di Chiara Daina
La Repubblica, 13 marzo 2023
Una media di circa 1.600 l’anno fra aggressioni e minacce. Le più colpite sono le donne. Oltre un terzo delle violenze ha riguardato infermieri ed educatori professionali. Quello delle aggressioni contro il personale sanitario, all’ordine del giorno come testimoniano anche i casi di cronaca più recenti, è prima di tutto un problema culturale.
retesole.it, 13 marzo 2023
Appello da parte di Giuseppe Caforio, Garante per le persone sottoposte a misure restrittive: incontro a Spoleto con la presidente Donatella Tesei. Creare al più presto una Rems, ovvero una residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza nei confronti dei detenuti psichiatrici. Questo ciò che le istituzioni umbre dovrebbero fare secondo Giuseppe Caforio, garante regionale per le persone sottoposte a misure restrittive.
di Luigi Ferrarella
Corriere della Sera, 13 marzo 2023
La vittima del feroce pestaggio è un ragazzo di 19 anni: gravi lesioni alla milza e alla mandibola. Era stato minacciato di non raccontare l’aggressione. “Fuori” la febbrile attesa per i risultati delle elezioni politiche, e “dentro”, invece, quattro ore di inferno in una cella del reparto “giovani adulti” del carcere di San Vittore: sono quelle che ha vissuto lo scorso 26 settembre un detenuto diciannovenne, vittima di quattro compagni di cella di un pestaggio talmente violento da fargli perdere la milza, procurargli la frattura parzialmente scomposta della mandibola e causargli lesioni gravissime da 45 giorni di prognosi.
di Simonetta Valenti
rossetorri.it, 13 marzo 2023
Una spinta particolarmente utile in questo momento a Ivrea e una due giorni efficace per ripensare la pena e riprendere le attività. Dentro, fuori e oltre il carcere. E’ pieno zeppo l’atrio dello Zac!, ma nessuno si meraviglia la sera di giovedì 9 marzo per l’apertura della iniziativa “Ti riguarda”, organizzata da Officine Terzo Settore con Antigone con il sostegno di Zac!, Fraternità di Lessolo, Libreria Mondadori e Associazione Volontari Penitenziari “Tino Beiletti” di Ivrea.
di Annalisa Servadei
modenatoday.it, 13 marzo 2023
La manifestazione a tre anni dalla tragedia, nessun incidente. I numerosi manifestanti, circa in 400, si sono radunati in piazzale Primo Maggio: da qui il corteo, scortato dalle Forze dell’Ordine, con musica, cori e striscioni si è diretto verso piazza Cittadella, per poi imboccare viale Cialdini e viale Lamarmora per raggiungere il retro del carcere.
di Martina Apostoli
lavocedelpopolo.it, 13 marzo 2023
Percussioni il lunedì, arte il martedì e fotografia il giovedì. Stanno per iniziare i corsi a carattere formativo rivolti ai detenuti della casa circondariale “Nerio Fischione” e della casa di reclusione di “Verziano”, promossi dall’assessorato alle Politiche giovanili e alle Pari opportunità del Comune di Brescia.
di Rosella Postorino
La Stampa, 13 marzo 2023
Se non si garantiscono diritti a tutti in quanto umani, la dignità diventa negoziabile. Fare accordi con i Paesi di provenienza per evitare le partenze è solo demagogia. Quando ho letto la notizia dell’imbarcazione naufragata a poche centinaia di metri dalla riva di Steccato di Cutro mi è tornato in mente un altro naufragio: quello dei 52 profughi curdi davanti al paese di Torre Melissa, anch’esso nel crotonese. Nel gennaio del 2019 i calabresi furono svegliati di notte dalle urla, accorsero in spiaggia nel vento di tramontana e, formando una catena di solidarietà, riuscirono a salvare 51 persone. Purtroppo stavolta, quattro anni dopo, il miracolo non si è ripetuto.
di Rinaldo Frignani
Corriere della Sera, 13 marzo 2023
La Convenzione di Amburgo obbliga ad agire ogni Stato interessato da una chiamata di soccorso e a coordinare anche unità navali non nazionali che si trovano nell’area. Deve anche occuparsi dello sbarco delle persone salvate.
di Gianfranco Pellegrino
Il Domani, 13 marzo 2023
In queste ore, tra un naufragio e l’altro, dovremmo forse fare delle distinzioni che possono sembrarci scomode, ma potrebbero salvare vite, salvare la nostra coscienza e chiarire la qualità morale di questo governo. Bisogna separare la discussione sul soccorso in mare dal dibattito sulla migrazione. La discussione cui stiamo assistendo parte da alcune assunzioni, talora implicite, altre volte esplicite. A destra si assume che i flussi migratori siano facilitati dalla relativa impunità di cui possono godere gli scafisti. Quindi inasprire le pene potrebbe fermare le partenze.
di Vitalba Azzollini*
Il Domani, 13 marzo 2023
“Questo governo andrà a cercare gli scafisti lungo tutto il globo terracqueo” ha detto Giorgia Meloni, definendo il reato universale introdotto dal decreto Cutro. Ma la norma presenta criticità sia sul piano del diritto che su quello della fattibilità. Le sanzioni riguardano anche il caso di trasporto verso altri Stati, ma se morte e lesioni si verificano fuori dall’Italia restano inapplicabili. E per i trafficanti che si trovino in altri paesi l’Italia dovrà chiedere l’estradizione, e non è detto la ottenga. Nel decreto non si cita il protocollo della Convenzione di Palermo sul traffico di migranti, né altra base giuridica che legittimi la giurisdizione italiana. Il decreto presenta comunque criticità rilevanti.
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