di Simona Lorenzetti
Corriere della Sera, 10 marzo 2023
Erano finiti sotto accusa per aver occupato i locali di una Chiesa a Claviere e poi la Casa Cantoniera di Oulx. “Un’innegabile funzione di supporto alle iniziative lecite organizzate da istituzioni e privati nel campo dell’assistenza”.
di Giorgio Vittadini
ilsussidiario.net, 10 marzo 2023
La sussidiarietà non implica un arretramento del potere pubblico, ma un suo salto di qualità perché venga garantita la migliore risposta possibile ai bisogni delle persone. La parola sussidiarietà sembra essere diventata il passpartout per aprire molte porte, da quella identitaria di una certa parte politica, a quella autonomista, a quella populista. Come si è visto anche di recente, viene utilizzata per lo più secondo l’ideologia neoliberista, come mero principio di libertà di iniziativa e di scelta.
di Lorenza Cappelli
Il Resto del Carlino, 10 marzo 2023
La mostra “Tra luci e ombre. Tracce di vita dal carcere” inaugurata sabato scorso al Forte Malatesta, dove rimarrà fino al 4 giugno, sta già registrando un ottimo numero di visitatori. ‘Sold out’ il giorno del taglio del nastro, l’esposizione sta continuando ad essere molto visitata e propone collateralmente un ricco programma di eventi.
di Anna Lombardi
La Repubblica, 10 marzo 2023
Arriva anche in Italia il bestseller di Ijeoma Oluo, 43 anni. Attivista, scrittrice e giornalista, è diventata un simbolo dopo l’uccisione brutale di George Floyd da parte della polizia. “Non conosco afroamericani che non abbiano sofferto episodi razzisti. Ma quando lo dico la reazione è sempre di incredulità. È difficile far capire cosa significa nascere con la pelle nera. Sei trattato diversamente fin dalla scuola a dispetto dei tuoi modi educati, del tuo sorriso aperto, della tua fragilità”.
di Giuliano Foschini
La Repubblica, 10 marzo 2023
Il provvedimento approvato dal Consiglio dei ministri accosta il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina alla morte come conseguenza di altro reato. Da 20 a 30 anni di carcere se si causa la morte di più persone. Da 15 a 24 se muore un solo migrante, e da 10 a 20 se in un naufragio ci sono feriti. Il Governo adotta la linea Piantedosi per legge: lo fa introducendo un nuovo reato che, nei fatti, accosta il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina alla morte come conseguenza di altro reato. “Perché - spiegano dal ministero della Giustizia, dove la norma è stata pensata d’intesa con il sottosegretario alla presidenza Alfredo Mantovano - chi mette quei disperati su un barcone sa già che potrebbe farli morire”.
di Paolo Delgado
Il Dubbio, 10 marzo 2023
La premier passa dalla politica dei respingimenti a quella molto più discreta del “fermare le partenze”. E a gestire la partita saranno Mantovano e Crosetto. La partita in realtà durissima che, dietro i sorrisoni d’ordinanza, la premier e il ministro delle Infrastrutture hanno ingaggiato sul tema immigrazione non finirà a Cutro. Il fronte immigrazione è troppo importante perché Salvini possa mollarlo senza provare a combattere e in qualche modo alla fine probabilmente combatterà. Ma per il momento il Capitano è costretto ad arretrare e anche di parecchio. Il decreto di Cutro non solo segna il passaggio dalla strategia rumorosa e truculenta dei respingimenti a quella discreta e sotterranea del “fermare le partenze” ma sottrae anche a Salvini e ai salviniani ogni voce in capitolo.
di Enrico Pugliese
Il Manifesto, 10 marzo 2023
Strage di Cutro. Nei commenti immediatamente successi alle sciagure c’è un copione unico: un vacuo dibattito caratterizzato dalla tesi secondo che i migranti sono vittime di una figura che ne determina le decisioni e ne organizza il viaggio spesso stimolandolo: gli scafisti o i “mercanti di carne”.
di Giacomo Agosta
laregione.ch, 10 marzo 2023
La prevenzione del suicidio all’interno delle strutture carcerarie cantonali (Ssc) presenta delle criticità. È quanto hanno segnalato gli operatori alla commissione del Gran Consiglio che vigila sulle condizioni di detenzione. La preoccupazione emerge dal rapporto dell’attività della commissione presieduta da Lara Filippini (Udc) nel periodo compreso tra il giugno 2022 e il marzo 2023, che verrà discusso la settimana prossima dal parlamento. “Seppur siano stati messi in atto molti accorgimenti - si legge nel documento redatto dalla deputata democentrista - si ritiene che la prevenzione del suicidio non debba essere soltanto di competenza delle Ssc e del servizio medico, ma di tutte le istanze coinvolte”.
di Francesca Mannocchi
La Stampa, 10 marzo 2023
La svolta autoritaria e razzista del presidente Saied ha reso la permanenza impossibile agli africani. La crisi economica fa fuggire i giovani locali: si spegne l’unica democrazia uscita dalla Primavera araba. Il 21 febbraio, in un discorso ai consiglieri per la sicurezza nazionale, il Presidente tunisino Kais Saied ha accusato “orde di migranti irregolari” provenienti dall’Africa sub-sahariana di violenza e criminalità, “orde - ha detto - parte di una impresa criminale volta a cambiare la composizione demografica del Paese”. Un discorso che unisce razzismo a teorie cospiratorie diffuse ormai in gran parte della Tunisia attraverso il Parti Nationaliste Tunisien (Pnt) alla testa di una campagna che sta inondando i social media con attacchi ai migranti.
tgcom24.mediaset.it, 10 marzo 2023
Ghassan Al Sharbi, 48 anni, fermato a Faisalabad, in Pakistan, nel marzo 2002 per i suoi legami con Al Qaida, era tra i sospettati per gli attacchi dell’11 Settembre. Gli Stati Uniti hanno annunciato il rilascio dal carcere di Guantanamo di un ingegnere saudita arrestato più di vent’anni fa come sospetto negli attacchi dell’11 Settembre 2001, ma che non è stato mai incriminato. Ghassan Al Sharbi, 48 anni, era stato fermato a Faisalabad, in Pakistan, nel marzo 2002 per i suoi legami con Al Qaida. Con il suo rilascio, a Guantanamo, restano 31 detenuti.
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