di Carlotta Rocci
La Repubblica, 5 marzo 2023
Nella città in cui Alfredo Cospito si è trasferito e in cui ha progettato gli attentati per cui è finito in galera, il corteo di solidarietà con il suo sciopero della fame si è manifestato in tutta la sua violenza. Era prevedibile e così è stato. Vetrine distrutte, auto vandalizzate, cassonetti incendiati per sostenere la scelta dell’anarchico, in sciopero della fame da oltre 130 giorni per protestare contro il regime carcerario del 41 bis a cui è sottoposto. E scritte ovunque: “Cospito libero” ma anche “Morte al ricco” e, contro il ministro della Giustizia, “Nordio boia”.
di Luigi La Spina
La Stampa, 5 marzo 2023
Un corteo iniziato in modo civile, ma finito nel peggiore dei modi. Le devastazioni senza senso avranno un effetto controproducente. Manifestare è un diritto sancito dalla nostra Costituzione e scendere in piazza contro il 41 bis è del tutto legittimo.
di Marilia Parente
salernotoday.it, 5 marzo 2023
“Un detenuto si è tolto la vita 4 anni fa, presso la Domus Misericordiae di Brignano, dove stava scontando la sua pena alternativa al carcere - ha ricordato Don Rosario Petrone - Per i detenuti stranieri, in particolare, i documenti rappresentano tutto, eppure ci troviamo dinanzi a muri che non ci consentono di aiutare chi ha bisogno. In particolare, un detenuto che lavorò in carcere si trovò nella condizione di non poter ritirare i soldi guadagnati una volta uscito dalla cella, in quanto privo di documento: non ci si meravigli se, poi, chi non vede via d’uscita, ricorra all’illegalità”, ha concluso il cappellano.
cittanuova.it, 5 marzo 2023
Il 10 marzo 2023, dalle 15:00 alle 18:30, si terrà il convegno “Cura e giustizia, giustizia e cura. Per una giustizia penale a misura di minore” presso la Fondazione “Gregorio Antonelli”, via Gregorio Antonelli 152, Terracina (Lt).
Gazzetta del Mezzogiorno, 5 marzo 2023
Per un progetto rieducativo di cultura musicale. Un dibattito con i detenuti, un concerto con artisti della Fondazione European Arts Academy “Aldo Ciccolini” di Trani e una mostra di pittori pugliesi organizzata dall’associazione “FPS arte e cultura”. È l’iniziativa “Proviamoci”, che si è conclusa questa mattina nella Casa Circondariale di Bari. Presente all’incontro il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, ideatore dell’evento, che ha preso posto tra i detenuti confrontandosi con loro sullo stato della sanità in carcere, sulle opportunità di lavoro all’interno dei penitenziari, sullo stato dell’edilizia carceraria.
di Mauro Cabrini
laprovinciacr.it, 5 marzo 2023
Intesa fra la dirigenza della locale casa circondariale, Ats e veterinari: ecco il progetto pilota per migliorare condizioni fisiche e psichiche dei reclusi attraverso la relazione con gli animali.
di Corrado Augias
La Repubblica, 5 marzo 2023
L’annuncio è stato “Siamo quarantamila!”, forse è vero probabilmente no, ma non ha tutta questa importanza. Dopo mesi di silenzio delle piazze conta più il clima dei numeri che di necessità sono sempre approssimativi. Il clima a Firenze è stato quello giusto e non parlo dell’abbraccio tra Schlein e Conte, forse ne scaturirà un accordo politico, vedremo. Parlo proprio della piazza che si riscuote da un lungo letargo in nome di quell’antifascismo che, dopo il 1° gennaio 1948, è alla base della nostra civile, pacifica convivenza.
di Marco Perduca
Il Manifesto, 5 marzo 2023
Al Canapa Mundi di Roma decine di agenti in divisa hanno perquisito gli stand, in Sicilia l’intrusione è avvenuta in borghese per identificare i presenti. Se il fascismo sia nato dall’indifferenza nei confronti della violenza ideologizzata e organizzata è questione da riprendere con più ampio supporto storiografico, ma che gli stati di polizia prevedano una presenza pervasiva delle forze dell’ordine è un dato di fatto.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 5 marzo 2023
La Federazione nazionale chiede chiarimenti sull’irruzione di agenti nella scuola di Piazza Armerina, Enna. Da Cremona a Palermo, da Torino a Messina, l’associazione Meglio Legale ha tenuto oltre un centinaio di incontri nelle scuole superiori e nelle università negli ultimi due anni e mezzo. Dibattiti di informazione, con contraddittorio, perché è così che si formano le libere coscienze, e spesso alla presenza di scienziati e ricercatori.
di Diletta Bellotti
L’Espresso, 5 marzo 2023
I centri di permanenza per il rimpatrio sono luoghi di abusi e violenza. Dove si sconta una pena amministrativa per il proprio status di migranti. Ma nessun uomo e nessuna donna possono essere considerati illegali nella loro essenza.
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