di Ilaria Dioguardi
vita.it, 28 novembre 2023
Il consiglio dei Ministri ha approvato tre disegni di legge che costituiscono il nuovo pacchetto sicurezza. Tra le misure annunciate, la detenzione per le donne incinte e per le madri con figli piccoli. “Il governo si attacca a dei fatti di cronaca, che riguarda poche centinaia di donne rom, aboliscono una norma che era presente perfino nel Codice Rocco. Qui si mettono in gioco i diritti dei minori e si fa un provvedimento contro un’etnia”, dice Rita Bernardini, ex deputata, presidente dell’associazione Nessuno Tocchi Caino.
di Francesco Petrelli*
Il Dubbio, 28 novembre 2023
Dovrebbe provocare gioia la notizia che un innocente, riconosciuto tale dopo una ingiusta condanna, torni in libertà. Ma se gioia si prova, questo sentimento viene immediatamente sopraffatto da altri pensieri e da differenti emozioni, specialmente se quell’uomo, scarcerato mentre è ancora in corso un drammatico processo di revisione davanti alla Corte di Appello di Roma, ha già scontato trentadue anni di reclusione. Una vita intera trascorsa da recluso quella di Beniamino Zancheddu condannato per omicidio.
di Antonio Bravetti
La Stampa, 28 novembre 2023
Pagelle per i magistrati, aggiornate costantemente, ma niente test psico-attitudinali per l’accesso alla professione. Il Consiglio dei ministri ha licenziato ieri le nuove norme in materia di giustizia. “Il governo sta realizzando i progetti di Berlusconi”, esulta Forza Italia. Sullo sfondo restano le polemiche tra Guido Crosetto, che ha puntato il dito contro “l’opposizione giudiziaria”, e l’Associazione nazionale magistrati.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 28 novembre 2023
Mano leggera invece sui fuori ruolo, ridotti solo del 10%: ora i pareri del Parlamento. Ieri il Consiglio dei Ministri ha approvato due schemi di decreto legislativo: il primo concernente la disciplina del collocamento fuori ruolo dei magistrati ordinari, amministrativi e contabili, il secondo centrato sulla riforma ordinamentale della magistratura. In pratica si tratta dei decreti attuativi della riforma Cartabia sul Csm, che ora dovranno passare al vaglio delle commissioni parlamentari di competenza. Volendo usare un’espressione particolarmente evocativa, potremmo dire che alla magistratura sono stati dati il bastone e la carota.
di Andrea Fabozzi
Il Manifesto, 28 novembre 2023
Quando un ministro dice che l’unica opposizione che lo spaventa è quella giudiziaria, la prima a dovergli dimostrare che si sbaglia è l’opposizione politica. Sarebbe questa la reazione da attendersi, più che il legittimo dispetto della magistratura. Anche perché da settimane vediamo segnali che l’aria nel paese sta cambiando. Si riempiono piazze sempre più grandi, da quella del 7 ottobre della Cgil e delle associazioni fino a quelle pienissime di sabato scorso contro la violenza di genere, che contenevano inevitabilmente un’opposizione al governo “Dio, patria e famiglia”. Passando attraverso gli scioperi e le manifestazioni per la tregua a Gaza, dramma sul quale il nostro governo interviene molto poco e sempre male.
di Gian Carlo Caselli
La Stampa, 28 novembre 2023
In democrazia non possono esserci dubbi sul “primato della politica”, la sola cui spetta operare le scelte finalizzate al buon governo. Nessun altro, compresa ovviamente la magistratura, può arrogarsi questa funzione. Ma il fatto è che proprio alla magistratura (e alle forze dell’ordine) sono stati delegati a ripetizione, nel tempo, gravi problemi che la politica non ha voluto o saputo affrontare o risolvere.
di Errico Novi
Il Dubbio, 28 novembre 2023
Il capo del “sindacato” dei giudici: “Le ombre vanno fugate”. Via della Scrofa: certe correnti fanno politica. Una singola risposta. Poche frasi in fondo a un’intervista da ministro della Difesa. È bastato così poco a Guido Crosetto per aprire un vaso di pandora un po’ indecifrabile e un po’ sibillino. Domenica scorsa, sul Corriere della Sera, il Capo della Farnesina ha evocato “l’opposizione giudiziaria” e il rischio di un’offensiva delle toghe “prima delle Europee”. Ha citato le “riunioni di una corrente della magistratura in cui si parla di come fare a “fermare la deriva antidemocratica a cui ci porta la Meloni”. C’è un po’ di ambivalenza. Sembra l’evocazione di un complotto. Ma le parole del ministro possono semplicemente rimandare ai due recenti congressi di altrettante correnti Anm.
di Mario Di Vito
Il Manifesto, 28 novembre 2023
Il ministro chiede un incontro all’Anm. A destra perplessità sull’intervista e timori per Pnrr e appalti. Ombre, sospetti, sassi che volano e mani nascoste dietro la schiena. L’intervista rilasciata da Guido Crosetto al Corriere della Sera è oggetto di esegesi ormai da tre giorni: cosa intendeva il ministro quando parlava di “riunioni di una corrente” della magistratura in cui si riflette su “come fermare la deriva antidemocratica” del governo? Pensava ai congressi e di Area Democratica per la Giustizia e Magistratura Democratica - pubblici e mai nascosti - o di non meglio precisati caminetti tra gruppetti di magistrati?
di Simone Canettieri
Il Foglio, 28 novembre 2023
Il ministro della Giustizia Nordio scompare dai radar e rinuncia alla conferenza stampa. Mantovano blocca i test attitudinali ai pm. Meloni finisce in mezzo. Quirinale all’oscuro del j’accuse del ministro della Difesa. “L’uomo in più” fu il debutto di Paolo Sorrentino. Il nemico in più, cioè la magistratura ordente, è invece il film di Guido Crosetto in onda da tre giorni. Un macigno gettato - via Corriere - nello stagno e che continua a saltellare nel dibattito pubblico. E arriverà in Antimafia già oggi per essere calendarizzato. “Per come conosco Guido, avrà parlato con cognizione di causa, qualcosa di nuovo ci sarà”, dice in Transatlantico Tommaso Foti, capogruppo di Fratelli d’Italia. E cioè un partito abbastanza frastornato da questo nuovo fronte - che è poi sempre lo stesso, immarcescibile da trent’anni - aperto in una maniera che sembra così estemporanea. Vari colonnelli: “Siamo al 30 per cento: perché?”. Anche i vertici di Via della Scrofa sembrano spaesati: “Percezione di un assalto dei pm? Onestamente no”. Il ministro della Difesa intanto è a New York, alle Nazioni unite. In Cdm entrano le pagelle dei magistrati. Giorgia Meloni non parla del caso Crosetto.
di Tiziana Maiolo
Il Dubbio, 28 novembre 2023
Il ministro Crosetto e il governo sanno molto bene che la magistratura è “pronta a tutto” pur di fermare l’aspirazione riformista di Meloni e Nordio. Il ministro Guido Crosetto lancia l’allarme sull’ “opposizione giudiziaria”, che con inchieste mirate sulla maggioranza, potrebbe avvelenare le elezioni europee. Ma non è il centrodestra il nemico delle toghe militanti, è la politica delle riforme. E in particolare la separazione delle carriere. È quella la loro bestia nera. Giorgia Meloni l’ha capito e ha trasformato la separazione in Cenerentola. E il ministro- magistrato Alfredo Mantovano lo sa bene.
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