osservatoriorepressione.info, 14 gennaio 2023
Siamo amici ed amiche di Lina, una donna di 76 anni, rinchiusa da oltre un mese nel Carcere Femminile di Trani. Ci abbiamo messo un po’ per affrontare collettivamente ed insieme al figlio, incredulità, rabbia e dolore nel pensarla rinchiusa, alla sua età e con i sui acciacchi, nel carcere, lontana dalla sua casa, dai suoi affetti e dalle sue abitudini di donna libera e determinata nel vivere la vita in maniera semplice e genuina.
di Tullio Filippone e Marta Occhipinti
La Repubblica, 14 gennaio 2023
L’utilizzo di spazi adeguati, lezioni in presenza, connessioni alla rete. Sono i problemi che affliggono i cento studenti delle carceri siciliane.
Ristretti Orizzonti, 14 gennaio 2023
Le tre Colonie Penali della Sardegna hanno necessità di una “ristrutturazione” non solo architettonico-logistica ma anche giuridico-gestionale-regolamentare solo così possono svolgere appieno il ruolo di recupero sociale per i detenuti offrendo formazione e lavoro di qualità nell’ambito di produzioni agro-alimentari e turistiche.
di Elisabetta Andreis
Corriere della Sera, 14 gennaio 2023
A 20 giorni dalla fuga dei 7 ragazzi, trasferito il 50 per cento dei detenuti. Il tamtam mediatico seguito alla clamorosa evasione di sette minori dall’Istituto penale per minorenni Beccaria si è già spento in un assordante silenzio. Eppure dentro le mura delle carceri in ogni parte d’Italia i ragazzi dimostrano continuamente un forte disagio per le condizioni detentive: nel giro di poche settimane ci sono stati il ferimento degli agenti di polizia penitenziaria a Bologna, le aggressioni e gli incendi a Nisida, Catania, Palermo e Treviso, l’evasione di un diciassettenne egiziano a Torino e i disordini a Casal di Marmo scoppiati per il ritardo nella somministrazione di ansiolitici di cui in molti casi, pur sotto prescrizione medica, si fa un uso ormai abituale.
di Diego De Lucia
anteprima24.it, 14 gennaio 2023
La solidarietà per i più fragili arriva dalla Casa Circondariale di Capodimonte. Questa mattina si è svolta una breve ma intensa cerimonia presso la struttura carceraria di Benevento che si è caratterizzata per la dimostrazione tangibile di vicinanza di una parte almeno di quel mondo ristretto ai bisogni più forti della società civile.
di Fabio Canessa
La Nuova Sardegna, 14 gennaio 2023
Nel film “Grazie ragazzi” Antonio Albanese è un attore che di fronte alla mancanza di offerte di lavoro accetta un posto come insegnante di un laboratorio teatrale all’interno di un istituto penitenziario. All’inizio titubante, scopre del talento nell’improbabile compagnia di detenuti al punto di impegnarsi a convincere la severa direttrice del carcere a valicare le mura della prigione per mettere in scena “Aspettando Godot” di Samuel Beckett su un vero palcoscenico.
di Michele Ainis
La Repubblica, 14 gennaio 2023
Dalla sorte dei migranti al caso di Cospito, la Costituzione viene maltrattata. La vita pubblica è intessuta di dubbi e di domande, che interrogano il nostro senso di giustizia. La sorte dei migranti o quella d’un detenuto in sciopero della fame contro i rigori del 41 bis, o ancora i raid degli ambientalisti - sono soltanto alcuni dei problemi sollevati quotidianamente dalla cronaca. Ma le risposte si trovano - a volerle leggere - nella Carta del 1947, un testo i cui artefici sono ormai morti e sepolti. Curioso, non è vero? Però succede lo stesso, per i credenti, con il Corano o con la Bibbia. E d’altronde la Costituzione è una “Bibbia laica”, diceva il presidente Ciampi
di Massimo Ammaniti
La Repubblica, 14 gennaio 2023
Dopo ripetute lettere ed esposti dei familiari dei malati psichiatrici anche i Direttori dei Dipartimenti di Salute Mentale si rivolgono con una lettera appello al Ministro della Sanità denunciando lo stato di agonia in cui versa l’assistenza psichiatrica.
di Marika Ikonomu, Alessandro Leone e Simone Manda
Il Domani, 14 gennaio 2023
Il 18 gennaio del 2020 il 37enne georgiano è morto nel Centro di permanenza per il rimpatrio di Gradisca d’Isonzo Ieri è iniziata il dibattimento del processo a carico del direttore e di un operatore, accusati di omicidio colposo.
di Laura Borsani
Il Piccolo, 14 gennaio 2023
Il decesso al Centro per i rimpatri avvenne nel gennaio 2020. Opposizione su Garante nazionale e congiunti della vittima. Hanno richiesto l’esclusione dal processo di entrambe le parti civili. Quella del Garante nazionale dei diritti dei detenuti e delle persone private della libertà personale, e quella dei congiunti del 38enne georgiano Vakhtang Enukidze, che era deceduto il 18 gennaio 2020 al Centro di permanenza per il rimpatrio di Gradisca d’Isonzo, a causa di un edema polmonare e cerebrale, dopo aver assunto una serie di sostanze. Chiamati a rispondere dell’ipotesi di omicidio colposo, legato a comportamenti omissivi, sono Simone Borile, 53 anni, padovano, all’epoca direttore del Cpr, e Roberto Maria La Rosa, 58, che quella notte era operatore all’interno della struttura,il quale avrebbe dovuto, secondo l’accusa, raccogliere le chiamate di emergenza provenienti dalle stanze degli ospiti. Venerdì si è aperto il processo davanti al giudice monocratico Francesca De Mitri.
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