, sofferenti e curabili










