genovatoday.it, 23 maggio 2026
“Le carceri liguri sono ormai oltre il limite della sostenibilità. Marassi, Sanremo e La Spezia stanno affrontando una situazione esplosiva”. A lanciare l’allarme rosso, senza troppi giri di parole, è la Uil Fp Polizia Penitenziaria tramite il segretario regionale Fabio Pagani, che parla di un sistema ormai “fuori controllo”. Ma cosa ha innescato questo cortocircuito? La miccia, secondo il sindacalista, va cercata fuori regione, per l’esattezza nella casa circondariale di Alessandria San Michele. “L’istituto piemontese è stato svuotato per fare spazio ai detenuti da sottoporre al regime di 41 bis” spiega.
La Sicilia, 23 maggio 2026
La garante dei detenuti Di Caro entra dentro il Cerulli. La Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Erice, l’avvocato Francesca Di Caro, ha effettuato una visita istituzionale presso la Casa Circondariale “Pietro Cerulli”, ove è stata accolta dalla direttrice della struttura, dottoressa Gennai, dal personale amministrativo, educativo-trattamentale e di Polizia Penitenziaria. La visita, svolta in clima di completa collaborazione, segna l’avvio ufficiale dell’attività di ascolto della Garante dentro il carcere, con colloqui con la popolazione detenuta una volta al mese, l’ultima domenica di ogni mese, mantenendo al contempo la piena disponibilità ad intervenire tempestivamente per eventuali emergenze.
di Ludovica Lopetti
Corriere di Torino, 23 maggio 2026
Moussa Balde si tolse la vita nel Cpr di Torino dopo avere subito un “processo di animalizzazione” e di “deumanizzazione”. È un’immagine mortificante quella che offrono il Tribunale nella sentenza con cui spiega la condanna a un anno - per omicidio colposo - di A.S., dipendente della francese Gepsa (società di facility management che fino al 2023 gestiva i servizi dentro il Cpr) ed ex coordinatrice del centro. Moussa, 23enne guineano, si tolse la vita impiccandosi nel Cpr di corso Brunelleschi il 23 maggio 2021. Esattamente cinque anni più tardi i giudici restituiscono dignità e giustizia a questo migrante, arrivato in Italia nella speranza di lavorare come elettricista e finito nel limbo dei centri di permanenza.
perugiatoday.it, 23 maggio 2026
L’Ordine degli avvocati di Perugia: “Violazione gravissima del diritto di difesa”. L’avvocato Alessandro Cannevale in un’intervista a La Verità e successivamente ripreso da Il Dubbio, ha fatto esplodere il caso poi la Camera penale di Perugia ha preso posizione, proclamando lo stato di agitazione e, infine, anche l’Ordine degli Avvocati di Perugia si è pronunciato ufficialmente contro le intercettazioni dei dialoghi tra avvocati e detenuti nel carcere di Capanne. Un caso destinato ad accendere un forte dibattito.
di Giorgio Paolucci
Avvenire, 23 maggio 2026
“Il carcere mi ha fatto male, tanto male, ma è diventato il trampolino per tuffarmi in una nuova vita. Proprio lì, nel luogo dove avevo toccato il fondo, è accaduto qualcosa che ha dato un’altra direzione alla mia esistenza”. Tania ha appena finito il turno come cameriera in un ristorante di Torino, tra poco farà ritorno al carcere Lorusso e Cutugno dove è entrata nel 2022 in seguito a una condanna a 11 anni per una serie di reati accumulati in passato. In prevalenza furti negli appartamenti, la scorciatoia che aveva scelto per procurarsi il necessario per mantenere i suoi due figli. Eppure suo padre, che in galera c’era stato per trent’anni, glielo aveva detto tante volte di non seguire le sue orme, di cercarsi un lavoro pulito, ma lei non gli aveva dato ascolto e nel campo rom di Collegno aveva trovato altre ragazze con cui condividere le sue imprese malavitose.
ilvibonese.it, 23 maggio 2026
Parte sabato 23 maggio nella Casa di reclusione “Luigi Daga” di Laureana di Borrello il percorso formativo previsto dal protocollo “Coltivare Speranze”. Al centro del progetto la riscoperta dell’antico Olivo della Madonna. Prenderà il via il prossimo 23 maggio 2026, nella Casa di reclusione “Luigi Daga” di Laureana di Borrello, il corso professionale per “Assaggiatori di oli vergini di oliva” destinato ai detenuti dell’istituto penitenziario. Il percorso formativo si concluderà il 27 giugno con gli esami finali e il rilascio degli attestati.
di Marina Lomunno
La Voce e il Tempo, 23 maggio 2026
presentata la seconda edizione del concorso letterario intitolato al cappellano del “Ferrante Aporti” don Domenico Ricca, scomparso due anni fa, congiuntamente al libro “Dietro le sbarre”, con i testi scelti dalla giuria lo scorso anno. “Atti di cura, scelte di legalità” è il tema scelto per la seconda edizione del Premio letterario don “Meco”, promosso dal Forum del Terzo settore del Piemonte e dai Salesiani del Piemonte e della Valle d’Aosta, in collaborazione con “La Voce e il Tempo” e patrocinato dalla Città di Torino. Intitolato a don Domenico Ricca - per tutti don Meco - storico e amato cappellano dell’Istituto penale minorile (Ipm) torinese “Ferrante Aporti”, scomparso due anni fa, il concorso è stato presentato sabato 16 al Salone del libro, nello stand del Comune a significare quanto il sacerdote abbia lavorato per il bene di tutta la collettività.
comune.chieti.it, 23 maggio 2026
Si è svolta ieri mattina al Museo d’Arte Costantino Barbella la presentazione della raccolta di racconti “Voci dal mondo altro - Storie dritte su righe storte”, volume che raccoglie gli scritti delle detenute della Casa Circondariale di Chieti, realizzato nell’ambito di un progetto promosso dal Comune di Chieti insieme alla struttura penitenziaria. L’iniziativa, partecipata da istituzioni, studenti e cittadini, ha rappresentato un importante momento di riflessione sul valore della cultura, della scrittura e dell’arte nei percorsi di recupero e reinserimento sociale delle persone detenute, nell’ambito delle azioni promosse dal programma “Chieti Città che Legge”, che vede il carcere fra i firmatari del Patto per la lettura del Comune di Chieti.
di Walter Veltroni
Corriere della Sera, 23 maggio 2026
Siamo un Paese fermo tra immobilismo e crisi di visione. Bisogna ritornare allo spirito del dopoguerra. E offrire un sogno, una speranza. Alec Ross ha dedicato al nostro Paese un importante volume, “The italian dream”, in cui si chiede, con l’affetto di chi ha origini italiane e lavora a Bologna e parla della nostra terra dicendo “noi”, perché non esista un sogno italiano. Alec Ross è americano. Ha lavorato con Hillary Clinton e ha guidato la politica tecnologica per la campagna di Barack Obama. I suoi bisnonni, all’inizio del Novecento, sono partiti dall’Abruzzo per cercare fortuna e lavoro. Si sono imbarcati per andare nella terra delle opportunità, erano analfabeti e finirono a lavorare, a poco prezzo, nelle miniere di carbone.
di Francesco Profumo
Corriere della Sera, 23 maggio 2026
La scuola è una delle grandi infrastrutture democratiche della nostra società. La mattina del 13 maggio, a Reggio Emilia, quando la Principessa del Galles ha incontrato bambini e bambine, insegnanti, atelieristi, ricercatori e comunità educanti del Reggio Emilia Approach, si è materializzato qualcosa di profondo. Il riconoscimento internazionale del fatto che l’educazione sia oggi una delle grandi questioni politiche del nostro tempo. Non “politiche educative” nel senso amministrativo del termine, ma politica nel suo significato originario e più alto: costruire le condizioni della convivenza civile. In un’epoca segnata da guerre, polarizzazioni, linguaggi aggressivi e crescente frammentazione sociale, l’educazione rappresenta uno dei pochi strumenti capaci di generare coesione.
- Su quella legge per il fine vita c’è già l’ombra della Consulta
- Anche l’organismo europeo per i diritti umani arretra sui diritti umani
- La giustizia internazionale non è impotente
- Stati Uniti. Esecuzione di pena di morte sospesa: l’iniezione letale ha fallito
- Marocco. Ci risiamo con gli abusi sui prigionieri saharawi: nuova denuncia Onu









