di Gianni Molinari
Il Mattino, 30 gennaio 2023
Aggressioni, minacce, disagi psicologici, dipendenze, carenza di servizi sanitari e perfino di farmaci, ma a preoccupare è il numero di suicidi, sette in un anno. Il report Infermieri-Carceri di Nursing Up in Campania descrive una situazione difficile e anche dal punto di vista del personale le cose vanno piuttosto male. E il presidente Nursing Up Antonio De Palma lancia l’allarme.
di Sandra Figliuolo
palermotoday.it, 30 gennaio 2023
La storia di Fabio Gloria, 47 anni, già coinvolto in alcune inchieste antimafia e detenuto a Terni. Ieri pomeriggio ha telefonato alla moglie e avrebbe avuto un occhio nero, rimediato nello scontro con altri reclusi. Alle 23 la tragica notizia: “Si è ucciso”. I parenti non credono a questa versione e chiedono giustizia.
comune.milano.it, 30 gennaio 2023
Il Comune di Milano, primo a farlo in Italia, emana direttive in materia di identificazione e iscrizione anagrafica di detenuti ed ex detenuti, fondamentali per impedire la privazione di molti diritti fondamentali e una condizione di sostanziale estraneità e isolamento nei confronti del territorio in cui si vive.
di Vera Viola
Il Sole 24 Ore, 30 gennaio 2023
Aprire una torrefazione nel carcere femminile di Pozzuoli per offrire una nuova occasione di lavoro e di riscatto alle detenute. Dapprincipio l’idea sembrò folle, ma a dodici anni dall’avvio, l’operazione si può dire che sia riuscita. Se oggi la cooperativa “Le Lazzarelle” produce 10 quintali di caffè in un anno (venduto per lo più via web) e un fatturato nel 2021 di 90mila euro. E soprattutto se ha coinvolto in dodici anni 72 detenute.
di Giovanni Maria Flick
Il Sole 24 Ore, 30 gennaio 2023
Diritto e attualità. La cattura di Matteo Messina Denaro ripropone un interrogativo di fondo sulla giustizia penale e sui confini entro i quali deve concentrare la propria azione. I rischi e le tentazioni di strumentalizzare la cattura di Matteo Messina Denaro sono forti e ricalcano in parte i toni e i contenuti di un recente dibattito tra il giornalista Alessandro Barbano e il Procuratore Nazionale Antimafia Giovanni Melillo in occasione della presentazione del libro scritto dal primo, “L’inganno. Antimafia. Usi e soprusi dei professionisti del bene”.
di Antonio Ferrari
Corriere della Sera, 30 gennaio 2023
Raccontare, diffondere e testimoniare la verità costa molto. Arduo in Turchia, impossibile in Russia, ma anche in Occidente, Usa compresi, i colleghi rischiano grosso. In questo titolo, “I giornalisti veri fanno paura a tutti”, c’è la tremenda realtà sui pericoli che si corrono nella nostra professione.
di Walter Medolla
Corriere della Sera, 30 gennaio 2023
I riconoscimenti della XIV edizione consegnati a Caserta. L’associazione premiata per il suo impegno di educazione e sensibilizzazione contro la violenza stradale. I promotori: “Cambiare il corso dell’informazione mainstream, un buon esempio vale più di mille discorsi”.
di Niccolò Carratelli
La Stampa, 30 gennaio 2023
L’ex ministro Pd: “Oggi abbiamo le prove dei crimini contro i migranti durante il nostro governo sono iniziate le accuse alle Ong, è stato un errore”.
La Repubblica, 30 gennaio 2023
“Doveva uscire una settimana fa, siamo delusi”. Il regista è stato arrestato 200 giorni fa mentre protestava contro l’arresto di alcuni suoi colleghi. Sono passati sei mesi da quando il regista premiato in tutti i maggiori festival internazionali Jafar Panahi è stato imprigionato a Teheran mentre protestava contro l’arresto dei suoi colleghi Mohammad Rasoulof e Mostafa Aleahmad a opera del governo iraniano che sta reprimendo le proteste popolari esplose nel Paese dopo l’assassinio della ventiduenne Mahsa Amini, massacrata di botte. Ma dall’Iran giungono notizie che possono far sperare in una imminente liberazione del regista di Il palloncino rosso e Gli orsi non esistono ora che la corte suprema iraniana ha ribaltato la condanna che ha portato all’incarcerazione.
di Riccardo Noury*
Il Fatto Quotidiano, 30 gennaio 2023
Una ricerca di Amnesty International, pubblicata mercoledì scorso, ha fatto luce su una prassi che la dice lunga sulla discriminazione cui sono sottoposte, nello Yemen, le donne che vivono tanto nei territori controllati dal governo riconosciuto a livello internazionale quanto nelle aree sottoposte all’amministrazione del gruppo armato huthi.
- Se cento giorni vi sembran pochi
- Cospito, il dossier sul tavolo di Nordio. “Ma per togliergli il 41 bis serve una mossa dei medici”
- Caso Cospito, il governo conferma la linea dura: “È terrorismo, non arretreremo”
- Cospito sta morendo, la vendetta dello Stato: adesso intervenga l’Unione Europea
- In cella al 41 bis, ma è un sovversivo non un padrino









