di Barbara Uglietti
Avvenire, 9 febbraio 2023
Le mostre realizzate dai detenuti della Casa di reclusione in collaborazione con l’Accademia di Brera. “Pensavo a uno scherzo, invece dipingere è stata una rivelazione”.
ansa.it, 9 febbraio 2023
In occasione della presentazione del volume su Alfonso Bolognesi. È l’iniziativa che sarà lanciata oggi nel corso della presentazione del libro “Vittima Innocente. Un errore giudiziario. Il caso Alfonso Bolognesi”, alla presenza (ore 15 Grand’Hotel Vanvitelli di San Marco Evangelista, Caserta) del presidente di Antigone Patrizio Gonnella. Scritto dall’avvocato penalista Raffaele Crisileo, il volume è dedicato alla storia giudiziaria del maresciallo dei Carabinieri, vittima di un errore giudiziario costatogli oltre tre anni di carcere per l’infamante accusa di essere la “talpa” del capo dell’ala stragista del clan dei Casalesi Giuseppe Setola, responsabile di decine di omicidi nel Casertano e soprattutto della strage dei ghanesi avvenuta a Castel Volturno il 18 settembre 2008. Bolognesi fu arrestato proprio nel 2008.
diocesiudine.it, 9 febbraio 2023
Un ciclo di tre incontri che mira ad accendere i riflettori sul carcere: a proporlo è il Circolo culturale regionale Enzo Piccinini, insieme alla Caritas diocesana di Udine, a partire da giovedì 16 febbraio 2023. Il primo appuntamento - dal titolo “La giustizia riparativa: punire basta?” - è in programma per giovedì 16 febbraio alle 18 al Centro culturale diocesano “Paolino d’Aquileia” di via Treppo a Udine. Ulteriore iniziativa il 23 febbraio con la Libreria Paoline.
di Maria Volpe
Corriere della Sera, 9 febbraio 2023
La giornalista ha deciso di dedicare il suo monologo al carcere minorile di Nisida e attacca “La scuola dovrebbe garantire pari opportunità, almeno ai più giovani e lo Stato dovrebbe essere più sexy dell’illegalità”.
di Emanuele Bucci
ciakmagazine.it, 9 febbraio 2023
Il regista Andrea Papini racconta a Ciak il suo nuovo lungometraggio, in sala dal 9 febbraio, in cui il cinema è strumento di riscatto per i detenuti di un carcere. Da qualche tempo, il cinema italiano d’autore sta (ri)entrando nelle carceri. E, mentre i numeri dei suicidi tra i detenuti (84 nel 2022) denunciano l’urgenza della questione, alcuni film nutrono il dibattito mettendo a fuoco gli istituti penitenziari e chi li abita. Dopo Ariaferma di Leonardo di Costanzo e Grazie ragazzi di Riccardo Milani, è il turno de I nostri ieri, presentato ad Alice nella Città e in arrivo dal 9 febbraio per Atomo Film, con anteprima a Roma il giorno precedente e poi un tour nelle principali città italiane, incluse varie tappe in Emilia.
di Carlo Galli
La Repubblica, 9 febbraio 2023
Difenderla e accettare il peso del nostro passato è la nostra sfida. D’accordo. Benigni non è un costituzionalista, ma un attore. Sanremo è un festival di canzonette e non è un’aula universitaria né una delle Camere. La politica non è (soltanto) uno spettacolo ma è (o dovrebbe essere) un affare serio. Eppure, non è stata una sgrammaticatura, un imbarazzante passo falso, quella “lezione” sulla Costituzione che è andata in onda martedì sera. Ha avuto un senso. E non soltanto perché in sala era presente - sia pure in forma privata - il Capo dello Stato, che della Costituzione è il custode. Ma perché quello che Benigni, a modo suo, con i suoi mezzi espressivi, ha comunicato è un concetto vero, che ha a che fare con un problema vero, con un bisogno reale. Con l’esigenza della “Costituzione vivente”, cioè di una Costituzione che sia sentita e interpretata come il filo conduttore dell’esistenza di un popolo; e, per converso, con l’esigenza che questa esistenza sia “costituzionale”.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 9 febbraio 2023
Si autodenunceranno oggi a Bologna, per l’aiuto fornito, Virginia Fiume, Felicetta Maltese e Marco Cappato. Non ancora dipendente da sostegni vitali, non poteva ricevere assistenza in Italia. La scelta di Paola R., bolognese di 89 anni affetta da una grave forma di Parkinson, che si è fatta accompagnare da due volontarie dell’associazione Soccorso civile in una clinica svizzera dove ieri è morta suicida, “è maturata nel tempo”, come ha spiegato l’anziana signora in una nota lasciata all’associazione Luca Coscioni. La malattia è stata spietata con lei, ma Paola non era “tenuta in vita da trattamenti di sostegno vitale”, requisito richiesto dalla sentenza della Corte costituzionale 242/2019, emessa sul caso Cappato/Dj Fabo, per poter avere accesso al suicidio assistito in Italia. Finora, il primo e unico caso è stato quello di Federico Carboni, alias “Mario, il 44enne di Senigallia morto nella propria casa, vicino ai propri affetti, come avrebbe voluto anche Paola R.. Altri due pazienti, Stefano Gheller in Veneto e “Antonio” nelle Marche hanno ricevuto il semaforo verde e sono liberi di procedere quando decideranno che è arrivato il loro momento.
di Luigi Manconi
La Repubblica, 9 febbraio 2023
Rinchiuso nell’ottobre del 2022 in un istituto di pena vicino a Cannes, il 18 gennaio è stata data notizia della sua scomparsa. Le autorità dicono si tratti di suicidio. Ma in questa vicenda ci sono diversi aspetti poco chiari. A pochi chilometri da Cannes, in Francia, si trova il carcere di Grasse. Qui, fino a due mesi fa, era detenuto Daniel Radosavljevic, un cittadino italiano di 20 anni residente a Rho, in provincia di Milano. Nell’ottobre del 2022 Daniel è stato arrestato dalla gendarmeria francese per non aver rispettato l’alt a un posto di blocco.
di Claudio Tito
La Repubblica, 9 febbraio 2023
Al Consiglio europeo è iscritta all’ordine del giorno la possibilità di realizzare barriere. Ma Tajani frena: “Serve intervenire in Africa”. Palazzo Chigi avrebbe contrattato la possibilità di azioni militari congiunte. Costruire muri per fermare i migranti, con i soldi dell’Unione europea. Su quello che sembrava un tabù infrangibile, si apre una prima ma molto larga crepa. Oggi, sarà il Consiglio europeo a discuterne formalmente la possibilità. Il via libera all’inserimento nell’ordine del giorno della riunione straordinaria è arrivato ieri dall’incontro degli ambasciatori che preparano i lavori del summit.
di Antonio Polito
Corriere della Sera, 9 febbraio 2023
In Occidente, dalla Rivoluzione Francese in poi, cittadini sono tutti coloro che abitano su un territorio; nelle autocrazie i sudditi meritevoli di soccorso sono solo quelli che fanno parte della gens del capo, o gli sono fedeli. E così è in Siria.
- Quelle telefonate che ti “riattaccano alla vita”
- Anno nuovo, suicidi “nuovi”: già quattro detenuti si sono uccisi nel primo mese
- La recidiva scende al 2% tra i detenuti che lavorano
- “Morire di pena”, la campagna contro ergastolo e 41bis
- Il 41-bis (non) preso sul serio. Tutti umanitari ma nessuno tocca la norma









