di Claudio Raffaelli
comune.torino.it, 23 dicembre 2023
Il disagio psicologico causato dal carcere, se non adeguatamente trattato, rischia di vanificare il reinserimento sociale a fine pena. La situazione delle carceri italiane, spesso con problemi strutturali e di sovraffollamento, rischia di vanificare la funzione educativa e sociale della pena, sancita dalla Costituzione, riducendola al solo aspetto punitivo e rendendo ancora più difficile il reinserimento delle persone dopo l’espiazione della pena. Un adeguato supporto psicologico, all’arrivo nel penitenziario e durante il periodo di carcerazione, è uno degli aspetti fondamentali ai quali le istituzioni devono provvedere, sia per il rispetto del benessere e dignità delle persone detenute e del personale carcerario, sia per ottenere un pieno recupero delle stesse a una nuova vita al di fuori della prigione. I servizi di aiuto psicologico negli istituti di pena sono generalmente gestiti con un numero insufficiente di specialisti, come avviene in quello torinese “Lorusso e Cutugno”, dove si registra, spiega il documento, l’equivalente di 4 posti a tempo pieno per una popolazione carceraria che arriva in certi periodi a superare le 1400 unità.
di Rosita Rijtano
lavialibera.it, 23 dicembre 2023
Non voleva “alterare i rapporti di equilibrio con la polizia penitenziaria”. Ecco perché, anche se era a conoscenza di una situazione “grave e critica” in uno dei padiglioni dell’istituto penitenziario, “ha di fatto preferito non interessare l’autorità giudiziaria, omettendo di denunciare quanto via via a sua conoscenza”. Una scelta “consapevole” e dettata dal “timore” di dover dare conto di un’azione “dovuta ma impopolare”, cioè denunciare.
di Elisa Sola
La Repubblica, 23 dicembre 2023
Il presidente della Camera penale di Piemonte e Valle d’Aosta Roberto Capra: “Un traguardo raggiunto in Italia con molto ritardo rispetto ad altri Paesi. Ci sono disegni di legge per abrogarlo, ma sarebbe un errore”. “Tra personale sotto organico, carenza di cure mediche, assenza di educatori, la situazione delle carceri piemontesi è critica. Questo crea terreno fertile per tensioni e contrasti tra detenuti e operatori”.
Il Roma, 23 dicembre 2023
Presentato all’Istituto penale per i minorenni di Nisida il progetto del Comune di Napoli, Giffoni Experience e Giffoni Innovation Hub, “La voce dei giovani: Nisida”. Un progetto di formazione al linguaggio cinematografico e alla scrittura creativa che coinvolge i ragazzi dell’Istituto, con l’obiettivo di produrre e distribuire uno Short Movie per raccontare Napoli attraverso le loro storie.
di Marina Lomunno
Avvenire, 23 dicembre 2023
“Nasce anche in questo carcere il Dio scartato”. “Ragazzi, diffidate di chi parla di voi ma non parla con voi. Diffidate dei seduttori, affidatevi agli educatori che vi vogliono bene e sono con voi per costruire il vostro futuro dopo la detenzione. Approfittate di questo tempo per rientrare in voi stessi, per prendere coscienza delle vostre responsabilità: fatevi aiutare dalla direzione, dagli psicologi, gli educatori, i volontari e gli agenti che sono qui per voi. La vostra libertà non è in vendita, non lasciatevi tentare dalla società spacciatrice di illusioni”.
ilticino.it, 23 dicembre 2023
È Natale anche per coloro che vivono all’interno del carcere di Pavia. L’area Trattamentale di Torre del Gallo insieme alla direttrice Stefania Mussio e agli educatori, hanno organizzato alcuni eventi significativi ed importanti per condividere le feste: sabato 23 dicembre ci sarà il pranzo rivolto alle famiglie delle persone detenute nel teatro della casa circondariale, in collaborazione con Sant’Egidio Pavia. Il momento riunirà le famiglie in un vero pranzo di Natale offerto da due ristoratori del territorio (Cumino Drinkeria di Pavia e La Locanda della Contea di Torre d’Isola). In totale saranno 70 le persone che vi prenderanno parte e ogni famiglia avrà il proprio tavolo decorato con oggetti natalizi, ci saranno anche musica e animazioni in sala. I bambini potranno fare foto ricordo con i loro papà e arriverà anche Babbo Natale.
di Federico Besio
Il Resto del Carlino, 23 dicembre 2023
Grande partecipazione di pubblico nella Casa circondariale per assistere al tradizionale show pre natalizio del Teatro Nucleo. Martedì 19 e mercoledì 20 dicembre c’è stato, presso il carcere di Ferrara, lo spettacolo “Fegato”, ispirato al mito di Prometeo, prodotto dal Teatro Nucleo e dal Coordinamento Regionale Teatro in Carcere Emilia Romagna. Lo spettacolo è stato diretto dal regista Marco Luciano, con ben undici attori detenuti di varie nazionalità che hanno dato vita allo show. Con Luciano hanno collaborato Andrea Zerbini, Veronica Ragusa e Giovanni Simiele. “Dal 2005 abbiamo questo laboratorio all’interno del carcere di Ferrara, mentre questo processo creativo- spiega il regista Luciano- è nato a settembre e lavorato fino a questi giorni tre volte a settimana. Il festival ‘Trasparenze di Teatro Carcere’ è arrivata alla sua terza edizione con questo evento che si svolge prima del Natale, che non viviamo come uno spettacolo, ma come una prova aperta a tutta la cittadinanza”.
di Raffaella Tallarico
gnewsonline.it, 23 dicembre 2023
Il teatro è “una delle possibili leve per accompagnare i detenuti nel loro percorso di cambiamento e nella prospettiva del reinserimento nella società da liberi”. Lo sottolinea il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, nel suo messaggio in occasione del debutto della compagnia di detenuti-attori di Rebibbia al teatro Argentina con lo spettacolo “Dalla città dolente”. In scena, alcuni canti della Divina Commedia. Una prima speciale, a 20 anni dalla nascita della compagnia Teatro libero di Rebibbia all’interno del penitenziario: “un traguardo” che, commenta il Guardasigilli “per me è motivo di orgoglio”.
redattoresociale.it, 23 dicembre 2023
Le selezioni dei giocatori sono quasi ultimate e presto ci sarà la rosa dei 14 detenuti giocatori. È il progetto The Cagers che oggi ha effettuato l’ultima giornata di selezione presso il carcere di Trieste. Presto anche un docu-film. Il lungo viaggio dello staff tecnico per le selezioni del progetto The Cagers in giro per l’Italia sta per concludersi. Nei giorni scorsi i coach Stefano Attruia, Federica Zudetich e Donato Avenia sono stati protagonisti di una giornata di riprese a Roma, con il Colosseo a fare da sfondo, nella emozionante cornice del playground di Colle Oppio messo a disposizione da Sport e Salute. Perché The Cagers è un progetto sociale e di recupero che diventerà anche un docu-film dove si racconterà la storia di un gruppo di detenuti/giocatori pronti a trasformarsi in una vera e propria squadra di pallacanestro.
di Francesca Borgonovi* e Laura Palmerio**
Corriere della Sera, 23 dicembre 2023
I risultati choc dello studio della IEA International Civic and Citizenship Study (ICCS): i ragazzi di terza media “tiepidi” su parità di opportunità e stipendio uomo-donna. E uno su 5 pensa che gli uomini siano più qualificati delle donne come leader politici. In Italia ogni anno sono centinaia le vittime di femminicidio. La violenza contro le donne è, tuttavia, la manifestazione estrema di una mancanza di parità che purtroppo persiste tra uomini e donne nella nostra società. Il femminicidio di Giulia Cecchettin ha toccato profondamente la società italiana e anche il mondo della scuola e ha posto al centro dell’attenzione il ruolo che la comunità educativa deve svolgere per raggiungere l’Obiettivo 5 di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, che mira a raggiungere la parità di genere entro il 2030. Le istituzioni scolastiche hanno il dovere e la responsabilità di contribuire a prevenire la violenza contro le donne e educare le nuove generazioni al rispetto reciproco e alla parità di genere. Per prevenire e contrastare la violenza maschile nei confronti delle donne e la violenza domestica il Ministro dell’Istruzione e del Merito ha annunciato lo stanziamento di 15 milioni di Euro per favorire percorsi educativi destinati agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado.










