di Francesca Robertiello
La Repubblica, 3 dicembre 2022
Aiuteranno il pubblico a capire la mostra della dissidente russa Victoria Lomasko. Il progetto di riabilitazione sarà anche un’occasione per sfatare alcuni pregiudizi sulla detenzione.
chietitoday.it, 3 dicembre 2022
È previsto lunedì prossimo, 5 dicembre, alle ore 18, l’esame finale del progetto detenuti a scuola di pizza proposto da Academy ForMe e carcere di Chieti.
di Marina Lomunno
La Voce e il Tempo, 3 dicembre 2022
Caritas e operatori carcerari. Grazie alla mobilitazione dei volontari e la disponibilità di educatori e agenti si è organizzata una festa natalizia per 50 figli dei reclusi: un raro momento di famiglia dietro le sbarre.
di Orlando D’angelo
chietitoday.it, 3 dicembre 2022
La storia: il 71enne allenatore da cinque anni guida la squadra di calcio a cinque composta dai ragazzi della Casa circondariale di Lanciano: “Esperienza straordinaria”.
di Serena Carbone
Il Manifesto, 3 dicembre 2022
Il “Quando ti troverai di fronte a un dirupo, avrai solo la paura come compagna. Hai poco tempo per scegliere che fare, se precipitare o provare a volare”.
di Giovanni Fiandaca
Il Dubbio, 3 dicembre 2022
“L’inganno” di Alessandro Barbano, un saggio lucido e coraggioso su “usi e soprusi dei professionisti del bene” che tenta di esportare l’analisi critica fuori dai recinti accademici per renderla viva nello spazio pubblico.
di Elisabetta Andreis
Corriere della Sera, 3 dicembre 2022
Indagine su 20mila studenti delle superiori in Lombardia: il 20% fuma abitualmente cannabinoidi, il 35% frequenta consumatori coetanei. Gli acquisti nei giardini o anche all’interno delle scuole. “Scarsa conoscenza dei rischi”.
di Francesco Bei
La Repubblica, 3 dicembre 2022
La prima la conosciamo bene, è quella dei meme sui social contro gli immigrati e delle fanfaronate sui blocchi navali e i porti chiusi. Ma se ne intravede un’altra, più europea o, se vogliamo, più pragmatica e meno ideologica. Con un approccio molto diverso.
di Alessandra Ziniti
La Repubblica, 3 dicembre 2022
Piano entro fine anno: sarà triennale. Nel governo c’è però chi frena. “Precedenza a chi ha l’assegno”. Le associazioni: “Missione impossibile. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi le definisce “soluzioni strutturali di lungo periodo sui temi migratori, rafforzando la collaborazione con i Paesi di transito e partenza dei flussi”. Ecco perché il nuovo decreto flussi, che il governo si appresta a varare prima della fine dell’anno con un dpcm, dovrebbe prevedere una programmazione di ingressi regolari, per ragioni di lavoro, stagionali o a lungo termine, a due o tre anni e non più solo per un anno come è stato finora. Con quote di lavoratori, possibilmente da formare in loco, da offrire prioritariamente ai Paesi extracomunitari che accettano di firmare con l’Italia accordi di rimpatrio per i migranti irregolari e di collaborare alla lotta contro i trafficanti di uomini.
di Sergio D’Elia
Il Riformista, 3 dicembre 2022
Da maledizioni terribili possono nascere fortune grandiose. La devastante siccità che colpì la penisola arabica nel diciottesimo secolo spinse le tribù provenienti dal Neged fino all’estremità del Golfo Persico. Esse diedero vita alla piccola città di Kuwait, che divenne nel tempo un grande centro di commerci e di pesca.
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