di Roberto Tartara
comune.torino.it, 29 febbraio 2024
La riduzione del sovraffollamento carcerario e le condizioni di vita della comunità penitenziaria sono uno dei temi più dibattuti dalla Commissione Legalità di Palazzo civico che il 28 febbraio ha ascoltato Rita Bernardini in video collegamento da Roma presentare la mobilitazione di Nessuno tocchi Caino denominata ‘Grande Satyagraha’ per avviare un dialogo con il Governo e approvare provvedimenti in soccorso della crisi carceraria. Coordinata da Luca Pidello, la Commissione è stata sollecitata dall’intervento della presidente Bernardini a intervenire nelle dinamiche di una realtà che affronta da trent’anni quando Marco Pannella e Mariateresa Di Lascia crearono Nessuno tocchi Caino battendosi per l’abolizione della pena di morte, la moratoria delle esecuzioni capitali e i diritti detentivi dei detenuti.
di Sara Bessi
La Nazione, 29 febbraio 2024
Il grido d’allarme dopo l’ultimo suicidio. In campo avvocati, politici e sindacati. Mancano educatori ed agenti. Un presidio davanti all’ingresso della Dogaia all’indomani del suicidio di un detenuto di 45 anni, trovato senza vita nella sua cella, per accendere i riflettori su un malessere che attraversa tutti le carceri italiane. Dall’inizio dell’anno si contano 21 suicidi, dei quali 2 a Prato in appena 2 mesi. Al presidio hanno partecipato gli avvocati della Camera penale di Prato ed i rappresentanti di Pd, Radicali, +Europa, M5S, Azione, Italia Viva, Demos, Partito Socialista Italiano, Sinistra Italiana, Fp Cgil, Uil e Arci. Due i documenti, quello della commissione carcere della Camera penale e quello politico firmato da realtà politiche e sindacali.
di Daniele Oppo
La Nuova Ferrara, 29 febbraio 2024
Chieste pene rispettivamente a 6 anni e 5 mesi e 6 anni per due poliziotti penitenziari. Sono accusati di aver denudato, ammanettato e pestato un detenuto dell’Arginone. Al termine di oltre quattro ore di requisitoria, la pm Isabella Cavallari ha chiesto la condanna a 6 anni e 5 mesi di reclusione a carico del sovrintendete capo G.C. e a 6 anni per il collega M.V. per tortura aggravata e altri reati. Chiesta anche la condanna a un anno di reclusione per l’infermiera E.T., accusata di falso ideologico e materiale (e favoreggiamento, ma su questo reato la procura stessa ha chiesto il proscioglimento).
immediato.net, 29 febbraio 2024
Tegola per “Zeus”, la comunità riabilitativa per detenuti psichiatrici del consorzio “Metropolis”. A novembre 2023 l’inaugurazione con il governatore Michele Emiliano e il dg dell’Asl Foggia, Antonio Nigri. Ma pochi mesi dopo, ecco un intoppo. La struttura, in località Ruggiano tra Manfredonia, Monte Sant’Angelo e San Giovanni Rotondo, dove prima c’era l’Hotel dei Mandorli, dovrebbe ospitare soggetti autori di reato anche con misure di sicurezza detentive. 20 i posti letto. Ma l’ambizioso progetto di “Metropolis”, grande realtà pugliese della sanità privata è stata stoppata dal Comune di Manfredonia per questioni burocratiche. “Dichiarazioni erronee ed incomplete circa il regime giuridico applicabile all’intervento edilizio di cambio di destinazione d’uso senza opere dell’immobile destinato ad albergo”, riporta una recente determina. In buona sostanza, l’ufficio comunale ha comunicato “l’avvio del procedimento di annullamento in autotutela della Scia (Segnalazione certificata di inizio attività, ndr) del 12 gennaio 2023″.
reggiotoday.it, 29 febbraio 2024
Prosegue a ritmo spedito il progetto di creazione di un welfare penitenziario, ideato oltre un anno fa dalla garante comunale dei diritti delle persone private della libertà personale, l’avvocato Giovanna Russo. A Palazzo San Giorgio si è svolto l’incontro con i sindacati di Polizia penitenziaria, Daniela Iiriti e Fabio Viglianti per il Sinappe, Maurizio e Silvio Policaro per l’Osapp e Massimo Musarella per l’Uspp, per trattare temi di particolare interesse relativi ai due istituti penitenziari insistenti sul territorio reggino.
ilpiacenza.it, 29 febbraio 2024
Nei giorni scorsi l’incontro dedicato all’associazionismo organizzato dal Garante regionale dei detenuti nella casa circondariale di Piacenza. La direttrice del carcere Gabriella Lusi: “Diamo ai detenuti gli strumenti per vivere fuori”. Un incontro organizzato dal Garante regionale dei detenuti dedicato al volontariato carcerario. Le associazioni che operano nelle strutture penitenziarie della regione si sono date appuntamento alla casa circondariale di Piacenza nei giorni scorsi. L’obiettivo era quello di favorire uno scambio di idee su quelle attività che le amministrazioni penitenziarie, con il supporto del volontariato, riservano alle persone detenute: quello di Piacenza è il terzo incontro di questo tipo, dopo Castelfranco Emilia, nel modenese, Forlì e Ravenna.
lavocedinovara.com, 29 febbraio 2024
Insediata da pochi giorni. Soddisfatto anche il garante regionale Mellano: “Con la nomina di Novara completiamo il quadro”. Nathalie Pisano è il nuovo Garante dei detenuti cittadino. Novarese, 52 anni, già esponente del Partito Radicale poi iscritta al Pd, nel 2011 aveva partecipato alle primarie del centro sinistra che poi avevano indicato Andre Ballarè come candidato sindaco. Attualmente si occupa di progetti regionali per Ipla, l’Istituto per le piante da legno e l’ambiente.
di Federica Florian
trevisotoday.it, 29 febbraio 2024
Alcune riflessioni di Giancarlo Brunello, segretario generale dell’assemblea territoriale di Cittadinanzattiva Treviso, in merito alle condizioni dei detenuti nelle carceri italiane, avevano destato preoccupazione e non condivisione in alcune persone. Ecco perché sono d’obbligo alcune precisazioni. “Le carceri non sono lager”. Vorrei tornare sul tema delle carceri e sulle condizioni dei detenuti al loro interno. Tema a me molto caro, ma anche delicato, in alcuni casi problematico, rispetto al quale è giusto essere il più precisi possibile nell’espressione di opinioni e giudizi, poiché parliamo di persone, di tante persone, siano esse detenute negli istituti di pena, ma anche tutti coloro che per una serie di motivi ogni giorno si recano in carcere, per permettere a questo sistema di funzionare, seppure con le sue lacune e inadeguatezze.
di Valerio Cuccaroni
Il Resto del Carlino, 29 febbraio 2024
Abbiamo assistito a una lezione del laboratorio organizzato dentro a Montacuto “Puntiamo sul potere terapeutico delle parole e i detenuti ritrovano se stessi”. “Il rap salva la vita”. Parola di Double F, nome d’arte di un detenuto coinvolto nel laboratorio “TheRAPia”. Il corso, organizzato dalla rapper Miss Simpatia nel carcere di Montacuto insieme a Kiwi e al producer Millet, punta sul potere terapeutico delle parole. E lo fa sin dal titolo, giocando con i termini “terapia” e “rap”, con una spruzzata di inglese (l’articolo “the”), che è la lingua madre di questo genere musicale, diffusosi, in cinquant’anni, dal ghetto newyorkese del Bronx in tutto il mondo.
di Daniele Ferro
comune-info.net, 29 febbraio 2024
“Naturae”, portato in scena da Armando Punzo e dagli attori della Compagnia della Fortezza del carcere di Volterra, è un inno alla vita, un grido contro la guerra, un frutto del bisogno di omaggiare la Terra e gli ecosistemi. Ma è anche una strada da percorrere al più presto per moltiplicare le alternative alla violenza del carcere e un invito a ricominciare a sognare insieme.
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