di Errico Novi
Il Dubbio, 9 febbraio 2023
L’azzurro Pittalis: “A breve la nostra proposta per eliminare gli arresti basati sulla reiterazione, bene l’ipotesi del viceministro di FdI”. E si muove pure Costa. “Garantisti al massimo finché la persona è sotto processo, rigorosi al massimo nella certezza della pena”: pochi sanno tradurre in forma concreta la controversa massima di Fratelli d’Italia.
di Gianfranco Ragona
Il Manifesto, 9 febbraio 2023
In questi giorni la comunicazione e la politica si sono lanciate sul “caso Cospito” con una enorme foga, pari soltanto alla generale approssimazione. Si dimentica che al centro di tutto c’è la vita di un essere umano, un anarchico, cui è stato applicato il 41 bis in maniera molto discutibile, se si guarda ai fatti noti.
di Francesco Marone*
Il Domani, 9 febbraio 2023
La minaccia mai davvero sopita dell’anarco-insurrezionalismo si muove con una strategia decentralizzata. La descrizione del network “informale” senza coordinamento potrebbe non corrispondere alla realtà dei fatti. Prima che Cospito finisse al centro del dibattito, molte “azioni dirette” erano già state compiute “in solidarietà rivoluzionaria con i compagni imprigionati”.
di Mario Campanella
Il Secolo d’Italia, 9 febbraio 2023
Nei giorni scorsi la Corte di Assise di Napoli ha disposto la perizia psichiatrica in carcere per la signora Adalgisa Gamba, rea di avere ucciso nel gennaio del 2022 il figlioletto di due anni, a Torre del Greco, per il timore che potesse essere autistico. La decisione della Corte, fortemente avversata da pubblica accusa e parte civile, si basava su una perizia di parte e su una valutazione dei medici del carcere che avrebbero evidenziato un disturbo psicotico alla signora.
di Simona Musco
Il Dubbio, 9 febbraio 2023
“Provate voi a fare quattro passi per due tutti i giorni. Provate voi a pensare di iniziare una storia con una persona, senza avere paura di farle male. Provate voi a non sentirvi vuoti, a non pesare ogni parola che dite. Io ho passato 1.466 giorni da persona non libera. Ancora oggi, stanotte, mi sono svegliato due volte per farmi la doccia, perché sento l’odore del carcere addosso”.
di Andrea Pasqualetto
Corriere della Sera, 9 febbraio 2023
Trieste, Fausto Muccin, ex perito chimico, è uno degli undici nomi sotto indagine: “Temo la fine di Zornitta”. Un altro è Luigi Benedetti: “Uno choc, non so se darò il Dna”. L’avvocato Devetag: “Un mio cliente ha perso 5 chili”.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 9 febbraio 2023
La Corte costituzionale ha deciso di non intervenire ancora una volta sul testo delle nuove norme riguardanti il carcere ostativo, inserite dal governo Meloni nel decreto Rave e trasformate in legge il 30 dicembre scorso. Ieri, infatti, dopo una breve camera di consiglio, i giudici costituzionalisti hanno rinviato al Tribunale di sorveglianza di Perugia e al Magistrato di sorveglianza di Avellino gli atti con i quali avevano sollevato il dubbio di costituzionalità sull’art.4 bis primo comma dell’ordinamento penitenziario (quello che contiene l’elenco dei reati in relazione ai quali possono essere concessi i benefici e le misure alternative) “nella parte in cui, in caso di condanna per delitti diversi da quelli di contesto mafioso, ma pur sempre “ostativi”, non consente al detenuto che non abbia utilmente collaborato con la giustizia di essere ammesso alle misure alternative alla detenzione”.
di Liana Milella
La Repubblica, 9 febbraio 2023
Com’era già accaduto per l’ergastolo “ostativo” l’8 novembre, quando la Corte ha rinviato gli atti alla Cassazione (che deciderà l’8 marzo), adesso rimanda le carte ai giudici di sorveglianza di Perugia e Avellino per valutare le loro istanze alla luce del primo decreto del governo Meloni del 31 ottobre. Bisogna partire dal decreto Rave, il primo del governo Meloni, convertito a fine dicembre, che contiene anche le nuove regole sull’ergastolo “ostativo” e sui reati “ostativi”, per capire la decisione presa oggi dalla Corte costituzionale. Che, su questi temi, ha solo rinviato la pratica ai giudici di Perugia ed Avellino.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 9 febbraio 2023
Per la Corte di cassazione, sentenza n. 5440 depositata oggi, attestare una convivenza ormai cessata per aumentare Rdc rientra nella medesima fattispecie penale.
di Fabrizio Geremicca
Corriere del Mezzogiorno, 9 febbraio 2023
Palazzo Giusso, la sede dell’Università L’Orientale in largo San Giovanni Maggiore, nel centro storico di Napoli, diventa il quartiere generale della mobilitazione studentesca in solidarietà di Alfredo Cospito. Di lui molto si è scritto e discusso nelle ultime settimane.
- Torino. Processo per le torture nel carcere, le parti civili: “Impossibile che i vertici non sapessero”
- Brescia. Protocollo con Confindustria, 18 detenuti “si diplomano” come carrellisti
- Milano. Bollate, la “sala della pittura” che porta in carcere la libertà
- Caserta. Un “libro sospeso” per i detenuti
- Udine. Con la Caritas un ciclo di incontri sul carcere, iniziando dalla giustizia riparativa









