di Daniele Zaccaria
Il Dubbio, 7 febbraio 2023
Impietosi i sondaggi sul tema: gli elettori di tutti i partiti vogliono il carcere duro. Nessun leader italiano oserebbe oggi criticare il 41 bis perché equivarrebbe a un suicidio politico. Questo vale per tutti: sei di destra, di centro, di sinistra poco importa davvero, a sostenere carcere duro ed ergastolo ostativo c’è un coro compatto e trasversale.
di Frank Cimini
Il Riformista, 7 febbraio 2023
Da martedì scorso il medico di fiducia indicato dalla difesa di Alfredo Cospito attende di ottenere l’autorizzazione per recarsi nel supercarcere di Opera a visitare l’anarchico in sciopero della fame dal 20 ottobre scorso. Si tratta di tempi un po’ lunghi (eufemismo) per una persona nelle sue condizioni di salute, anche se almeno per il momento non ci sarebbe il rischio di un trasferimento in ospedale, cioè nel padiglione per detenuti del San Paolo. Le condizioni di salute vengono definite “stabili e non allarmanti” in riferimento all’anarchico che continua a rifiutare gli integratori assumendo soltanto acqua, sale e zucchero.
di Cesare Giuzzi
Corriere della Sera, 7 febbraio 2023
Pronti scorta e reparto ospedaliero in caso di trasferimento. I sanitari: “Benché il paziente sia sottopeso dopo un forte e rapido dimagrimento, i parametri restano all’interno dei limiti”. La “scorta” è pronta a partire ventiquattro ore su ventiquattro. La “bonifica” del percorso affidata pochi minuti prima a polizia o carabinieri. E poi due auto della penitenziaria e un’ambulanza del 118 che lasciano il carcere di Opera diretti verso l’ospedale San Paolo.
di Liana Milella
La Repubblica, 7 febbraio 2023
Il 12 scade l’istanza di Flavio Rossi Albertini, che dice: “Se Nordio attende la pronuncia della Cassazione fissata per il 24 febbraio, Cospito morirà, lo sanno tutti”. “Grave che sia ancora senza il medico personale”.
di Gian Carlo Caselli
micromega.net, 7 febbraio 2023
Se uniamo i punti del caso Cospito come avviene nelle riviste di enigmistica, nel fronte Pd emergono smagliature non banali e nella maggioranza di governo emerge l’uso spregiudicato di atti riservati per attaccare gli avversari politici a colpi di manganello o machete, col sostegno dell’informazione amica. Fissiamo alcuni punti che ruotano intorno al “caso Cospito”.
di Giuseppe Rizzo
L’Essenziale, 7 febbraio 2023
Il caso di Alfredo Cospito non è cominciato oggi: va avanti da 250 anni e non da 110 giorni. I secoli sono più o meno quelli della storia del carcere così per come lo conosciamo nella sua forma attuale, i giorni sono quelli dello sciopero della fame che l’anarchico ha cominciato contro il 41bis e l’ergastolo ostativo.
di Giorgio Mannino
Il Domani, 7 febbraio 2023
Roberto si è tolto la vita dentro la sua cella nel carcere Pagliarelli di Palermo. Ha fatto un cappio con le lenzuola e si è lasciato andare giù. Aveva 29 anni. È morto il 15 settembre 2022, dopo due settimane di coma. Era stato accusato di una tentata rapina in una parafarmacia e a ottobre lo aspettava la prima udienza del processo. Davanti al giudice non c’è mai arrivato. Troppa la pressione, moltiplicata dietro le sbarre dalle sue fragilità. Roberto era un malato psichiatrico, soffriva di disturbo di personalità borderline.
di Simona Musco
Il Dubbio, 7 febbraio 2023
Le “rivelazioni” di Donzelli su Cospito e i dem hanno l’effetto di compattare Pd, 5Stelle e Calenda. Da Calenda a Conte, l’opposizione si compatta per la prima volta e lo fa contro il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove. Con un duplice attacco, che va dalle mozioni di censura presentate da Pd e M5S - alle quali il Terzo Polo ha già garantito il proprio voto favorevole - e il pressing di Riccardo Magi (+ Europa), Enrico Costa (Azione) e Angelo Bonelli (Verdi) per l’accesso agli atti resi pubblici in aula dal vicepresidente del Copasir Giovanni Donzelli. Un modo per dimostrare che delle due solo una può essere la verità: o gli atti sono accessibili anche agli altri parlamentari e, dunque, Donzelli poteva entrarne in possesso o quella commessa dal sottosegretario Delmastro - che gliene ha riferito il contenuto - è stata una violazione, per cui è necessario che restituisca le deleghe.
di Virginia Piccolillo
Corriere della Sera, 7 febbraio 2023
I leader di Lega e Forza Italia condividono la linea di Giorgia Meloni: “Non si toccano alcune leggi sotto minaccia e sotto ricatto o sotto violenza”. “Assolutamente sì”.
di Tommaso Ciriaco
La Repubblica, 7 febbraio 2023
L’iniziativa del deputato di +Europa Riccardo Magi. Anche Costa (Azione) si prepara alla richiesta e Bonelli fa sapere che oggi andrà a via Arenula. Depositate due mozioni da Pd e M5S per le dimissioni del sottosegretario Delmastro, è favorevole anche il Terzo polo.
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