Il Resto del Carlino, 25 febbraio 2024
L’associazione Antigone segnala grave sovraffollamento nelle carceri delle Marche, con 3 su 6 istituti in condizioni critiche. Dati preoccupanti sul tasso di suicidi e la necessità di misure alternative. È una situazione delicata, un contesto difficile anche per chi ci lavora. È un allarme serio quello lanciato dall’associazione Antigone, osservatorio sulle carceri, nelle Marche impegnata in sei realtà con sportelli di ascolto e osservatori.
di Michele Fullin
Il Gazzettino, 25 febbraio 2024
È arrivato mercoledì al carcere di Montorio Veronese pieno lividi, fratture e con un’emorragia interna in corso. È stato portato d’urgenza all’ospedale Borgo Roma e dopo un delicato intervento all’addome è rimasto tre giorni in terapia intensiva. Alla fine ce la farà, ma adesso vuole giustizia. La persona in questione è un ventitreenne di Mestre di origini romene il quale afferma di essere stato selvaggiamente picchiato dalle guardie carcerarie di Santa Maria Maggiore a Venezia. Un’accusa pesante, che ha già fatto muovere il Garante dei detenuti e di conseguenza la Procura di Venezia, competente per territorio, che ha già iniziato gli accertamenti.
di Davide Soattin
Corriere della Sera, 25 febbraio 2024
La vicenda risale all’8 e 9 marzo 2020. Accuse di incendio, danneggiamento, lesioni aggravate e resistenza. La Procura di Ferrara ha chiesto il processo per 37 persone, all’epoca dei fatti tutte detenute, oggi accusate a vario titolo di danneggiamento, resistenza a pubblico ufficiale, incendio e lesioni aggravate per la rivolta nel carcere ferrarese di via Arginone.
di Nicoletta Pisanu
Il Giorno, 25 febbraio 2024
Una delle parti offese si oppone all’istanza della Procura e chiede di sentire tutti i detenuti percossi. Depositata l’opposizione alla richiesta di archiviazione per le posizioni di nove agenti della Polizia penitenziaria di Pavia, accusati di aver percosso e umiliato alcuni detenuti del carcere di Torre del Gallo all’indomani dei disordini divampati nella prigione per le restrizioni anti-Covid. L’indagine era partita da diverse segnalazioni, tra cui un esposto dell’associazione Antigone. L’8 marzo 2020 infatti i detenuti avevano messo a ferro e fuoco la casa circondariale nell’ambito di una protesta di livello nazionale in numerose carceri italiane, per lamentare l’impatto delle misure per evitare la diffusione del Coronavirus, tra cui le limitazioni agli incontri.
di Veronica Valenti*
La Repubblica, 25 febbraio 2024
Spettabile Redazione, dalle pagine on line dell’edizione locale di Repubblica, ho appreso di una lettera con cui cento detenuti dell’Alta Sicurezza del Carcere di Parma comunicano di iniziare una protesta pacifica, che dovrebbe protrarsi per quattro settimane, per la tutela dei loro diritti. Solo dopo che, in tarda serata, il Garante regionale mi ha inviato tale lettera, ho appreso di esserne una dei destinatari, insieme al Presidente della Repubblica, al Ministro della Giustizia, al Garante nazionale, ai Magistrati dell’Ufficio di Sorveglianza di Reggio Emilia, al Direttore ed al Comandante della Polizia Penitenziaria del Carcere di Parma, nonché alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Parma.
di Katiuscia Guarino
Il Mattino, 25 febbraio 2024
Un detenuto di 28 anni è stato gravemente ferito nel carcere di Avellino. Si sospetta l’aggressione con un’arma a punta da parte di altri reclusi, forse in seguito a una lite. Il 28enne è stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Moscati dagli agenti penitenziari dove è stato sottoposto ad accertamenti. Tutt’ora è ricoverato in gravi condizioni. Il detenuto, quando è giunto nel nosocomio di contrada Amoretta, avrebbe dichiarato di essersi ferito cadendo. Ma gli accertamenti successivi hanno insospettito il personale medico che, come da prassi, ha allertato i vertici del carcere e della polizia penitenziaria. Sulla vicenda indagine in corso dei carabinieri. Si sospetta, dunque, l’aggressione da parte di altri detenuti che avrebbero picchiato con violenza il 28enne campano e poi ferito con un’arma rudimentale a punto.
di Monia Sangermano
strettoweb.com, 25 febbraio 2024
Rigettata per la terza volta la richiesta di archiviazione del caso della morte, ancora con cause ignote, di Antonino Saladino nel carcere di Arghillà. La famiglia di Antonino Saldino chiede semplicemente la verità. Da sei anni. Sei lunghi anni durante i quali si sono susseguite mezze certezze, ipotesi, errori, lacune. Una serie di elementi che, sedimentandosi l’uno sull’altro, costringono oggi chi ha amato Antonino a non sapere quale sia stata la causa della sua morte, sopraggiunta a soli 29 anni mentre si trovava ristretto nel carcere di Arghillà, a Reggio Calabria. Di recente il tribunale ha rigettato per la terza volta la richiesta del pubblico ministero di archiviare il caso. Secondo il Gip bisogna prima vederci chiaro. E di chiaro in questa triste vicenda c’è ben poco.
di Paola Crescenzo
quotidianodipuglia.it, 25 febbraio 2024
Esperti a confronto nel seminario online organizzato dalla Camera Penale. Sono 20 i suicidi dall’inizio dell’anno nelle carceri italiane, un dato allarmante che prefigura un anno difficile, il picco più alto con 82 suicidi si era verificato nel 2022. È con questi dati che l’avvocato Giuseppe Guastella, componente dell’Osservatorio carcere Ucpi, ha introdotto la discussione del webinar “La funzione costituzionale della pena detentiva: troppi suicidi” organizzato dalla Camera Penale di Brindisi.
losservatore.com, 25 febbraio 2024
Conferenza stampa tenuta dal Garante dei detenuti del Comune di Livorno, Marco Solimano, insieme alle avvocate e agli avvocati della Camera Penale di Livorno, rappresentati dalla presidente avv. Aurora Matteucci, dalla referente Commissione Carcere avv. Guia Tani, insieme agli avvocati Gabriele Rondanina, Margherita Filoni, Francesco Puccetti, Nicoletta Ricci. Presente anche l’assessore comunale al sociale Andrea Raspanti.
quinewselba.it, 25 febbraio 2024
C’è anche una donna elbana fra le 30 persone insignite dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per il loro impegno civile. Si tratta di Licia Baldi, già docente e impegnata in particolare modo nel volontariato in carcere a Porto Azzurro. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, infatti, come si legge in una nota del Quirinale - ha conferito, motu proprio, trenta onorificenze al Merito della Repubblica Italiana a cittadine e cittadini che si sono distinti per attività volte a contrastare la violenza di genere, per un’imprenditoria etica, per un impegno attivo anche in presenza di disabilità, per l’impegno a favore dei detenuti, per la solidarietà, per la scelta di una vita come volontario, per attività in favore dell’inclusione sociale, della legalità, del diritto alla salute e per atti di eroismo.
- Livorno. Presentato il libro “Gorgona: L’isola Fenice”
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