di Biagio Chiariello
fanpage.it, 19 gennaio 2023
Lina è stata denunciata per le liti con i condomini a causa dei gatti. Disposta la misura dei domiciliari, dopo un controllo è risultata assente ed è stata tradotta in carcere: per la sua scarcerazione c’è stata anche una manifestazione davanti al tribunale di Poggiofranco.
di Concita De Gregorio
La Stampa, 19 gennaio 2023
La tecnologia è sempre benedetta, diverso è farsi merce. È tempo di salvarsi e tornare padroni di noi stessi. Non mi preoccuperò, nello scrivere queste righe, delle reazioni che scatenerà sui social domattina. Ce la posso fare, devo solo pensare alla vita di prima. Me lo ricordo, quando la libertà di dire non era mai in nessun momento attraversata dal pensiero: pensa che giornata mi aspetta domani. Era meglio, senza un filo di dubbio. Era sano lavorare senza la preoccupazione preventiva del sabba infernale che comunque, anche se ti sforzi di ignorarlo, non ignora te: entra dagli interstizi, si fa spiffero e poi tempesta, c’è sempre un amico che ti avvisa: sei in tendenza, hai visto? Tendenza. Che parola assurda, senza l’indicazione di un approdo. Verso cosa tende, esattamente, questa tendenza? Che trappola. La reputazione, la popolarità. E invece, pensa: prima contavano l’identità, l’autorevolezza.
di Denis Barea
Corriere della Sera, 19 gennaio 2023
Nel frattempo si è laureato, ma per la motorizzazione “non ha i requisiti morali”. Uno studente modello, laureato con il massimo dei voti alla facoltà di economia dell’Università di Venezia, con una vita privata divisa fra gli amici, la fidanzata e la frequentazione di varie associazioni di volontariato. Insomma: il figlio che tutti vorrebbero. Ma nel passato di questo 25enne c’è un’ombra: due sentenze per spaccio di stupefacenti, una emessa nel 2016 e l’altra nel 2020 dalla procura di Pordenone. In entrambi i casi il ragazzo era stato trovato in possesso di una modesta quantità di marijuana che però gli investigatori ritennero fosse finalizzata allo spaccio. Per quei due fatti oggi il giovane non può chiedere la patente che gli serve per andare al lavoro che ha trovato a Padova. Mancherebbe infatti dei “requisiti morali” per accedere al foglio rosa. E questa mancanza di requisiti durerà almeno fino al 2028.
di Leonardo Martinelli
La Repubblica, 19 gennaio 2023
I due ministri portano il sostegno al sempre più isolato Saied in un Paese sull’orlo del default. Più sostegni all’economia tunisina, se il Paese rispetterà i patti sulla lotta all’immigrazione clandestina. È stato il leitmotiv della visita lampo ieri di Antonio Tajani, ministro degli Esteri e vicepresidente del consiglio, e di Matteo Piantedosi, responsabile degli Interni, al di là del Mediterraneo, a Tunisi, in una fase critica per il Paese maghrebino, con l’aumento dei barconi della speranza verso Lampedusa e una crisi economica senza precedenti. In una pausa, Tajani ha pure ricordato Bettino Craxi, morto ad Hammamet esattamente 23 anni fa, il 19 gennaio 2000. “A lungo - ha detto - è stato ingiustamente criticato e condannato. Ma poi, alla fine, ci si è resi conto che fu un protagonista della storia repubblicana”.
di Luca Mastrantonio
Corriere della Sera, 19 gennaio 2023
La poetessa britannica Warsan Shire: “Nessuno lascia casa a meno che la casa non sia la bocca di uno squalo”. Nata in Kenya da genitori somali, nei suoi libri parla di povertà, crisi umanitaria, immigrazione: “Mio padre non ci ha protette dalla realtà, ci spiegava perché c’è la guerra, cosa vuol dire essere rifugiati”.
di Federico Rampini
Corriere della Sera, 19 gennaio 2023
Un paragone inquietante che comincia ad affacciarsi è con la guerra di Corea, combattuta dal 1950 al 1953, in realtà mai conclusa. Il termine più usato nelle analisi americane sull’Ucraina ormai è attrition o logoramento. Chi stia logorando chi, non è chiaro. Alla Casa Bianca, al Pentagono e al Dipartimento di Stato non sembrano esserci illusioni su una vittoria totale di Kiev o su un negoziato di pace in tempi brevi.
di Alessandro Fioroni
Il Dubbio, 19 gennaio 2023
Come funzionano i processi farsa agli oppositori del regime degli ayatollah: gli avvocati scelti dalla corte, le udienze a porte chiuse e i resoconti manipolati. Tra le migliaia di persone arrestate in Iran nel corso delle proteste di piazza che da tre mesi scuotono le fondamenta del regime, diciotto sono state condannate alla pena capitale con quattro sentenze già eseguite.
di Giuliana Sgrena
Il Manifesto, 19 gennaio 2023
“Dégage” (Vattene). Lo slogan è tornato a risuonare nelle strade di Tunisi a dodici anni dalla cacciata di Ben Ali, il 14 gennaio 2011, benché la capitale fosse blindata dalle forze di sicurezza che per impedire proteste. Questa volta la rabbia è rivolta contro il presidente Kaid Saied, che ha tradito le aspettative di oltre il 70 per cento dei tunisini che l’avevano votato nel 2019.
di Roberto Travan
La Stampa, 19 gennaio 2023
Ma l’Italia ignora la grave crisi umanitaria e stringe nuovi accordi militari con Baku. Il Tribunale internazionale dell’Aia ha aperto un fascicolo sulla grave crisi in corso in Nagorno Karabakh, nel Caucaso meridionale. Da oltre un mese l’enclave armena è infatti completamente isolata: l’Azerbaijan ha chiuso il corridoio di Lachin, unica via di accesso verso l’Armenia e il mondo.
Il Manifesto, 18 gennaio 2023
“Sul caso dell’anarchico Alfredo Cospito - ha detto il viceministro di Giustizia Francesco Paolo Sisto - la magistratura di sorveglianza saprà se e come intervenire. Ma attenzione a non scambiare una situazione giudiziaria, anche se drammatica, con un problema politico. Significherebbe trasferire su un quadrante improprio i problemi che invece vanno risolti dalla magistratura. Se ci sono i presupposti per intervenire sarà necessario farlo”.









