di Alessandro Barbano
Il Dubbio, 17 gennaio 2024
Perché i carabinieri hanno convocato Giovanna Pedretti in caserma per interrogarla come persona informata sui fatti? È la domanda chiave, nel suicidio della ristoratrice, ancorché del tutto ignorata da media e politici, che da quarantott’ore, e da parti opposte, si rinfacciano la responsabilità della gogna, come fonte di una presunta istigazione al suicidio. Nessuno si chiede perché un cittadino debba essere convocato da un’autorità di polizia per spiegare il senso di una sua libera manifestazione di pensiero sui social, ancorché non veritiera, ancorché forse mossa dal bisogno di farsi pubblicità. In Italia la bugia è forse diventata un reato?
di Tiziano Barone*
cliclavoroveneto.it, 17 gennaio 2024
Con il “Progetto Carceri”, Regione del Veneto, Veneto Lavoro e Prap portano i Centri per l’impiego all’interno degli Istituti penitenziari della regione e promuovono percorsi di formazione e reinserimento socio-lavorativo. La Regione del Veneto, Veneto Lavoro e il Prap (Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria) del Triveneto hanno avviato una collaborazione che, nel corso del 2023, ha portato Veneto Lavoro ad entrare negli Istituti penitenziari della regione con il “Progetto Carceri”, un’iniziativa sperimentale per il reinserimento socio-lavorativo delle persone detenute. Il progetto, in particolare, mira a definire un nuovo modello veneto per il reinserimento delle persone in stato ristretto, basato su un approccio inclusivo e fondato sull’integrazione pubblico/privato, grazie all’avvio di collaborazioni tra Centri per l’impiego, Enti di Formazione che già operano negli Istituti penitenziari e Cooperative e imprese interessate ad assumere persone detenute.
Il Dubbio, 17 gennaio 2024
Il carcere di Poggioreale è stato recentemente scosso da un tragico evento: un detenuto di 40 anni ha deciso di togliersi la vita, nonostante fosse stato sotto osservazione per rischio suicidario per oltre un anno. Il Garante regionale Samuele Ciambriello ha commentato l’accaduto, evidenziando la complessità delle questioni che circondano la salute mentale di coloro che si trovano dietro le sbarre.
di Melina Chiapparino
Il Mattino, 17 gennaio 2024
Un’emergenza nell’emergenza. È la popolazione di detenuti con disturbi psichiatrici nel carcere di Poggioreale, a Napoli, dove, in poco più di 24 ore, si sono consumati due suicidi in cella. La statistica delle morti all’interno della casa circondariale napoletana Giuseppe Salvia dall’inizio del nuovo anno, è ancora più drammatica alla luce di un terzo episodio. La morte di un 32enne che precede di qualche settimana le due impiccagioni avvenute tra il 15 e il 16 gennaio e, sulla quale, la Procura ha avviato un’indagine contro ignoti per omicidio. Il filo che unisce i tre decessi avvenuti nell’istituto penitenziario è la sofferenza psichiatrica che accomunava i detenuti e che, inevitabilmente, è diventata e continua ad essere per molti reclusi, la seconda grave emergenza nel sovraffollato carcere di Poggioreale.
di Antonio Pio Guerra
Corriere Adriatico, 17 gennaio 2024
Ancora Montacuto nel mirino. Stavolta la denuncia arriva direttamente dalle celle della Casa circondariale. “È scoppiato un caso di tubercolosi e sono tutti nel panico” si legge in una email recapitata al nostro giornale nella giornata di ieri. Poche righe scritte dalla figlia di un detenuto, corredate però da due pagine in stampatello e firmate “a nome dei detenuti di Montacuto”. Due fogli a righe, scritti con la penna blu ed a tratti evidenziati in verde per rimarcare i concetti più importanti. A partire proprio dal caso di tubercolosi accertato.
cittadellaspezia.com, 17 gennaio 2024
Nella seduta di ieri, lunedì 15 gennaio, il consiglio comunale ha deliberato l’approvazione del regolamento per l’istituzione del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale. Nelle scorse settimane la Giunta Comunale, guidata dal Sindaco Pierluigi Peracchini, aveva deliberato, su proposta dell’assessore Manuela Gagliardi, l’avvio dell’iter amministrativo per l’istituzione di questa figura che dovrà rappresentare un punto di riferimento delle persone attualmente recluse nel carcere cittadino e dovrà essere il collegamento tra la casa circondariale e le istituzioni per la promozione di percorsi di reinserimento, nell’ottica del recupero della persona favorendo un percorso per l’inserimento sociale e lavorativo.
reggiotoday.it, 17 gennaio 2024
Grande partecipazione per un evento che è il primo per quanto riguarda la prevenzione e quindi il diritto alla salute all’interno degli istituti penitenziari. Il commissario dell’Asp Lucia Di Furia, il garante dei detenuti Giovanna Russo e il direttore degli Istituti penitenziari di Reggio Calabria Giuseppe Carrà hanno presentato, lunedì scorso, un’iniziativa prima in assoluto per quanto riguarda gli istituti penitenziari in Calabria. La possibilità di fare prevenzione all’interno degli istituti come si sa, ma già rispetto al diritto della salute, all’interno di luoghi della privazione della libertà personale appare spesso una chimera a fronte delle quotidiane emergenze che il sistema penitenziario affronta. Non è così a Reggio Calabria dove si vuole costruire un modello virtuoso.
di Sara Pizzorni
cremonaoggi.it, 17 gennaio 2024
È emergenza sovraffollamento al carcere di Cremona, dove la percentuale rispetto a quella che è la capienza prevista. I dati sono stati diffusi dal Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, secondo cui, a fronte di una capienza massima di 385 posti, le presenze sono ben 528. D’altro canto, come spiegano dagli uffici del Garante, la Lombardia è una delle regioni con i numeri peggiori. Basti pensare che le prime tre realtà più sovraffollate d’Italia si concentrano proprio nella nostra Regione: le maggiori punte di sovraffollamento sono nella Casa circondariale di San Vittore a Milano, con il 232,10% di detenuti in più del previsto. Seguono, con il 204,95%, la Casa circondariale di Canton Mombello a Brescia, e con il 204,44% quella di Lodi.
di Romano Francardelli
La Nazione, 17 gennaio 2024
Dal carcere di Ranza si alza la nuova iniziativa culturale per “ritrovare parole perdute con la scrittura creativa”. Il nuovo laboratorio sarà aperto da fine gennaio fino a giugno. Con lezioni a rotazione ogni 15 giorni, con l’insegnante e psicoterapeuta del Serd Alta Valdelsa Barbara Cincinelli e l’assistente Agostina Gentile, nonché con il contributo dell’associazione culturale Gruppo Scrittori Senesi. Questi nuovi insegnanti guideranno i detenuti di Ranza nel corso-laboratorio dedicato alla scrittura per partecipare al concorso e Premio letterario Città di Siena. “La finalità del progetto, dicono dall’Asl Toscana Sud Est - è quella di avvalersi dello scrivere come strumento che aiuti nel percorso personale di consapevolezza, di espressione di sé, della propria creatività e di ascolto”. Raccontare cioè come “modo di sperimentare uno spazio di libertà e aprirsi a una dimensione comunicativa più ampia in cui l’arte diventa scambio emotivo tra il mondo esterno e il mondo interno”. Fra dentro e fuori le celle di Ranza. Insomma dalla scuola, alla pittura, alla lettura, alla scrittura, alle nuove parole perdute e ritrovate.
di Mauro Bonazzi
Corriere della Sera, 17 gennaio 2024
Noi contemporanei, bombardati da informazioni, notizie, discorsi, senza più filtri capaci di mettere ordine a questa massa di “voci” discordanti. Nel Fedro di Platone, Socrate si paragona a Tifone, un mostro dalle cento teste che parlano lingue diverse. L’immagine è strana solo in apparenza, a pensarci bene. Descrive noi contemporanei, bombardati da informazioni, notizie, discorsi, senza più filtri capaci di mettere ordine a questa massa di “voci” discordanti. Crediamo di vivere nell’epoca dell’informazione, ma finiamo per brancolare nell’ignoranza, incapaci di riconoscere le parole autentiche. Era un problema già al tempo di Platone, figuriamoci oggi nell’età dell’intelligenza artificiale e delle fake news, in cui tutti sostengono tutto e i fatti diventano sfuggenti. E non si tratta peraltro di ignoranza soltanto. Queste “voci” influenzano il modo in cui noi vediamo la realtà, le priorità delle nostre scelte, il sistema di valori su cui fondiamo le nostre vite. Ci costruiscono.
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