di Mario Di Vito
Il Manifesto, 24 gennaio 2024
Il governo pensa di cambiare l’emendamento Costa. Bongiorno sarà relatrice. Uscito pressoché indenne dalla commissione Giustizia del Senato, il ddl Nordio è ormai pronto alla sfida dell’aula. Ieri, come ultimo passaggio, è stata votata a maggioranza come relatrice la presidente Giulia Bongiorno della Lega. Gli esiti del futuro scontro parlamentare sono scontati, ma se in commissione sono stati fatti passare pochissimi emendamenti, adesso la partita si presenta diversa e già si ammucchiano voci su alcune possibili modifiche.
di Giulia Merlo
Il Domani, 24 gennaio 2024
Prosegue l’iter dei decreti attuativi della riforma dell’ordinamento giudiziario, che prevede il fascicolo di valutazione delle toghe e il limite ai fuori ruolo. Ma ci sono anche le ipotesi di test psico-attitudinali e del sorteggio per eleggere i togati al Csm. Dopo gli scossoni della prima (e forse ultima) conferenza stampa del vicepresidente del Csm, Fabio Pinelli, la grande attesa è per la giornata di domani in Cassazione. L’apertura dell’anno giudiziario è sempre occasione di critiche incrociate mischiate a buoni propositi e sarà l’occasione per vari faccia a faccia.
di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 24 gennaio 2024
Concluso in commissione l’esame delle misure del disegno di legge Nordio. Anche l’informazione di garanzia non potrà essere pubblicata, tanto più nella sua versione rafforzata che già è destinata a contenere una descrizione dei fatti contestati. Ieri la commissione Giustizia del Senato ha concluso, con il mandato alla relatrice e presidente della commissione stessa, Giulia Bongiorno, i lavori sul disegno di legge Nordio: “credo che questo testo sia l’inizio di un percorso - sottolinea Bongiorno.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 24 gennaio 2024
Mentre la corrente conservatrice studia la strategia comunicativa, trapelano le ragioni della spaccatura su Nordio e Pinelli: “Area e Md parlano a nome di tutti, ma sono in minoranza. Magistratura indipendente per adesso ufficialmente non intende replicare all’articolo in cui, attraverso le voci di Area, Magistratura democratica e Unicost, la si accusava di essere collaterale al governo, dopo non aver sottoscritto due documenti di critica a Nordio e al vice presidente del Csm Fabio Pinelli, elaborati durante l’ultimo parlamentino dell’Anm.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 24 gennaio 2024
Rischia di saltare il già piuttosto ridicolo taglio di sole venti unità (da 200 a 180) del numero di magistrati collocabili fuori ruolo, previsto dalla bozza di decreto legislativo predisposto dal ministro della Giustizia Carlo Nordio, in attuazione della riforma Cartabia. La commissione Giustizia della Camera oggi discuterà e approverà il parere (non vincolante) sul testo e, secondo quanto confermato al Foglio da diverse fonti ministeriali e parlamentari, i partiti di maggioranza sarebbero intenzionati a chiedere il ritorno al limite massimo di 200 magistrati collocabili fuori ruolo. Dietro la richiesta della maggioranza ci sarebbe un cortocircuito che nell’ultimo periodo ha coinvolto Via Arenula, gli altri ministeri e i presidenti di alcune commissioni parlamentari.
di Errico Novi
Il Dubbio, 24 gennaio 2024
Intervista al viceministro Francesco Paolo Sisto: “È un primo passo”. E certo non è poco. “È il primo importante tassello di un cambiamento epocale: ridefinire il processo in chiave garantista. Il sistema non ha più il pm come baricentro e, nel chiaro obiettivo dell’accertamento penale, si cancella la barbarie di qualche anno fa secondo cui un giudizio è inutile se non porta alla condanna”. Francesco Paolo Sisto è soddisfatto.
vconews.it, 24 gennaio 2024
Sovraffollamento, carenza di personale medico e infermieristico, necessità di maggiore assistenza per chi soffre di malattie psichiatriche e psicologiche i nodi evidenziati dalla relazione presentata in Commissione Sanità. Sovraffollamento, carenza di personale medico e infermieristico, necessità di maggiore assistenza per chi soffre di malattie psichiatriche e psicologiche: sono alcuni dei nodi evidenziati nella relazione sulla Sanità penitenziaria piemontese illustrata questa mattina in Aula, presieduta da Stefano Allasia. L’assessore Luigi Icardi, al termine, ha assicurato il suo impegno per l’istituzione di un Osservatorio regionale.
di Andrea Aversa
L’Unità, 24 gennaio 2024
Ancora un altro caso di suicidio, già otto reclusi si sono uccisi nel 2024 nelle carceri italiane e sono in totale 23 le persone morte in cella dall’inizio dell’anno. Un detenuto si è tolto la vita nella terza sezione del carcere di Montorio a Verona. La vittima si chiamava Antonio Giuffrida, 57 anni, originario della Sicilia. È stato trovato impiccato in cella. La notizia è stata resa nota dai volontari dell’associazione Sbarre di zucchero.
di Noemi di Leonardo
bolognatoday.it, 24 gennaio 2024
Non basta il sovraffollamento, ora al carcere della Dozza piove anche dal tetto. Lo rende noto Salvatore Bianco, di Fp-Cgil che denuncia le “criticità al reparto 1° Piano Infermeria”. Due camere detentive sarebbero attualmente inagibili a causa di infiltrazioni di acqua provenienti dal tetto della Sezione. Una problematica che “sembra sia ampiamente conosciuta; inoltre pare che le infiltrazioni di acqua riguardino anche altri spazi della stessa sezioni quali la saletta socialità, il corridoio ed anche se in maniera minore altre camere” spiega Bianco.
di Antonio Pio Guerra
Corriere Adriatico, 24 gennaio 2024
Dopo le due morti nel giro di una settimana ed il ritorno della tubercolosi, il carcere di Montacuto deve ora fare i conti anche con la scabbia. A denunciarlo sono gli stessi detenuti ma l’effettiva presenza di un soggetto positivo all’infezione viene confermata anche dagli ambienti medici. Già sottoposto ad apposito trattamento, il paziente sarebbe lo stesso che aveva già contratto la tubercolosi e la cui situazione sanitaria aveva gettato nel caos i ristretti del penitenziario anconetano.
- Milano. Il Comune dice di voler vigilare sul Cpr, ma poi impedisce al garante dei detenuti di farlo
- Taranto. 15 detenuti ripuliscono le pareti imbrattate da graffiti: il progetto di giustizia riparativa
- Chieti. “In & Out The Jail”: Progetto per detenuti al Barbella di Chieti
- Milano. Caduta con riscatto (alla Bocconi): Mattia e la speranza in carcere
- Roma. Don Ciotti: “La legalità strumento per raggiungere la giustizia”










