di Eleonora Martini
Il Manifesto, 20 gennaio 2024
Le motivazioni della condanna, in rito abbreviato, di uno degli agenti penitenziari. Altri 11 imputati, anche medici e infermieri. Il 24 gennaio prossima udienza del processo ordinario per gli altri accusati. In tanti si accanirono “con crudeltà”, quella notte del 27 aprile 2022, sul detenuto 41enne affetto da gravi problemi psichiatrici - “inerme e disteso sul pavimento alla mercé degli agenti” -, che poco prima aveva dato fuoco al materasso della propria cella, nel carcere di Bari. I picchiatori portavano la divisa dei tutori dell’ordine di Stato. Altri assistettero al pestaggio senza alcuna reazione. Altri ancora coprirono il crimine. Fu una “violenza realizzata a più riprese, in modo corale, da un numero cospicuo di agenti in danno di un detenuto oggettivamente reso più fragile dalla situazione di pericolo appena vissuta, pur se da lui stesso provocata”. A sostenerlo è la Gup di Bari, Rossana De Cristofaro, che ha redatto le motivazioni della sentenza di condanna emessa per uno degli agenti.
di Maria Elena Viggiano
Corriere della Sera, 20 gennaio 2024
Recuperare il legno delle imbarcazioni dei migranti approdate a Lampedusa per trasformarlo in strumenti musicali grazie al lavoro dei detenuti del carcere milanese di Opera. Supportata dalla Fondazione Santo Versace, è questa l’idea alla base del progetto “Metamorfosi” della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti. E sarà proprio con questi strumenti che i musicisti dell’Orchestra del Mare si esibiranno il prossimo 12 febbraio al Teatro alla Scala. Alla serata hanno aderito musicisti d’eccezione come i violoncellisti Mario Brunello e Giovanni Sollima, accompagnati dal violinista francese Gilles Apap e dai musicisti dell’Accademia dell’Annunciata diretti da Riccardo Doni. In programma anche la lettura di un testo inedito dello scrittore Paolo Rumiz, mentre l’artista Mimmo Paladino ha offerto come scenografia l’installazione de “I Dormienti” con un’immagine scenica che rievoca il dramma dei migranti naufragati.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 20 gennaio 2024
In una mail scrive: “Non disponiamo di unità operative”. La struttura di trattenimento è stata commissariata per le gravi e continue violazioni dei diritti dei trattenuti. I cittadini migranti trattenuti nel Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) di via Corelli, nel capoluogo lombardo, non possono contare sulla figura del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale nominata dal Comune di Milano. Lo ha comunicato lo stesso Francesco Maisto in una mail di risposta alla rete Mai più lager-No ai Cpr. Gli attivisti chiedevano un intervento a favore di una persona reclusa che a causa di un problema al ginocchio ha grosse difficoltà a utilizzare un servizio basilare come quello dei bagni. Nella struttura, infatti, sono solo alla turca.
sondriotoday.it, 20 gennaio 2024
La denuncia della consigliera comunale Donatella Di Zinno (Sondrio Democratica): “Problema annoso mai risolto. Si abbia il coraggio di ammettere le proprie mancanze”. A proposito del carcere di Sondrio e delle continue ed oggettive difficoltà riscontrate dal garante dei diritti delle persone private nelle libertà personali è necessario fare chiarezza al più presto. Ne è convinta la consigliera comunale di Sondrio Democratica, Donatella Di Zinno, preoccupata da quanto dichiarato a SondrioToday da Orit Liss.
di Giulia Mascia
sardegnareporter.it, 20 gennaio 2024
“Detenuti in attesa di reato” è il titolo provocatorio dell’incontro dibattito in programma martedì 23 gennaio alle 18.00 nell’ambito degli appuntamenti de “Il Martedì di SDR”. Ospiti dell’iniziativa, nella saletta di via Machiavelli 120/A, saranno Rosaria Manconi, avvocata componente della Camera Penale di Oristano e Francesca Mazzuzi, referente per la Sardegna di “LascaiteCIEntrare”. Promosso dall’associazione culturale “Socialismo Diritti Riforme ODV”, presieduta da Paola Melis, l’appuntamento fa parte del progetto teso a rafforzare le competenze di chi svolge attività di volontariato e favorire la creazione di una rete di collaborazione tra associazioni. L’intento dell’iniziativa è anche quello di offrire occasioni per riflettere sul funzionamento delle Istituzioni e sui diritti delle persone. L’iniziativa intende conoscere la realtà del Centro di Permanenza per i Rimpatri di Macomer, attualmente, in fase di ampliamento, e le norme che sottendono alla vita delle persone ristrette.
rainews.it, 20 gennaio 2024
Percorsi di illustrazione e animazione nella casa circondariale: ciascuno delle persone coinvolte ha raccontato un pezzo di sé. Un pezzo di sé e del proprio vissuto per ognuno dei detenuti. Trasferito, dando libero sfogo all’estro e alla creatività, in un frammento di racconto, un disegno in gesso su una lavagna in ardesia. Tutti insieme danno vita a “Ofarja”, il cortometraggio che alcuni tra i detenuti della casa circondariale “Pasquale Mandato” di Secondigliano hanno realizzato nell’ambito di un progetto che la direzione ha avviato in collaborazione con Art33, il Cultural Hub di Napoli Est affidatario del progetto “LievitAzione” in qualità di vincitrice del bando “Fermenti”, iniziativa della Presidenza del Consiglio dei Ministri, gestita dal Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio Civile Universale.
di Roberto Pieralli
La Nazione, 20 gennaio 2024
Da ieri pomeriggio il carcere mandamentale vanta, su una grande parete, un murale frutto di un lavoro, coordinato dal grande. Da ieri pomeriggio il carcere mandamentale vanta, su una grande parete, un murale frutto di un lavoro, coordinato dal grande Maupal, e che ha visto in stretta collaborazione, detenuti e studenti,che hanno saputo realizzare questa opera carica di significati ed emozioni. Particolarmente soddisfatta di questo progetto la direttrice del Carcere Maria Cristina Morrone che, nel ringraziare Laura Romeo presidente della Operazione Cuore, che ha collaborato alla riuscita di questa magnifica opera, si è soffermata sulla collaborazione dei ragazzi, ben 12 studenti del Liceo della Scuola Pontificia Pio IX, che, insieme a 4 detenuti, si sono espressi liberamente raccogliendo un’esperienza unica di cui porteranno un grande ricordo. Da parte di Maupal, l’artista della street art, la descrizione dell’opera, con un panorama che rievoca il profumo della libertà ed è espressa attraverso una classica visione della Toscana ed al centro una strada che porta verso casa. C’è un simbolismo che si rifà al tempo sospeso. Per Laura Romeo quello appena presentato è stato uno dei progetti fra i più emozionanti ed ha detto: “I pregiudizi possono crollare ci vuole coraggio volontà e cuore.” Dietro a tutto questo lavoro , iniziato con la collaborazione fra il Carcere e la Coop THC di Roma, c’è la volontà di un inserimento socio lavorativo per i detenuti e su questo passaggio si è, a più riprese, espressa la direttrice Morrone che ha avuto parole di riconoscenza verso il volontariato ed il Terzo Settore. Nell’eseguire il murales, in tutto sono occorse 10 ore, è stato rilevato come le persone partecipanti non si sentivano giudicate ma pronte a condividere questa esperienza. Fra i presenti all’inaugurazione anche fratello Andrea Bonfanti.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 20 gennaio 2024
C’è una situazione di grave difficoltà che coinvolge i servizi di salute mentale del nostro Paese. I finanziamenti sono scarsi, il personale è insufficiente e spesso non adeguatamente formato, mentre le politiche regionali si orientano frequentemente verso un modello di psichiatria basato sull’ospedalizzazione e sulla contenzione. Basti pensare all’ennesima tragedia, di recente al centro della cronaca, che coinvolge Giulia Lavatura, una 41enne di Ravenna. Lunedì mattina, è uscita dalla finestra all’ultimo piano del condominio, ha camminato sui ponteggi e si è poi lanciata nel vuoto insieme alla figlia di sei anni e alla cagnolina. La madre si è miracolosamente salvata, ma la piccola e il cane no. La donna soffre di un grave disturbo bipolare ed era seguita dal Centro di salute mentale, ma forse non in modo sufficiente. Aveva interrotto l’assunzione dei farmaci, il che forse ha portato al gesto estremo.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 20 gennaio 2024
A 45 anni dall’approvazione della “legge Basaglia”, che ha segnato un momento rivoluzionario, ci troviamo ancora di fronte a problemi persistenti, non a causa della legge stessa, ma a causa delle difficoltà nell’attuarla appieno. Come riportato in questa pagina, lo scorso giugno l’associazione Forum Salute Mentale Nazionale ha voluto riproporre, per la terza volta, il disegno di legge “Disposizioni in materia di tutela della salute mentale volte all’attuazione e allo sviluppo dei princìpi di cui alla legge 13 maggio 1978, n. 180) Il ddl depositato mesi fa alla Camera da Debora Serracchiani e al Senato da Filippo Sensi, è un tentativo di affrontare le lacune nella piena realizzazione della “legge Basaglia”. Quest’ultima, nota anche come legge n. 180 del 1978, ha segnato una svolta nella cura dei disturbi mentali in Italia. Al contrario di un semplice abbandono degli ospedali psichiatrici, ha introdotto un innovativo sistema di servizi di assistenza psichiatrica basato sul territorio. Tuttavia, nonostante l’importanza di questa legge, la sua attuazione è stata rallentata nel corso degli anni. Solo negli anni 90, con l’adozione dei progetti obiettivo per la salute mentale, si è registrato un progresso significativo, culminato nella chiusura degli ospedali psichiatrici.
di Marika Ikonomu
Il Domani, 20 gennaio 2024
Il 19 gennaio un gruppo dell’esercito è volato a Tirana per le prime verifiche nelle località prescelte per realizzare i centri per migranti. Il viaggio organizzato nonostante la Corte dell’Albania non si sia ancora pronunciata sulla legittimità dell’accordo Rama-Meloni.
- Migranti. Amnesty contro l’intesa Roma-Tirana: “Viola i diritti umani e ha costi elevati”
- Migranti. Acque territoriali e zona Sar: così la Libia ruba mare per impedire i soccorsi
- Sovraffollamento, criminalità e diritti umani
- Tailandia. Per Busbas 50 anni di carcere: ha diffamato la monarchia
- Nordio disertore del garantismo










