di Iuri Maria Prado
Il Riformista, 22 febbraio 2023
Come il distintivo antimafia è sufficiente ad assicurare carriere e ad assolvere qualsiasi sproposito, così quello di segno opposto, lo stigma di mafiosità, basta di per sé a deprivare di qualsiasi diritto chi ne sia portatore. Il caso di Alfredo Cospito, la cui iniziativa - secondo la teoria del fronte della “fermezza” - sarebbe stata intrapresa su istigazione o per procura “dei mafiosi”, ha reso evidente e fatto trionfare a destra e a manca il pregiudizio che profondamente comanda i movimenti delle viscere antimafia: e cioè l’idea che al condannato per quel tipo di delitti debba essere perfino precluso - e a prescindere dal fatto che, nel farlo, commetta o no altri reati - di coltivare la speranza e di impegnarsi affinché sia riveduto un regime carcerario imposto da una norma ritenuta ingiusta.
dai carcerati della Casa di reclusione di Reggio Emilia
Avvenire, 22 febbraio 2023
Gentile direttore, Abbiamo notato la mancanza di consapevolezza su ciò che le persone sanno del 41bis, e ancor più del poco che si sa riguardo la sua “ostatività”. Ci ha colpito quanto venga addirittura distorta dai media la sostanza stessa di questo provvedimento.
di Giuseppe Romano
Il Dubbio, 22 febbraio 2023
L’appello dell’associazione Giuristi democratici “Emanuele Battain” di Venezia. Signor Ministro, i Giuristi Democratici di Venezia, Associazione intitolata all’ avv. Emanuele Battain, a lei ben noto per la strenua difesa dei diritti di tutti e in particolar modo di chi non può agire a difesa dei propri, Le rivolgono appello da quella laguna che l’ha vista protagonista per molti anni: Cospito non deve e non può morire sotto la sua custodia, non ora, non così.
di Francesco Bonito
Gazzetta del Mezzogiorno, 22 febbraio 2023
La recente riforma Cartabia in materia di giustizia penale merita, anzi impone, qualche riflessione a chi, come chi scrive, per oltre mezzo secolo si è occupato di questi temi.
di Giovanni M. Jacobazzi
Il Dubbio, 22 febbraio 2023
“Mi permetta innanzitutto di ringraziare il Consiglio per la fiducia che ha voluto accordarmi. Sono ben consapevole che questa responsabilità rappresenta un privilegio da mettere a frutto, nei prossimi quattro anni, nell’interesse dell’Avvocatura ambrosiana”, afferma Nino La Lumia, neo presidente dell’Ordine degli avvocati di Milano. Palermitano d’origine, 44 anni, La Lumia ha vinto la scorsa settimana con la lista “Fare Avvocatura” le elezioni per il rinnovo del Consiglio e prende il posto di Vinicio Nardo.
di Davide Varì
Il Dubbio, 22 febbraio 2023
Il capo della Dna si rivolge al ministro della Giustizia: “Le finalità deflattive della nuova legge avevano invaso anche il campo delle indagini su mafia e terrorismo”.
Il Dubbio, 22 febbraio 2023
La lettera di Rete Dafne Italia. Oggi è la Giornata europea delle vittime di reato, che fu dichiarata nel 1990, quando 12 organizzazioni di assistenza alle vittime si sono riunite per fondare Victim Support Europe. La loro visione era quella di un’Europa unita negli sforzi per aiutare ogni persona vittima di reato.
ansa.it, 22 febbraio 2023
Ferrarese di 40 anni era detenuto in attesa di giudizio. Un uomo di 40 anni è morto in carcere a Modena, probabilmente per le esalazioni da gas provenienti da un fornello da campeggio. La vittima, Fabio Romagnoli, di Portomaggiore (Ferrara) si trovava in carcere in attesa di giudizio.
di Bernardo Basilici Menini
La Stampa, 22 febbraio 2023
Dal 2012 al 2022 sono stati 10 i decessi, 4 solo lo scorso anno. Nel penitenziario 400 persone oltre la capienza. Il carcere di Torino è uno di quelli in cui si verificano più suicidi. Ieri sono stati presentati i dati relativi ai detenuti che si sono tolti la vita tra le pareti degli istituti penitenziari italiani. Al Lorusso e Cutugno le persone che si sono uccise sono state quattro, la stessa cifra di quella registrata a San Vittore. È andata peggio solo a Foggia, con cinque morti. Altre grandi carceri italiane sono ferme a tre, come l’Ucciardone o Sollicciano, mentre a Regina Coeli, Rebibbia e Poggio Reale gli episodi sono stati due.
milanotoday.it, 22 febbraio 2023
La posizione del sindaco rispetto al carcere milanese. “Credo sia ormai inaccettabile vedere i detenuti vivere a San Vittore in quelle condizioni”. Così il sindaco di Milano, Beppe Sala nella puntata del suo podcast Buongiorno Milano di mercoledì 22 febbraio.
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