di Gian Domenico Caiazza
Il Riformista, 14 gennaio 2023
Esistono da sempre. E sono perseguibili a querela, da prima della riforma Cartabia, reati come la violenza sessuale e lo stalking: come mai finora non ha fiatato nessuno? Quando si potrà parlare di giustizia penale in modo serio?
di Gian Luigi Gatta
Il Sole 24 Ore, 14 gennaio 2023
Ladri colti con le mani nel sacco e non arrestati; un trapper, accusato del sequestro e del pestaggio di un collega, viene scarcerato; alcuni malviventi, dopo un regolamento di conti mafioso con sequestro e pestaggio, rischiano la scarcerazione (che però non c’è stata).
di Angela Stella
Il Riformista, 14 gennaio 2023
Parla il professor Gatta, consigliere dell’ex ministra: le procure hanno avuto mesi per organizzarsi. Ormai da giorni molti giornali stanno creando allarme intorno a quella parte della riforma di mediazione Cartabia del processo penale relativa ai reati riqualificati come procedibili a querela e non più di ufficio. Ne parliamo con il consigliere dell’ex Guardasigilli, professor Gian Luigi Gatta, ordinario di Diritto penale nell’Università di Milano.
di Giulia Merlo
Il Domani, 14 gennaio 2023
Parla Alfonso Sabella, magistrato a Roma, e analizza le norme appena entrate in vigore e che trasformano alcuni reati da perseguibili d’ufficio a perseguibili solo dopo la querela della persona offesa. Più parla, più gli vengono in mente casi in cui l’attuale riforma penale produce cortocircuiti insensati, come nel caso dei reati con l’aggravante mafiosa perseguibili a querela. E, all’opposto, casi non previsti e in cui la procedibilità a querela invece che d’ufficio sarebbe molto funzionale.
di Antonella Mascali
Il Fatto Quotidiano, 14 gennaio 2023
Non c’è più una rilevanza sociale che attivi lo Stato, devi fare una richiesta come per la Asl. La riforma Cartabia, che ha ampliato il numero dei reati non più procedibili d’ufficio ma solo con la querela di parte, preoccupa Roberto Scarpinato. Il senatore M5S, ex magistrato antimafia, ritiene che questa norma faccia parte di una complessiva controriforma della Giustizia: “Siamo in una fase di restaurazione che si declina su tanti piani, compresa una strisciante normalizzazione della mafia.
di Bianca Agostini
Il Domani, 14 gennaio 2023
Il tribunale di Siena ha sollevato la questione di costituzionalità sullo slittamento di due mesi dell’entrata in vigore della riforma penale voluto dal governo Meloni e che rischia di creare disparità di trattamento.
di Franco Corleone
Il Riformista, 14 gennaio 2023
Oggi è scaduto il termine di presentazione delle autocandidature per l’elezione dei dieci componenti laici del Consiglio Superiore della Magistratura e il Parlamento è convocato in seduta comune martedì 17 pomeriggio.
di Daria Lucca
Il Manifesto, 14 gennaio 2023
Una donna di 47 anni, chiamiamola Anna, docente di matematica, non vede il figlio ora dodicenne da un anno e mezzo perché il padre da cui è separata, nonostante il tribunale avesse stabilito incontri periodici tra lei e il bambino, ha bellamente disatteso l’ordine dei giudici.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 14 gennaio 2023
Lo ha stabilito la Corte di cassazione, con la sentenza n. 1098 depositata ieri dalla V Sezione penale. Il provvedimento che revoca la messa alla prova deve essere adottato all’esito di una apposita udienza preceduta da un congruo avviso in modo da consentire un pieno svolgimento del contraddittorio come previsto dal codice. Lo ha stabilito la Corte di cassazione, con la sentenza n. 1098 depositata oggi dalla V Sezione penale, che ha accolto (con rinvio) il ricorso di un uomo imputato per reati di violenza privata e lesioni personali contro la decisione del Tribunale di Trento.
di Tommaso Guerini*
Il Resto del Carlino, 14 gennaio 2023
Non dovrebbe essere necessario sottolinearlo, ma i detenuti, persino quelli sottoposti al carcere duro, sono esseri umani e anche per loro vale quel principio, scolpito nell’art. 27 della Costituzione, secondo cui “le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”.
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