di Giordano Stabile
La Stampa, 16 aprile 2023
L’obiettivo è scalzare il rivale Abdel Fattah al-Burhan. Il bilancio degli scontri salito a 56 morti e 595 feriti. I Berretti rossi sono tornati. E hanno riportato il terrore nel cuore di Khartoum, come quattro anni fa, quando loro, i miliziani del generale Mohamed Hamdan Dagalo, trucidarono a colpi di mitragliatrice centinaia di studenti accampati per protesta davanti al quartier generale delle Forze armate. Ma ieri l’obiettivo del massacratore del Darfour, già braccio destro dell’ex dittatore ricercato dall’Aja Omar al-Bashir, era un altro. Ovvero il nuovo uomo forte del Sudan, il generale Abdel Fattah al-Burhan. L’ultimo bilancio degli scontri (domenica mattina alle 8, ora italiana) è di 56 morti e 595 feriti.
agi.it, 16 aprile 2023
Ore di sparatorie nel penitenziario più grande del Paese, dove dal 2020 oltre 450 detenuti sono stati uccisi negli scontri tra bande rivali. Sono dodici i detenuti morti durante una rissa nel carcere più grande dell’Ecuador, la Penitenciaria del Litoral. La procura ha “avviato un’indagine preliminare per identificare i responsabili della morte di 12 persone private della libertà, all’interno della Penitenciarìa del Litoral, a Guayaquil”.
di Errico Novi
Il Dubbio, 15 aprile 2023
Proposta di 13 senatori per cancellare la “messa alla prova”. Non si tratta di fronda. Né di un caso politico. Perché la proposta di legge firmata da 13 senatori meloniani per il ripristino della “certezza della pena” e per lo stop a “svuota-carceri” e “pene extra-murarie” non è certo un’iniziativa “bollinata” da via della Scrofa. Non parte da Giorgia Meloni né dal suo responsabile Giustizia, il sottosegretario Andrea Delmastro. Lo si potrebbe definire un moto che viene dalla “pancia” del partito.
di Nicola Morawetz e Marco Ferrario*
Il Dubbio, 15 aprile 2023
“Perché come società civile non ci siamo mai entrati?” - si chiede a caldo Tobia, uno dei volontari che con la delegazione di Radicali Italiani abbiamo accompagnato in visita alla casa circondariale di Como il 13 aprile “tra la miriade di domande che mi sono posto, questa è senza dubbio la più importante”.
di Liana Milella
La Repubblica, 15 aprile 2023
Costa lancia l’intergruppo parlamentare alla Camera: punterà a “tutelare e attuare i principi costituzionali alla base dello stato di diritto”. Divorziano Azione e Italia viva, ma il principio del “garantismo” per la giustizia e per i processi - da sempre vessillo degli avvocati - unisce il “calendiano” Enrico Costa e il renziano Roberto Giachetti. Costa lancia anche in questa legislatura l’intergruppo parlamentare alla Camera sul garantismo e tra i primi dodici promotori c’è anche Giachetti. Ma non solo. Ecco due deputati del Pd, Luciano D’Alfonso e Marco Lacarra, abruzzese il primo, pugliese il secondo, “figli” di una storia politica nelle due rispettive Regioni (D’Alfonso è stato sindaco di Pescara, presidente della Provincia e poi della Regione, mentre Lacarra, avvocato civilista, è stato consigliere comunale a Bari e poi regionale).
di Paolo Comi
Il Riformista, 15 aprile 2023
È nato questa settimana alla Camera l’intergruppo parlamentare sul garantismo. A farne parte, per il momento, Enrico Costa (Azione), Roberto Giachetti (Italia Viva), Luciano D’Alfonso e Marco Lacarra (Pd), Giorgio Mulè e Pietro Pittalis (Forza Italia), Dario Iaia e Ylenia Lucaselli (Fratelli d’Italia), Simonetta Matone (Lega), Maurizio Lupi (Noi con l’Italia), Riccardo Magi (+Europa) e Filiberto Zaratti (Avs). Gli unici non pervenuti in questa compagine quanto mai trasversale, i deputati grillini. Il programma dell’intergruppo garantista “in queste ore sta già raccogliendo molte adesioni di numerosi parlamentari”, assicura Costa che è stato fra i promotori dell’iniziativa. Sarà “una zona franca”, aggiunge Costa, i cui obiettivi saranno quelli di espandere il più possibile nella legislazione futura “il diritto di difesa, la presunzione di non colpevolezza, il giusto processo, la concezione di diritto penale come extrema ratio. Pilastri essenziali e irrinunciabili della nostra democrazia”, puntualizza il deputato di L’intergruppo, in particolare, punterà a “tutelare e attuare i principi costituzionali alla base dello stato di diritto” e sarà soprattutto un ‘pungolo’ nei confronti del ministro della Giustizia Carlo Nordio sul quale si concentrano molte aspettative.
di Claudio Marotta*
Il Manifesto, 15 aprile 2023
Lunga permanenza in carcere e multe salate. Rileggendo le ultime proposte di legge della destra sono queste le uniche medicine per curare il Paese. Il caso più recente - su cui è a lavoro la Presidente Meloni, coinvolgendo l’esecutivo e le forze di maggioranza - è il disegno di legge contro la nuova immaginaria emergenza che sta investendo l’Italia: gli “ecovandali”, quegli attivisti di una generazione che non teme a definirsi l’Ultima di fronte al disastro climatico che stiamo vivendo.
di Angela Stella
Il Riformista, 15 aprile 2023
Confermata la tre giorni di astensione dalle udienze dell’Unione delle Camere Penali Italiane: il 19, 20 e 21 aprile i penalisti saranno mobilitati per sviluppare - si legge in una nota della Giunta - “idee e proposte da offrire a supporto di un percorso di riforme per la cui realizzazione l’Ucpi sosterrà con tutto il proprio impegno e le proprie forze il Ministro Nordio, contro tutti coloro che da più parti vi si oppongono, ora in modo esplicito, ora in modo silenzioso ma non per questo meno efficace”. Ne parliamo con il Presidente Gian Domenico Caiazza.
di Giovanni Zaccaro
Il Domani, 15 aprile 2023
Si tratta di una legittima scelta politica che però deve essere fatta con la consapevolezza delle conseguenze - soprattutto a risorse invariate - sull’organizzazione degli uffici e sulla qualità della giurisdizione. Torna periodicamente la proposta di riaprire le piccole sedi giudiziarie. Alcune obiezioni e controindicazioni. Sempre più spesso provengono, da ambienti della attuale maggioranza parlamentare, voci favorevoli alla riapertura dei “tribunalini”, chiusi negli ultimi anni per razionalizzare la geografia giudiziaria.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 15 aprile 2023
Il ministro della Giustizia Schillaci annuncia: “Depenalizzeremo la responsabilità medica”. Ma il Guardasigilli Carlo Nordio frena: “Depenalizzazione impossibile, ma si può ridurre responsabilità penale dei medici”.
- Commissione antimafia, trent’anni fa la relazione Violante: tanto lucida quanto profetica
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- “La trattativa Stato-mafia non è dimostrata oltre ogni ragionevole dubbio”
- Continuazione tra reati, per i minori pesano le condizioni sociali e ambientali
- Sardegna. Maschera e mani legate: da 16 anni l’unica cura per Bruno, paziente psichiatrico









