riforma.it, 21 dicembre 2023
Un progetto per i detenuti a fine pena promosso dall’associazione di volontariato “Liberi dentro” e finanziato dall’otto per mille valdese. L’uscita dal carcere è un momento tanto atteso dai detenuti, ma anche delicato. Per affiancarli nel loro percorso di rientro nella società l’associazione di volontari penitenziari “Liberi dentro” di Saluzzo (Cn) ha promosso, con il sostegno dell’Amministrazione penitenziaria e dagli educatori della Casa di reclusione “Morandi”, un progetto innovativo rivolto ai detenuti del carcere saluzzese vicini al fine pena, con meno di due anni da scontare. L’iniziativa è stata finanziata dalla Chiesa valdese con un contributo di 8.000 euro grazie ai fondi raccolti con l’8 per mille.
Corriere della Sera, 21 dicembre 2023
La Magnetti Building di Carvico ha commissionato 190 panettoni e realizzerà una scuola dei mestieri all’interno della casa circondariale. L’ad: “Crediamo che la rieducazione passi attraverso il lavoro”. I panettoni sfornati in via Gleno per tutti i dipendenti, il posto per un detenuto ammesso al lavoro esterno all’interno dell’azienda e il progetto della scuola dei mestieri da realizzare il prossimo anno, con la speranza di coinvolgere sempre più aziende. È l’impegno della Magnetti Building di Carvico per sostenere le attività del carcere Don Fausto Resmini.
di Veronica Costa
radiosienatv.it, 21 dicembre 2023
Una collaborazione che prevede uno scambio di attività, i contradaioli diventano spettatori degli spettacoli teatrali dei detenuti. Collaborazione tra il mondo delle contrade e la Casa Circondariale di Santo Spirito. Due in particolare le attività organizzate con le commissioni solidarietà delle contrade e la Città dei Mestieri. La prima iniziativa vede la partecipazione di un detenuto, destinatario di una misura che gli permette di svolgere attività all’esterno, ai corsi di arti e mestieri attivi presso i locali del Saltarello. Questo ha già iniziato il percorso da alcune settimane. “Un progetto che vuole arricchire il detenuto che riceve una spinta per riappropriarsi delle sue potenzialità sociali, il carcere che si apre alla città e ne diventa parte attiva e le Contrade che, con il progetto Città dei Mestieri, consolidano la loro vocazione di collaborazione sociale e rete solidaristica” sottolinea a Siena Tv la commissione operativa città dei mestieri.
di Federica Pacella
Il Giorno, 21 dicembre 2023
500 pacchi di Natale donati ai detenuti delle carceri bresciane, grazie alla sensibilità della Garante dei detenuti e alla rete solidale dei volontari. I pacchi contengono biglietti d’auguri scritti e disegnati dai bambini delle scuole. Doni e, soprattutto, parole che scaldano il cuore e accorciano le distanze tra il mondo fuori e quello dentro il carcere.
di Francesco Parrella
Corriere del Mezzogiorno, 21 dicembre 2023
Si comincia da giovedì 21 dicembre nel carcere di Poggioreale, coinvolti anche altri istituti di pena e numerose chiese. Quest’anno saranno oltre 6mila i poveri coinvolti nei pranzi di Natali organizzati a Napoli dalla Comunità di Sant’Egidio. Ci saranno pranzi nelle carceri, nelle Rsa, nei campi Rom, nei quartieri difficili della città, per anziani soli, senza dimora, migranti, bambini, disabili, famiglie in difficoltà. Per ognuno un posto a tavola e doni natalizi. Previste anche cene itineranti per i quartieri della città per i senza dimora le sere della vigilia di Natale e di Capodanno. Il giorno di Natale nella chiesa di san Pietro martire a largo Bonghi con 200 poveri a tavola siederà anche il cardinale Crescenzio Sepe.
di Frank Cimini
L’Unità, 21 dicembre 2023
Nel libro di Mario Di Vito “La pista anarchica, dai pacchi bomba al caso Cospito” (ed. La Terza) il racconto di trent’anni di inchieste. Per merito del lungo sciopero della fame contro il 41 bis di Alfredo Cospito siamo tutti tornati per diversi mesi a parlare di anarchici, come non accadeva dai tempi dell’inchiesta su piazza Fontana. Ne scrive Mario Di Vito in “La pista anarchica, dai pacchi bomba al caso Cospito”, 166 pagine, 18 euro, Edizioni La Terza. Di Vito non è un anarchico anche se racconta di conoscerne molti, fa il giornalista al Manifesto dove si occupa di cronaca e politica giudiziaria, con spirito critico nei confronti della magistratura, a differenza della stragrande maggioranza dei cronisti.
di Alessandra Ziniti
La Repubblica, 21 dicembre 2023
Ecco il nuovo Patto europeo asilo e migrazione. È il fallimento dell’idea di un’Europa inclusiva e accogliente, è la prima pietra della fortezza Europa che decide di investire in muri, recinzioni e centri di detenzione a costo di chiudere più di un occhio sul diritto d’asilo e sulla violazione dei diritti umani. Alla fine di lunghi anni di braccio di ferro e melina, i 27 (eccezion fatta per Ungheria e Polonia che si rifiutano di applicarlo) sono riusciti a trovare l’accordo sul Patto asilo e migrazione. Storico certo, come lo definisce Ursula Von der Leyen e molti leader europei: perché è il primo che arriva 33 anni dopo il trattato di Dublino (che non viene affatto superato) ma soprattutto perché segna l’affermazione dell’approccio securitario su quello umanitario.
di Paolo Lambruschi
Avvenire, 21 dicembre 2023
Del nuovo patto europeo che riforma i delicati temi di migrazione e asilo si salva il metodo (l’accordo varrà per tutti i 27 Paesi membro) ma sui contenuti bisognerà vigilare. L’accordo raggiunto in Europa non soddisfa pienamente Qualche passo avanti, ma i toni trionfalistici ascoltati ieri paiono onestamente fuori luogo. Del nuovo Patto europeo che riforma i delicati temi di migrazione e asilo si salva il metodo - come si dice, abbiamo un accordo e varrà per tutti i 27 membri -, ma sui contenuti bisognerà lavorare ancora e vigilare.
di Lidia Ginestra Giuffrida
Il Manifesto, 21 dicembre 2023
Il dossier di “Ero straniero”. Lo studio fa luce sull’inefficacia del decreto flussi dopo il cosiddetto “click day”. “Solo una piccola parte di lavoratori stranieri che entrano in Italia grazie al decreto flussi riesce a stabilizzare la propria posizione lavorativa e giuridica”. A dirlo è il nuovo dossier “La lotteria dell’ingresso per lavoro in Italia: i veri numeri del decreto flussi” realizzato dalla campagna “Ero straniero” e presentato ieri al Senato. Lo studio, relativo agli anni 2022 e 2023, fa luce sull’inefficacia del decreto nei passaggi successivi al cosiddetto “click day”, il giorno della presentazione delle domande di nulla osta da parte del datore di lavoro o del lavoratore straniero che intende fare ingresso in Italia per lavoro autonomo. I numeri degli ultimi click day di dicembre in cui sono state inoltrate 600.000 domande a fronte di 136.000 quote di ingresso disponibili, confermano ancora una volta l’unica certezza legata al decreto flussi: il numero di quote di ingresso disponibili è nettamente inferiore alle domande di lavoratori e datori.
di Carlo Tecce
L’Espresso, 21 dicembre 2023
L’accordo tra Giorgia Meloni ed Edi Rama per la gestione dei migranti sul suolo albanese prevede anche la costruzione di un piccolo penitenziario. Che costerà più di un milione a detenuto per cinque anni. Ogni giorno in Italia c’è una notizia sul disumano sovraffollamento nelle carceri. L’ultima proviene da San Vittore: 1.600 detenuti per una capienza di 800. In assoluto le stime variano da 5 a 7 metri quadri a cella bagno compreso. E invece in Albania “e qui il discorso si fa molto patriottico “il governo dei patrioti si è impegnato a costruire una “sezione detentiva” per 20 posti che in 5 anni costa 25 milioni di euro.
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