di Antonio Mattone
Il Mattino, 15 marzo 2023
Davanti alla violenza e al sangue che continua a scorrere per le strade di Napoli, e che vede abbassare l’età dei protagonisti e delle vittime di fatti di sangue, sembra prevalere un senso di assuefazione e di ineluttabilità: poche reazioni, un timido indignarsi e alla fine nessuna scossa degna di merito. Avvenimenti che vengono derubricati ad uno dei tanti affanni che vive la città, come il traffico o il problema dei trasporti pubblici, e dopo qualche giorno non se ne parla più.
di Roberta Leo
scenecontemporanee.it, 15 marzo 2023
Mettere piede in un carcere, per coloro ai quali non è mai capitata l’occasione di entrarvi, è sempre un’esperienza che lascia il segno. E se questo segno fosse anche un nuovo incontro, come quello con la tragedia di Shakespeare e la storia di Roma, un incontro tra teatro e parola, tra corpo e pensiero, tra uomini del passato e uomini di oggi? È quello che è accaduto il 3 e 4 febbraio presso la Casa Circondariale di Modena dove è andato in scena Giulio Cesare, il primo capitolo della trilogia di Shakespeare prodotta dalla compagnia Teatro dei Venti.
di Susanna Ronconi*
Il Riformista, 15 marzo 2023
È un viaggio a ritroso nel tempo quello che l’Italia ha compiuto alla 66esima Sessione della Commissione Stupefacenti delle Nazioni Unite, a Vienna, un brutto déjà vu. Il proibizionismo ideologico del sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alfredo Mantovano, che ha la delega sulle droghe, è apparso persino più radicale di quello proclamato dall’Onu, che dal 2016, anno dell’Assemblea generale di New York, almeno si è accorto che l’obiettivo di ‘un mondo senza droghe’ è irrealistico e retorico.
di Giacomo Puletti
Il Dubbio, 15 marzo 2023
“Quando si affastella l’ordinamento con troppe normative a rimetterci sono i migranti, che sono soggetti sempre più fragili a livello giuridico”. Parla il costituzionalista Michele Ainis.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 15 marzo 2023
Basato sulle testimonianze di 522 cittadini di origine straniera, uno studio condotto nell’ambito del Progetto LAW (acronimo che sta per Leverage the Access to Welfare, ed è un progetto di ASGI e del Centro Studi Medì di Genova), rivela che il settore percepito come maggiormente discriminatorio è la ricerca dell’abitazione. A seguire le discriminazioni più frequenti avvengono anche nel rapporto con gli uffici pubblici (33%), sui mezzi di trasporto pubblici (31%), in ambito sanitario (30%) e nel rapporto con i servizi privati (26%) e con le forze di polizia (25%).
di Goffredo Buccini
Corriere della Sera, 15 marzo 2023
Si torna a parlare delle missioni nel Mediterraneo dei mezzi militari italiani, che non si sono mai interrotte. Negli anni salvati migliaia di migranti e arrestati centinaia di trafficanti.
di Leo Lancari
Il Manifesto, 15 marzo 2023
Da oggi si comincerà a capire se la pace raggiunta a Cutro tra la Lega e Fratelli d’Italia sulla protezione speciale è vera o solo fittizia. Approda questa mattina al Senato infatti il decreto varato dal consiglio dei ministri convocato da Giorgia Meloni nella località calabrese teatro della strage costata fino a ieri a 81 migranti. Il testo, che interviene in materia di flussi di ingresso e contrasto all’immigrazione irregolare, sarà assegnato alla commissione Affari costituzionali, relatore il senatore di Fratelli d’Italia Andrea De Priamo, e ci sarà tempo fino alle 17 del 27 marzo per la presentazione degli emendamenti. Da martedì 21 alle 9 è previsto l’avvio delle audizioni.
di Josephine Carinci
ilsussidiario.net, 15 marzo 2023
Il 20% dei detenuti a livello mondiale è negli Stati Uniti, nonostante il Paese abbia solo il 4% della popolazione. Persone nere e donne prese di mira. “Nel 1967 mio padre, Muhammad Ali, fu condannato a cinque anni di carcere per essersi rifiutato di combattere nella guerra del Vietnam. A quel tempo, c’erano circa 200.000 persone dietro le sbarre negli Stati Uniti.
di Umberto De Giovannangeli
Il Riformista, 15 marzo 2023
Intervista a Francesca Albanese, Special Rapporteur dell’Onu: “Una potenza occupante invoca il diritto alla difesa contro il popolo che tiene sotto occupazione da 56 anni: è un ossimoro. E poi sono gli israeliani ad aver favorito la creazione di Hamas”.
di Francesca Paci
La Stampa, 15 marzo 2023
Dopo l’arresto di cinque ragazze si moltiplicano i video di sfida a Ekbetan, alla periferia della capitale, in migliaia scendono in strada. La paura non funziona più. Dopo averle braccate per quasi una settimana, le autorità iraniane hanno scovato e arrestato le ragazze protagoniste del video diffuso l’8 marzo scorso in cui danzavano senza foulard sulle note di “Calm Down” per le strade di Ekbetan Town. Ma la paura non funziona più e la risposta alla confessione estorta alle cinque prigioniere costrette a velarsi da capo a piedi per scoraggiare tutte le altre è, ormai da ore, un fiorire di trailer musicali analoghi in analoghe strade del Paese che i social network moltiplicano in modo virale. Ballo ergo sum.
- “I tossici in comunità e non in cella”. L’idea di Delmastro che spiazza
- “Il piano di Delmastro su carceri e dipendenze può funzionare, ma va corretto”
- Luigi Pagano: “Un progetto ambizioso, serve la collaborazione di Regioni e volontariato”
- “La proposta va nella direzione giusta, ma le situazioni non sono tutte uguali”
- I numeri sono chiari: con una legge del genere addio sovraffollamento









