di Viola Giannoli
La Repubblica, 30 maggio 2023
Tra i punti critici anche la mancanza di acqua calda e docce nel 50% delle celle. I dati del XIX rapporto dell’associazione Antigone che si occupa delle condizioni di detenzione. Un anno fa il tasso effettivo di affollamento delle carceri era del 112%. Ora è del 119%. Significa che per il 20% dei detenuti la sistemazione è precaria.
di Andrea Oleandri*
lavialibera.it, 30 maggio 2023
Nel 2023, non garantire l’uso delle tecnologie e della Rete negli istituti penitenziari aumenta il divario digitale, precludendo ai reclusi reinserimento sociale e diritti fondamentali. Garantire l’accesso alle tecnologie e la navigazione in internet nelle carceri, nel 2023, dovrebbe essere parte integrante del trattamento e non una questione secondaria o problematica. Da questi aspetti dipendono, infatti, tanti dei nostri diritti di cittadini e tante delle nostre future possibilità lavorative. E quindi anche tanto del percorso di reinserimento sociale.
di Anna Paola Lacatena
Il Manifesto, 30 maggio 2023
Fanno regolarmente uso di psicofarmaci per il trattamento di disturbi psichiatrici e neurologici il 63,8% delle donne presenti nei penitenziari italiani. Dai dati raccolti nel nuovo report Dalla parte di Antigone, elaborato dall’omonima associazione che monitorata ormai da anni la condizione dei detenuti in Italia, al gennaio 2023 risultano 2.392 le donne recluse nel nostro Paese.
di A. Lan.
Avvenire, 30 maggio 2023
Una delle condizioni più comuni tra quanti scontano una pena detentiva è la solitudine. L’ascolto e la vicinanza dei volontari possono fare la differenza tra una pena che aumenta la disperazione e una che ridà speranza. Lo racconta Antonio Mattone, responsabile della Comunità di Sant’Egidio per le carceri in Campania. Scrittore e giornalista, Mattone è anche direttore dell’Ufficio di Pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Napoli. Frequenta il carcere come volontario dal 2006 e ha partecipato come esperto agli Stati generali dell’esecuzione penali voluti dal ministro Orlando nel 2015.
di Astolfo Di Amato
L’Unità, 30 maggio 2023
Secondo il Guardasigilli non esiste il diritto dei magistrati di criticare le leggi a meno che non si riconosca al politico il diritto di criticare le sentenze: parole di una ingenuità disarmante.
di Errico Novi
Il Dubbio, 30 maggio 2023
Intervista al procuratore di Palmi Emanuele Crescenti, al centro di una polemica a distanza con Alessandro Barbano sulla sostenibilità delle misure di prevenzione: “Non possiamo pensare di trasferire tutte le garanzie del processo penale nei procedimenti su sequestri e confische”.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 30 maggio 2023
Chiara Colosimo di FdI, neopresidente della commissione Antimafia, è ferocemente attaccata per una visita a una cooperativa gestita da un ex militante dei Nar. L’attacco preventivo nei confronti della deputata di Fratelli d’Italia Chiara Colosimo, neo presidente della commissione parlamentare Antimafia, desta stupore.
Il Resto del Carlino, 30 maggio 2023
Trecento sessantuno detenuti, quando il limite è di 291. Più del 50% sono cittadini stranieri, la maggioranza dei quali senza regolare permesso di soggiorno (quindi impossibilitati, nei casi previsti, alle forme di pena alternativa). E 99 sono tossicodipendenti, una cifra considerevole, visto che si avvicina a quasi un terzo della popolazione carceraria.
torinoggi.it, 30 maggio 2023
“Lavorare per un detenuto è importantissimo: nonostante i miei errori, ho ancora la speranza di ripartire”. Ad affermarlo è Simone, uno dei detenuti che all’interno del carcere Lorusso e Cutugno di Torino smonta e rimonta modem, etichette elettroniche. Qui, “dietro le sbarre”, Simone ha imparato un lavoro. Un lavoro che spera possa aiutarlo, una volta scontata la pena, a ricominciare. Lui, uno tra i più giovani, è tra i detenuti che lavorano per la Service Trade, azienda specializzata in servizi post-vendita scelti dai principali Brand dell’elettronica. Nel carcere di Torino due sono i clienti principali di Service Trade: Tim, per la manutenzione dei modem di rete fissa, e Pricer, per la riparazione delle etichette elettroniche utilizzate nei supermercati.
di Fulvio Fulvi
Avvenire, 30 maggio 2023
Le buone pratiche a Varese e Busto Arsizio, dalla cioccolateria all’officina per le biciclette. E zero recidive per chi torna fuori. Un protocollo rilancerà la collaborazione tra enti e imprese. Risorse statali non sfruttate per un terzo (10 milioni di euro spesi su 15 milioni stanziati nel 2022) e una legge che favorisce l’assunzione di detenuti, la n.193 del 2000 (detta “Smuraglia”, dal nome del senatore che la propose), ancora in gran parte sconosciuta agli imprenditori italiani. Eppure la normativa consente loro di ridurre del 95% le aliquote per l’assicurazione previdenziale e assistenziale e di usufruire di un beneficio fiscale fino a 520 euro al mese come credito d’imposta per ogni carcerato assunto con regolare contratto. Opportunità che potrebbero rilanciare interi settori messi in ginocchio dalla crisi e consentire un’adeguata occupazione anche dopo, a chi ha scontato la pena dietro le sbarre o in regime di semilibertà.
- Bolzano. “Carcere, lo Stato sblocchi i fondi”
- Bolzano. “In via Dante spazi inadeguati”
- Avellino. Criticità nelle carceri, Ciambriello: “Dare maggiore centralità alla persona”
- Milano. Gli agenti che hanno picchiato la donna trans denunciati per tortura
- Airola (Bn). In scena i giovani detenuti dell’Ipm in “Disadirare. Un’Altra Iliade”









