di Marco Belli
gnewsonline.it, 7 dicembre 2023
Favorire il reinserimento sociale dei detenuti attraverso gli strumenti chiave della formazione e del lavoro. È questo l’obiettivo del progetto “Ripartenze: riprendiamoci il futuro!”, promosso da Fondazione Lottomatica in collaborazione con Ministero della Giustizia e in partnership con Elis, associazione non profit specializzata nella formazione e nell’avviamento al lavoro di chi è socialmente ed economicamente più svantaggiato.
di Cristina Gambini
La Discussione, 7 dicembre 2023
“Ripartenze: riprendiamoci il futuro!” è il progetto promosso da Fondazione Lottomatica in collaborazione con il ministero della Giustizia e in partnership con Elis, associazione non profit specializzata nella formazione e nell’avviamento al lavoro di chi è socialmente ed economicamente più svantaggiato che ha l’obiettivo di favorire il reinserimento sociale dei detenuti attraverso gli strumenti chiave della formazione e del lavoro.
di Simona Musco
Il Dubbio, 7 dicembre 2023
Non importano i tempi, non importa chi sarà l’autore. La riforma della separazione delle carriere si farà. A garantirlo è Tommaso Calderone, capogruppo di Forza Italia in Commissione Giustizia alla Camera. Secondo cui gli annunci del ministro Carlo Nordio e del presidente del Senato Ignazio La Russa - che di fatto declassano tale intervento - non devono preoccupare: la riforma, sottolinea, “è nel programma di governo di tutte le forze di maggioranza”. Alla faccia della guerra tra toghe e politica, alla quale, comunque, non crede. Anche se “sarebbe bello - aggiunge - se ognuno riuscisse a fare il proprio mestiere senza invadere altre sfere di competenza e senza guardare a ciò che fanno gli altri”.
di Danilo Paolini
Avvenire, 7 dicembre 2023
Una celebre frase attribuita a Giovanni Giolitti recita: “Le leggi si applicano ai nemici e si interpretano per gli amici”. Di certo è ciò che succede, nella nostra Italia, con le garanzie, di riservatezza e processuali, che dovrebbero essere un diritto riconosciuto di tutti i cittadini. Qui da noi, infatti, troppo spesso tali garanzie si invocano per difendere i propri amici, o i propri padroni, mentre nei confronti di tutti gli altri si possono allegramente violare, utilizzando poi il risultato di quella violazione come un manganello sulle teste dei malcapitati di turno.
di Liana Milella
La Repubblica, 7 dicembre 2023
Gli ispettori di via Arenula hanno indagato sulla giudice di Catania e anche sui profili social del suo compagno. Sostengono che tutti i video lanciati dal leader leghista erano pubblici. Matteo Salvini “innocente” per i video contro la giudice Iolanda Apostolico. Erano pubblici. Nessuna “colpa” per la magistrata e neppure per il suo compagno nella vita. Però il Guardasigilli Carlo Nordio conclude l’indagine sulla giudice, che è anche per lui del tutto “non colpevole”, con l’annuncio che bisogna ripristinare un vecchio illecito disciplinare che vieta alle toghe, anche nella vita privata, di tenere comportamenti che possono “compromettere l’indipendenza, la terzietà e l’imparzialità del magistrato, anche sotto il profilo dell’apparenza”.
di Frank Cimini
L’Unità, 7 dicembre 2023
Il quotidiano ha fatto trapelare le carte con le quali l’ex esponente dei Pac ha richiesto il beneficio per condizionare la decisione dei giudici. Su Battisti e Cospito il terrorismo dell’antiterrorismo. L’altro ieri mattina il quotidiano Repubblica ha dedicato una intera paginata per cercare di bloccare l’iter di una richiesta di permesso inoltrata da Cesare Battisti sulla base del fatto che il giudice di sorveglianza di Ferrara aveva riconosciuto all’ex esponente dei Pac 540 giorni di detenzione scontati in più.
di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 7 dicembre 2023
La norma transitoria che estende la novella ai processi pendenti in Cassazione alla data di entrata in vigore non va limitata al rigetto. L’applicazione retroattiva del nuovo regime delle pene sostitutive non è preclusa se il giudizio, pendente in Cassazione alla data di entrata in vigore della riforma Cartabia, si è concluso con l’inammissibilità del ricorso. Quindi, va riconosciuta la possibilità di domandarne l’applicazione al pari del caso in cui il ricorso sia stato rigettato. Non è, invece, ammessa la domanda al giudice dell’esecuzione per ottenere la sostituzione della pena detentiva se questa è frutto dell’accordo stabilito dalle parti col patteggiamento.
di Federico Minniti
avveniredicalabria.it, 7 dicembre 2023
Il Garante regionale per i diritti dei detenuti, Luca Muglia, suggerisce una riflessione che coinvolge un po’ tutti e riguarda del linguaggio utilizzato per etichettare quanti vivono la condizione detentiva. Il Garante regionale per i diritti dei detenuti, Luca Muglia, suggerisce una riflessione che coinvolge un po’ tutti e riguarda del linguaggio utilizzato per etichettare quanti vivono la condizione detentiva. Superare la logica dello stigma è un buon viatico per favorire il fiorire di vite davvero nuove. Nei giorni scorsi si è tenuto il consueto Rapporto del Garante regionale per i diritti dei detenuti in Calabria sull’anno trascorso nelle carceri calabresi. Abbiamo voluto approfondire col Garante in carica, l’avvocato Luca Muglia, alcuni aspetti emersi dalla sua relazione in questa intervista.
triesteprima.it, 7 dicembre 2023
Nel carcere del Coroneo, spiega Paolo Pittaro, “i detenuti sono 225 (fra i quali 27 donne e 128 stranieri) su una capienza di 150 posti, con un indice di sovraffollamento del 150 per cento. In Fvg”. “Allarmante la situazione nel carcere di Trieste, dove i detenuti sono 225 (fra i quali 27 donne e 128 stranieri) su una capienza di 150 posti, con un indice di sovraffollamento del 150 per cento”. Lo dichiara Il Garante regionale di diritti della persona, Paolo Pittaro che, a seguito dell’informativa diramata dal ministero della Giustizia, ha reso noti i dati relativi ai detenuti italiani e stranieri presenti e le capienze per istituto aggiornati alla fine di novembre. “Per altro verso - spiega Pittaro - il personale della polizia penitenziaria è ovunque sotto organico con carenze anche in quello amministrativo, specie contabile. Trascuriamo, in quanto diverso e più complesso, il discorso sugli educatori (formalmente: personale giuridico-pedagogico)”.
corriereirpinia.it, 7 dicembre 2023
“Ogni volta che vengo al carcere di Bellizzi Irpino (AV), mi ricordo di quando negli anni 80 ho iniziato qui la mia attività di volontariato. Lo dico per ricordare a me stesso il valore della continuità di chi si vuole occupare della comunità penitenziaria, fatta sia da detenuti che da detenenti. Se stanno bene gli uni stanno bene gli altri. In questo senso la carenza in organico di 84 unità di agenti di polizia penitenziaria, di psichiatri, di operatori sociosanitari, non consente di coniugare con efficacia il dettato costituzionale del reinserimento sociale dei diversamente liberi, citato all’art. 27 comma 3 della Costituzione, né il diritto alla salute delle persone che è un diritto fondamentale, così come scritto all’art. 32 della Costituzione”, così il Garante campano delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale Samuele Ciambriello, all’uscita dalla sua visita dal carcere di Bellizzi Irpino dove ha anche svolto decine di colloqui sia nella sezione femminile che in quella maschile, accolto dalla nuova Direttrice dell’Istituto Laura Abruzzese e dalla Vice comandante Stefania Cucciniello. Insieme al Garante era presente anche il volontario Padre Marco Masi, sacerdote missionario passionista.
- Bologna. “Pratello, spazi per la semilibertà”. Interrogazione sul carcere minorile
- Verona. La lettera dei detenuti di Montorio: “In carcere Turetta è trattato come noi”
- Milano. L’Ambrogino d’Oro a Giacinto Siciliano, direttore del carcere di San Vittore
- Napoli. Lazzarelle all’istituto Grenoble: “Dal carcere alla buvette”
- Roma. Detenuti romani al lavoro per Casa rifugio Telefono Rosa










