di Luna Casarotti
labottegadelbarbieri.org, 13 febbraio 2026
La morte di Aliseo Francesco, 38 anni, e originario di Mazara del Vallo, è avvenuta il 21 gennaio 2026 mentre era detenuto presso il carcere di Augusta. A febbraio, a distanza di settimane dai fatti, la famiglia continua a chiedere verità e giustizia su quanto accaduto. Secondo la ricostruzione dei familiari, Francesco aveva iniziato ad accusare forti dolori al petto già dal 14 gennaio. Più volte era stato accompagnato in infermeria e visitato dal medico di guardia. Tuttavia, come riportato nella denuncia contro ignoti per omicidio colposo presentata dall’avvocato della famiglia, non sarebbero stati effettuati accertamenti diagnostici approfonditi come elettrocardiogrammi o radiografie.
di Vincenzo Pellico
La Repubblica, 13 febbraio 2026
Un giovane di 25 anni di origine magrebina è deceduto ieri mattina nel Centro di permanenza per i rimpatri di Bari-Palese (Cpr), dove era trattenuto. Secondo i primi rilievi delle autorità, il decesso sarebbe riconducibile a cause naturali, probabilmente un arresto cardiaco. Sul corpo non sarebbero stati riscontrati segni di violenza. La Polizia sta conducendo ulteriori verifiche per chiarire la dinamica dell’accaduto. Immediate le reazioni sul fronte politico. Le parlamentari del Partito democratico Rachele Scarpa e Cecilia Strada hanno chiesto che venga fatta “subito chiarezza” sulla vicenda, sottolineando che “non si può morire in custodia dello Stato”.
di David Marceddu
rainews.it, 13 febbraio 2026
Presunte torture nella rivolta in carcere nel 2020, presentata nuova memoria. In tribunale si discute la nuova richiesta di archiviazione presentata dalla procura dopo il supplemento di indagini. Udienza rinviata a fine marzo. Una memoria legale con nuove prove che confermerebbero violenze gratuite e pestaggi. E’ quella presentata oggi (12 febbraio) dagli avvocati che assistono i 30 detenuti che avevano denunciato presunte torture e lesioni da parte della polizia penitenziaria nel carcere di Modena durante la rivolta dell’8 marzo 2020, all’inizio del lockdown Covid. I legali, tra cui quelli della associazione Antigone, attiva nei diritti delle persone ristrette, sono andati davanti al giudice per le indagini preliminari per opporsi alla seconda richiesta di archiviazione presentata dalla Procura della Repubblica. Già nel nel 2024 il Gip aveva rigettato una prima richiesta e chiesto ai Pm di indagare ancora. Ma nonostante gli approfondimenti il procuratore Masini e le Pm De Santis e Graziano hanno deciso nell’estate 2025 di chiedere una seconda volta di archiviare tutto. Impossibile - sostengono - accertare il nesso causale tra lesioni dei detenuti e condotte illecite degli agenti. Inoltre i reclusi sarebbero inattendibili.
di Barbara Orsini
rete8.it, 13 febbraio 2026
La maggioranza in Consiglio comunale ha bocciato l’ordine del giorno sul carcere minorile dell’Aquila presentato dalla consigliera Pd Stefania Pezzopane e sottoscritto da tutte le forze di opposizione. In una nota, Pezzopane parla di “decisione incomprensibile e irrispettosa” verso lavoratori e minori, richiamando una situazione “gravissima” finita anche sulla stampa nazionale. Il documento aveva l’obiettivo di impegnare l’amministrazione a prendere in carico le criticità della struttura e a intervenire presso il ministero della Giustizia per gli adempimenti necessari, a partire da sicurezza, personale e spazi sociali. Con la bocciatura, sottolinea in una nota, la maggioranza avrebbe scelto di “non assumere quell’indirizzo politico e di non dare un mandato chiaro al sindaco e alla Giunta su richieste e interlocuzioni da attivare”.
di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 13 febbraio 2026
Una sessantina all’incontro con Pantagruel. Boom di iscritti al corso per diventare volontari dentro il carcere di Sollicciano. Sono arrivati in quasi sessanta, nei giorni scorsi, per il primo incontro promosso dall’associazione Pantagruel con l’intento di formare persone che possano entrare nel penitenziario fiorentino per ascoltare i bisogni dei detenuti, parlare con loro e tentare di aiutarli nelle questioni quotidiane. Una partecipazione inaspettata e probabilmente, come spiegato dalla presidente dell’associazione Fatima Ben Hijji, spinta anche dal drammatico peggioramento delle condizioni di vita dentro il carcere.
brindisireport.it, 13 febbraio 2026
Pur in presenza di impegno, professionalità e dedizione da parte dell’istituzione penitenziaria e dei servizi, permangono difficoltà strutturali. L’obiettivo è arrivare a una sintesi. È stato convocato per martedì 17 febbraio alle ore 10.00 nel salone di rappresentanza della Provincia di Brindisi un incontro interistituzionale col fine di avviare un confronto concreto e operativo per la definizione di un protocollo condiviso a tutela dei figli delle persone detenute presso la Casa Circondariale di Brindisi. L’iniziativa, promossa dalla garante delle persone private della libertà personale della Provincia di Brindisi Valentina Farina, si pone l’obiettivo di vigilare sul rispetto dei diritti fondamentali dei minori favorendo un lavoro sinergico tra istituzioni penitenziarie, servizi territoriali e comunità locale.
varesenews.it, 13 febbraio 2026
Conclusa alla Casa circondariale di Busto Arsizio la sesta edizione carceraria del progetto promosso dal Rotary Club Varese Ceresio con il sostegno di club e fondazioni rotariane. È giunto a compimento un nuovo Progetto promosso dal Rotary Club Varese Ceresio con il particolare impegno di Lucia Zilio. Si tratta del progetto formativo cinofilo “Mi Fido di Te”, intrapreso presso la Casa Circondariale di Busto Arsizio, grazie al sostegno dei club rotariani: Rotary Club Varese Ceresio, Rotary Club Busto Gallarate Legnano Ticino, del Rotaract Varese Verbano e al contributo della Rotary Foundation tramite il Distretto 2042 del Rotary International e con il sostegno di ACSI - Settore Cinofilia Nazionale e dei formatori di CIAC Varese.
radiogold.it, 13 febbraio 2026
Prima la visita nelle due carceri di Alessandria, la Casa Circondariale “Cantiello e Gaeta” e la Casa di Reclusione “San Michele”, e poi la serata alla Casa di Quartiere. Mercoledì sera le due consigliere regionali di Alleanza Verdi Sinistra, Alice Ravinale e Giulia Marro, hanno fatto il punto sulla situazione dei due istituti di pena del capoluogo, insieme alla rete di associazioni, volontariato e cittadinanza attiva. “La visita ha confermato criticità profonde e scelte che destano forte preoccupazione”.
di Massimiliano Castellani
Avvenire, 13 febbraio 2026
“Olimpiadi in carcere”: i campioni Scarpa e Truccolo accendono la torcia anche dietro alle sbarre. Portare lo sport, la canoa in particolare dentro al carcere, per pagaiare dietro le sbarre” È l’ultima follia di un visionario olimpico, qual è da sempre Daniele Scarpa. Il 62enne veneziano, oro olimpico ad Atlanta 1996 in coppia con Antonio Rossi (nel K2. 1000 m) e argento con Beniamino Bonomi (nel K2 500 m), da anni con “Canoa Republic” è in prima linea sul fronte dell’inclusione sociale. E oggi, con sua moglie, la campionessa Sandra Truccolo, 2 ori e 2 argenti paralimpici, varcheranno la soglia della Casa Circondariale di Belluno in qualità di testimonial-portabandiera delle “Olimpiadi in carcere”.
di Roberta Barbi
vaticannews.va, 13 febbraio 2026
I detenuti della casa circondariale della città hanno ricevuto la visita dello storico medievalista Alessandro Barbero, autore di un libro sul Poverello d’Assisi, in occasione delle celebrazioni degli 800 anni dalla morte del Santo Patrono d’Italia. Il cappellano: “Sul suo esempio, il carcere può diventare luogo di conversione”. Povertà e cura del Creato: non ha dubbi il cappellano del carcere di Pavia, don Dario Crotti, su quali siano gli insegnamenti più importanti che San Francesco, ancora dopo 800 anni, offre all’uomo di oggi. Sua e della direttrice dell’istituto di pena, l’idea di far incontrare ai detenuti lo storico Barbero che ha approfondito in uno studio la figura del Santo.
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