di Chiara Lalli
Il Dubbio, 17 gennaio 2024
In Veneto non passa la legge di iniziativa popolare redatta dall’Associazione Coscioni: testo rinviato in Commissione. “Si è detto che il Veneto autorizzerà il fine vita. Oggi noi non autorizziamo un bel niente. Questo progetto di legge introduce dei tempi e il ruolo della sanità”. Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, ha fatto un discorso perfetto durante il consiglio regionale di oggi. Il pretesto è la discussione della proposta di legge di iniziativa popolare “Liberi Subito” redatta dall’Associazione Luca Coscioni e firmata da più di novemila cittadini. A cosa serve questa legge? Non ad aggiungere diritti ma a garantire tempi e procedure certi per un diritto che esiste già e che è stato stabilito dalla sentenza della Corte costituzionale 242, la cosiddetta Cappato-Antoniani. Come dice Zaia, appunto.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 17 gennaio 2024
L’intesa Roma-Tirana. La realizzazione del protocollo resta piena di punti interrogativi. Nelle commissioni riunite interviene Cirielli (FdI): tutti i vulnerabili andranno in Italia. Domani udienza preliminare della Corte costituzionale di Tirana. Mentre il ddl di ratifica del protocollo Roma-Tirana si prepara a sbarcare alla Camera, il governo inizia a fornire i primi dettagli operativi sui trasferimenti oltre Adriatico. Edmondo Cirielli, deputato FdI e viceministro alla Farnesina, è intervenuto lunedì sera nelle commissioni riunite Affari costituzionali ed Esteri che stanno esaminando il provvedimento: non tutte le precisazioni, però, hanno dissipato i dubbi. Anzi.
di Martina Castigliani
Il Fatto Quotidiano, 17 gennaio 2024
La sentenza della Corte Ue. È un diritto delle donne esposte a violenze nel loro Paese, vedere loro riconosciuto lo status di rifugiate in Europa. E anche in caso di “rischio effettivo” deve scattare la “protezione sussidiaria”. A stabilirlo è la sentenza C-621/21 della Corte di giustizia dell’Unione europea, chiamata a esprimersi sul caso di una cittadina turca, di origine curda e di confessione musulmana, fuggita in Bulgaria: la donna, divorziata, ha dichiarato di essere stata costretta a sposarsi dalla sua famiglia e di essere poi stata picchiata e minacciata dal marito. Temendo di essere rimpatriata, ha fatto domanda di protezione internazionale: il giudice bulgaro ha sottoposto la questione alla Corte di giustizia Ue. Che si espressa in favore con una decisione destinata ad avere un grande impatto nell’Unione europea.
di Frank Cimini
L’Unità, 17 gennaio 2024
Ancora nessuna risposta sulle condizioni di detenzione della maestra milanese, attivista antifascista, reclusa in Ungheria da quasi un anno in attesa di processo. Gli avvocati chiedono i domiciliari in Italia. Il Guardasigilli: “Dopo il caso Baraldini non abbiamo una buona reputazione”. I giudici ungheresi prendono tempo e la decisione sull’estradizione a Budapest dell’anarchico Gabriele Merchesi da parte della corte di appello di Milano slitta quantomeno al 13 febbraio. A quella data è stata rinviata l’udienza di oggi.
di Roberta De Monticelli
Il Manifesto, 17 gennaio 2024
Israele a processo davanti alla Corte internazionale di giustizia dell’Aja. E la pronunzia di quel nome terribile che squarcia tutti i tabù e gli interdetti, genocidio, suscitando raffiche di riprovazioni e negazioni sparate dai politici, israeliani e no. Anthony Blinken in testa, secondo il quale l’azione legale sudafricana “distrae il mondo”. Da cosa? Come se un’accusa di genocidio fosse una fola che non merita di essere presa sul serio.
di Luca Celada
Il Manifesto, 17 gennaio 2024
Dalla scorsa settimana, la guardia nazionale del Texas presidia, per un tratto di alcuni chilometri, il confine col Messico a Eagle Pass, in corrispondenza della cittadina messicana di Piedras Negras. La sicurezza di confine è competenza del governo federale ma in polemica con l’amministrazione Biden, il governatore Greg Abbott ha dichiarato che lo stato avrebbe fatto da sé. Il tratto requisito comprende un parco municipale, utilizzato di recente dalle autorità federali per assembrare il gran numero di migranti che attraversano clandestinamente il Rio Grande in quella corrispondenza. Le autorità della Homeland Defense - la guardia di frontiera - avevano allestito qui un centro di accoglienza di fortuna per espletare le prime pratiche di accoglienza e richiesta di asilo. Da mercoledì scorso però, reparti del Texas Military Department e della guardia nazionale dello stato, hanno preso il controllo della zona ed espulso dal parco le controparti federali e recintato il parco con filo spinato.
di Angela Stella
L’Unità, 16 gennaio 2024
Nei primi 15 giorni dell’anno 4 suicidi e 14 decessi per malattia, proprio mentre la Cedu condanna l’Italia per aver negato cure adeguate a un ergastolano. Palma: “Puntare subito su misure alternative”. Nonostante un decreto del presidente della Repubblica Sergio Mattarella del 21 dicembre 2023 che nominava per un quinquennio Felice Maurizio D’Ettore, Irma Conti e Mario Serio rispettivamente a Presidente e a Componenti del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, al momento non si sono ancora insediati e quindi il primo comunicato stampa del nuovo anno sulla situazione carceraria spetta alla vecchia terna, guidata da Mauro Palma che denuncia “18 decessi in carcere e un sovraffollamento del 127,54% nei primi 14 giorni del 2024”.
di Fulvio Fulvi
Avvenire, 16 gennaio 2024
Il Garante: “L’incremento dei ristretti non corrisponde a un aumento dei reati”. Ieri, quinto suicidio del 2024. Il padre di un detenuto di San Vittore: Caloriferi spenti, c’è anche la pena del gelo? Morti a ritmi serrati dietro le sbarre e andamento in crescita della popolazione carceraria vanno di pari passo. Il bilancio dell’anno appena trascorso nelle carceri italiane tracciato dal Garante nazionale per le persone private della libertà personale, Mauro Palma, è desolante come all’inizio del 2024, nel quale si registrano già cinque suicidi (l’ultimo ieri a Napoli Poggioreale, dove un ergastolano di 40 anni si è impiccato in cella).
di Roberta Barbi
vaticannews.va, 16 gennaio 2024
Il 2023 si chiude come il secondo anno peggiore di sempre negli istituti di pena italiani, con ben 68 persone che si sono tolte la vita, ma il 2024, iniziato da pochi giorni, ha già cominciato a contare le sue vittime: quattro fino ad oggi. Il presidente nazionale dell’Ordine degli Psicologi Lazzari: più formazione specifica per chi opera in questi contesti.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 16 gennaio 2024
I giudici di Strasburgo hanno ritenuto che ad Antonio Libri non siano state fornite cure sanitarie adeguate durante la sua detenzione, come indicato da tutti i rapporti medici fino ad agosto 2021. La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha stabilito che l’Italia ha violato l’articolo 3 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo (divieto di tortura e trattamenti inumani o degradanti) nei confronti dell’ergastolano Antonio Libri, difeso dall’avvocato Luca Cianferoni e attualmente detenuto presso il carcere di Parma, affetto da gravi problemi di salute tra cui osteoporosi grave con collassi vertebrali multipli e fibromialgia.
- L’emendamento Costa non è un bavaglio, ma è difficile che funzioni
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- 41-bis. Ammissibili i colloqui senza vetro divisorio tra il detenuto e il minore ultradodicenne
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