di Anna Corrado
Corriere della Sera, 22 gennaio 2024
Il tema della prevenzione della corruzione è tornato negli ultimi tempi ad occupare più frequentemente le pagine dei giornali; fa capolino con timidezza uscendo dal limbo in cui è stato relegato, utile a giustificare uno dei tanti adempimenti pianificatori cui sono assoggettate le amministrazioni. A imporre la necessità di una più “sentita” attività anticorruttiva sono soprattutto i finanziamenti Pnrr, l’esigenza che siano ben spesi e, soprattutto, che non finiscano in mani sbagliate. La prevenzione della corruzione non risolve la corruzione, ma certamente la sensazione di avere campo libero può incoraggiare l’appetibile arrembaggio al Pnrr.
di Luca Palamara
Il Giornale, 22 gennaio 2024
La vera partita si gioca sulla circolazione delle informazioni tra procure e una parte del mondo dell'informazione: ha alterato la nostra democrazia. Il ministro della Giustizia ha affrontato il dibattuto tema delle intercettazioni, riaccendendo polemiche e discussioni. Dopo l'opposizione e la stampa, anche il Comitato direttivo dell'Anm, nonostante una significativa spaccatura al suo interno, ha duramente attaccato Carlo Nordio, ravvisando nel suo intervento la volontà di indebolire la lotta alla mafia, alla corruzione e ai reati di grave allarme sociale e di imbavagliare la stampa. Sgombriamo il campo dagli equivoci.
di Michele Sanfilippo
Il Fatto Quotidiano, 22 gennaio 2024
Una delle cause principali della crisi delle democrazie rappresentative è, a mio avviso, l’eccessiva permeabilità della politica rispetto alle pressioni economiche esercitate dal potere economico. Già Cicerone, nelle sue Verrine, ci ammoniva sui guasti della corruzione di chi governa ma, da quando è caduto il muro di Berlino, il lobbismo è sempre più in grado di esercitare pressione sulla politica per orientarne le scelte, in tutti gli ambiti possibili e immaginabili. A livello planetario si possono fare esempi come quello dei mondiali di calcio in Qatar, all’Expo 2030 a Riad o le ridicole (non) decisioni prese durante il recente Cop28. A livello domestico, abbiamo visto come sono state condotte le privatizzazioni. Come sanno bene i cittadini italiani, basta osservare lo stato della sanità pubblica o le infrastrutture (autostrade e telefonia) per capire come la politica (indifferentemente, a destra come a sinistra) le abbia svendute al mercato.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 22 gennaio 2024
Dai difensori degli stupratori di rimini, ai legali della famiglia Ciontoli e a quelli degli imputati per la morte del giovane Willy Monteiro Duarte, fino alle due avvocate di Brescia “processate” dal tribunale del popolo per aver fatto assolvere un uomo accusato di violenza sessuale. Diciamo francamente: la possibilità di esercitare il mandato difensivo in Italia non è assolutamente messo in pericolo come accade in altri Paesi: basti pensare alla Turchia, all’Iran, all’Egitto, alla Cina. Ma anche noi abbiamo delle storie da raccontare, di legali minacciati a parole o con fatti concreti per esercitare senza timore la loro professione.
di Nino Femiani
Il Giorno, 22 gennaio 2024
Milano, ragazze aggredite fuori dalla discoteca. Ancora spari a Roma: 24enne gambizzato. A Napoli delitto in stile Gomorra. I dati del governo: “Aumentano le vittime di reati violenti”. L’Italia non è un Paese per buoni. A suggerirlo non è solo la percezione di insicurezza che serpeggia da un capo all’altro d’Italia, ma i numeri che certificano nel 2023 un aumento della criminalità soprattutto nei contesti urbani densamente popolati. Milano si conferma maglia nera (Indice della criminalità 2023 del Sole 24 Ore), con 6.991 reati denunciati ogni 100mila abitanti nel 2022 e denunce in crescita del 3,5% anche nel primo semestre 2023 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La top 10 della classifica è popolata da grandi città e mete turistiche: al secondo posto si incontra Rimini (dove nel 2023 si rileva una diminuzione dell’8% delle denunce); Bologna, Firenze e Torino occupano rispettivamente la 4ª, 5ª e 6ª posizione, seguite da Imperia, Livorno, Prato e Napoli. Un discorso a parte merita Roma dove, tra gennaio e giugno 2023, le denunce sono salite dell’8,3% sugli stessi mesi del 2022. “Roma resta una città sicura”, sbraita il sindaco Roberto Gualtieri, a dispetto del trend che preoccupa e spinge il primo cittadino a investire 14 milioni di euro per l’installazione di mille telecamere.
di Andrea Covre
rainews.it, 22 gennaio 2024
In questi giorni compie un anno il nuovo percorso specifico avviato nelle case circondariali di Trieste, Tolmezzo, Udine, Gorizia e Pordenone. Guardare al futuro e non al passato, ricostruire una vita proprio come indica la costituzione all'articolo 27: le pene devono tendere alla rieducazione del condannato. È il principio-guida che ha portato la formazione al lavoro in carcere fornendo prospettive concrete di reintroduzione nella società. Le risorse del fondo sociale europeo sono veicolate dalla Regione. E proprio in questi giorni compie un anno il nuovo percorso specifico avviato nelle case circondariali di Trieste, Tolmezzo, Udine, Gorizia e Pordenone.
di Francesco Curzio
rossetorri.it, 22 gennaio 2024
Convocato il Consiglio Regionale sul tema della Sanità in carcere. La questione della Sanità in carcere, che ormai troppo spesso viene alla luce in seguito a denunce, ispezioni o episodi drammatici come quello avvenuto pochi giorni fa alla Casa Circondariale di Ivrea, arriva anche nel Consiglio Regionale del Piemonte, che martedì 23 gennaio dalle 10 alle 19, con interrogazioni alle 9.30 e question time alle 14, esaminerà la situazione.
ansa.it, 22 gennaio 2024
Indagine in corso. Provveditore “Situazione personale difficile”. Nuovo suicidio nel carcere napoletano di Poggioreale: si tratta del terzo dall'inizio del 2024. Il detenuto, secondo quanto si apprende, aveva una fine pena a breve termine. A confermare il decesso è il provveditore per le carceri della Campania Lucia Castellano: “Il detenuto era afflitto da una situazione personale particolarmente difficile - dice il provveditore all'Ansa - MI sono già attivata ma la situazione del carcere di Poggioreale, il più affollato d'Europa, è particolarmente complicata”. Secondo quanto si è appreso è in corso una indagine per fare luce sull'accaduto.
di Federica Serfilippi
Corriere Adriatico, 22 gennaio 2024
“La battaglia per ottenere giustizia è appena iniziata, sarà lunga, forse difficile, ma vale la pena di essere combattuta”. A quindici giorni dalla dramma che si è consumato nel carcere di Montacuto, ha voluto rompere il silenzio con una lettera Roberta Faraglia, la mamma di Matteo Concetti, il 25enne fermano che si è impiccato nella cella d’isolamento il 5 gennaio.
di Nicoletta Cottone
Il Sole 24 Ore, 22 gennaio 2024
L’ex allevatore sardo che ha passato quasi 33 anni in carcere accusato della strage di Sinnai è in attesa del verdetto dei giudici nel processo di revisione. “Per Sua Santità Papa Francesco - Città del Vaticano”. Beniamino Zuncheddu scrive a Papa Francesco. Una lettera al Pontefice stilata a quattro mani con il parroco di Burcei don Giuseppe Pisano, per chiedere una preghiera e un’udienza privata dopo la sentenza attesa martedì 23 gennaio, con la quale si attende un’assoluzione piena dell’ex pastore sardo.
- Frosinone. Due anni in carcere per stupro ma è innocente: risarcito con 160mila euro
- Bisceglie (Bat). “Semi di legalità”, incontro sul progetto “oltre le sbarre”
- Cremona. “Biblioteca vivente”, i racconti dei carcerati per abbattere muri e pregiudizi
- Destra e censura: la voce del potere
- Una psichiatria per l’età della transizione










