di Mauro Zola
La Stampa, 25 marzo 2023
Le guardie con manganelli e guanti erano circa dieci, mi hanno gettato a terra, spogliato nudo e manganellato. Nel carcere di Biella si sarebbe usato abitualmente un “metodo punitivo” operando in un “clima di generale sopraffazione”. Questa la tesi della Procura che ha portato alla richiesta di sospensione per 23 agenti della penitenziaria (il vicecomandante è già da febbraio agli arresti domiciliari) accolta dal gip che ha trovato nella ricostruzione fornita dalle indagini “precisi elementi di sostegno”.
riminitoday.it, 25 marzo 2023
Su tre candidati totali, il Consiglio comunale di giovedì 23 marzo, al termine della votazione, ha eletto con 20 voti favorevoli l’avvocato Giorgio Galavotti come nuovo Garante comunale delle Persone private della Libertà personale, un figura istituita con la delibera n. 63 del 05.06.2014 e n. 100 del 15.12.2022 al fine di promuovere l’esercizio dei diritti e delle opportunità di partecipazione alla vita civile e di fruizione dei servizi comunali da parte delle persone private della libertà personale o limitate nella libertà di movimento.
consregsardegna.it, 25 marzo 2023
“La Sardegna con il sistema delle colonie è all’avanguardia non solo in Italia ma in Europa. È un modello che rispetta il dettato della Costituzione che prevede che il detenuto debba essere rieducato e riabilitato attraverso il lavoro”. Lo ha detto Irene Testa, Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale che ha visitato, nei giorni scorsi, la colonia penale di IS Arenas.
Il Resto del Carlino, 25 marzo 2023
Dopo la formazione saranno assunti da Coopattiva che sostiene l’iniziativa finanziata anche dalla diocesi. Il presidente Nora: “La nostra mission è accogliere le persone svantaggiate”.
di Luigi Manconi
La Stampa, 25 marzo 2023
Individuare un nesso filosofico tra Giorgia Meloni, Matteo Salvini e la categoria hegeliana di “Stato etico” può risultare impresa talmente ardua da determinare una vertigine intellettuale. Eppure. Eppure già solo nei primi cinque mesi del governo delle destre - per tacere di prima - sono state numerose le prove di una forte inclinazione della maggioranza verso una idea, magari sgarrupata, di Stato etico.
di Vincenzo Mattei
Il Manifesto, 25 marzo 2023
Nella Casa circondariale femminile di Pozzuoli una cooperativa ha adibito a torrefazione un’ala dell’edificio, per produrre caffè artigianale e dare una possibilità alle donne che sono in carcere: dal 2010 più di 80 detenute hanno fatto il percorso lavorativo con le Lazzarelle, e quasi il 90% dei casi non è rientrato in prigione ed è riuscito a reinserirsi nella società.
di Silvia Avallone
Corriere della Sera, 25 marzo 2023
Abbiamo costruito una società malata di individualismo e competizione al posto di una sana, basata sull’empatia. La lettura è un ponte, un esercizio dell’alterità. Serve la volontà di uscire da noi stessi altrimenti rischiamo di calpestarci senza incontrarci. Di fronte al dilagare di episodi di bullismo per una visualizzazione in più sul web, d’intolleranza verso chi è percepito come diverso e viene bersagliato in chat.
di Massimo Franco
Corriere della Sera, 25 marzo 2023
Meloni ha ottenuto che il tema sia riconosciuto nelle sue dimensioni strutturali e continentali, ed è già qualcosa. Pensare che la soluzione invocata dal governo di Roma sia vicina, tuttavia, potrebbe rivelarsi un’illusione. Il mantra di Giorgia Meloni è il “cambio di passo” in materia di immigrazione. E come era inevitabile ognuno lo declina a proprio modo. Con dosi massicce e scontate di sarcasmo, le opposizioni; con soddisfazione quasi gridata, la maggioranza.
di Marco Bascetta
Il Manifesto, 25 marzo 2023
Ciò che rende inconsistenti e beffarde tutte le formule e le finte proposte sciorinate sull’immigrazione è il fatto di fondarsi immancabilmente su accordi con quegli Stati ai quali i migranti cercano in ogni modo di sottrarsi, per ragioni che riguardano tutti (guerra, carestia, devastazione ambientale) o determinati segmenti di popolazione, se non addirittura singoli individui, minacciati da forme mirate di persecuzione.
di Marco Perduca
Il Riformista, 25 marzo 2023
Chi chiama proibizionismo il “sistema internazionale di controllo delle droghe” sa che la guerra alla droga è da sempre una guerra contro le persone, persone che coltivano usano e, naturalmente, scambiano le sostanze contenute nelle Convenzioni Onu. Nell’introduzione al suo rapporto di quest’anno, l’International Narcotics Control Board, INCB, si scaglia contro quelle giurisdizioni che stanno legalizzando la cannabis ma non dedica altrettanta evidenza all’uso della pena di morte per reati “droga-correlati”.
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