di Luigi Alfonso
vita.it, 30 dicembre 2022
La Fondazione di Sardegna co-finanzia due progetti nazionali, portati dalla compagnia teatrale Cada Die all’interno della Casa circondariale di Uta, a due passi da Cagliari. Detenuti veri protagonisti e non semplici comparse. Ma resta il problema di fondo: buona parte delle persone rinchiuse negli istituti di pena giungono da fuori e, paradossalmente, le colonie penali funzionano a mezzo regime.
di Adriano Agatti
La Provincia Pavese, 30 dicembre 2022
Il giovane italo-albanese ha utilizzato un lenzuolo che ha girato più volte intorno al collo: soccorso, il decesso al San Matteo. Soffocato da un lenzuolo nella sua cella in un reparto del carcere di Torre del Gallo. Aldo Latifaj, un detenuto che aveva 20 anni ed era italo-albanese, si è tolto la vita in questo modo nonostante l’intervento dei medici. Un decesso per soffocamento avvenuto al pronto soccorso dell’ospedale San Matteo dove i sanitari del 118 lo avevano portato ancora vivo. È il sesto suicidio avvenuto nell’ultimo anno all’interno del carcere di Torre del Gallo. Un numero decisamente alto considerato il fatto alla fine di luglio a livello nazionale i suicidi in carcere erano stati 37. Gli agenti della polizia penitenziaria hanno aperto un’inchiesta ed hanno inviato un primo rapporto al magistrato di turno della Procura della repubblica di Pavia. È stata disposta l’autopsia che dovrà chiarire le cause del decesso.
di Liborio La Mattina
giornalelavoce.it, 30 dicembre 2022
Il problema della sanità che in carcere non funziona, delle visite che non si riescono a fare perché mancano automezzi e uomini per l’accompagnamento, è stato uno degli argomenti di cui ha parlato il Garante dei detenuti Filiberto Orso Giacone durante la recente relazione al consiglio comunale di Ivrea. È noto a tutti, ma leggere le parole da chi il problema lo vive sulla propria pelle fa davvero un altro effetto.
Milano. Fuga dal carcere Beccaria: catturati anche gli ultimi due evasi, si erano rifugiati da amici
di Andrea Siravo
La Stampa, 30 dicembre 2022
Sono stati tutti ripresi i sette giovani evasi dal carcere minorile Cesare Beccaria. Gli ultimi due, un diciottenne e un diciassettenne, sono stati rintracciati e arrestati nella tarda mattinata di giovedì 29 dicembre in provincia di Monza Brianza. Erano insieme in un appartamento di un loro conoscenti quando gli agenti del Nucleo investigativo regionale della polizia penitenziaria. I due giovani, uno con precedenti per rapina, l’altro per spaccio di droga, erano compagni di cella al Beccaria e - dalle indagini - sarebbero rimasti sempre insieme in questi quattro giorni di latitanza. Ora il maggiorenne comparirà davanti al giudice per le direttissime di Monza mentre l’altro davanti al tribunale per i minorenni di Milano.
La Repubblica, 30 dicembre 2022
La lettera del sindaco al ministro sull’emergenza carceri minorili che coinvolge anche il Pratello a Bologna. “Sovraffollamento, pochi agenti, mancanza di educatori: così fallisce la finalità degli istituti penali”, denuncia il primo cittadino. “Non abbandoniamo una generazione”.
di Simona Lorenzetti
Corriere della Sera, 30 dicembre 2022
Presentato il settimo rapporto sulle criticità strutturali dei 13 penitenziari piemontesi. Il garante Mellano: “Spazi inutilizzati, serve un monitoraggio”. Lo stato dell’arte mostra che nel carcere minorile Ferrante Aporti c’è un’intera sezione inutilizzabile per i danni provocati dai detenuti nella rivolta avvenuta nei primi giorni di novembre. Ma non è questa l’unica lacuna che emerge dal dossier - il settimo - sulle “criticità strutturali e logistiche delle carceri piemontesi” illustrato dal garante regionale dei detenuti Bruno Mellano. Mancano spazi dedicati all’accoglienza dei familiari e ne servirebbero di più adeguati per la formazione. Può apparire un mero libro dei desideri quanto descritto nel monitoraggio, in realtà oggi questo elenco di interventi è suggerimento in vista della trasformazione che subirà il complesso carcerario di Mirafiori. In arrivo, infatti, c’è un investimento di 25 milioni di euro (fondi europei) destinato alla riqualificazione dell’intera struttura. Ad annunciare la rivoluzione edilizia è lo stesso Mellano: “Quello che chiediamo è che venga attentamente studiata una progettazione architettonica e urbanistica per l’intero compound”.
di Claudio Raffaelli
comune.torino.it, 30 dicembre 2022
Simza, Marta, Iruwa, Antonietta e le altre. I nomi sono di fantasia, ma queste donne esistono e sono recluse nella sezione femminile del carcere mandamentale di Torino, il “Lorusso e Cutugno” a poca distanza da quel quartiere Vallette che per lungo tempo aveva dato il proprio nome al carcere. Un nome che a quest’ultimo è rimasto cucito, tanto da figurare ancora nei suoi account di posta elettronica. Questa mattina, la presidente del Consiglio comunale, Maria Grazia Grippo ha incontrato le detenute della sezione femminile. Dopo la recente visita della commissione consiliare Legalità, è stato un ulteriore atto di testimonianza di quanto Palazzo Civico e il suo Consiglio comunale considerino il carcere una parte integrante della comunità.
Gazzetta di Parma, 30 dicembre 2022
Non viene inviata la convocazione tramite Pec e salta il Consiglio comunale di oggi. La Cavandoli e Vignali: “Così non ci sarà la nomina del Garante dei detenuti”. Il Consiglio comunale, che si doveva tenere oggi alle 18, è saltato e si svolgerà lunedì 9 gennaio 2023 sempre alla 18 (e in seconda convocazione in caso di mancanza del numero legale il 10 gennaio) per un errore di notifica ai consiglieri comunali che non sono stati avvertiti nei modi dovuti da regolamento. Oggi si doveva discutere la nomina del Garante dei detenuti.
di Mirko Spadaro
strettoweb.com, 30 dicembre 2022
Un Tribunale amico dei minori e delle famiglie. Accordo di collaborazione con Save the Children, Camera minorile, Agape. Continua la politica di apertura del Tribunale per i minorenni alla comunità tesa a valorizzare tutte le risorse possibili del territorio nella tutela dei minori attraverso la creazione di nuovi spazi di ascolto in grado di dare informazioni e consulenza su una serie di materie che coinvolgono la vita dei minori e delle loro famiglie.
di Luigi Ferrarella
Corriere della Sera, 30 dicembre 2022
La tendenza a spostare sul piano amministrativo le sanzioni le sottrae al controllo del magistrato. Fuga dalla giurisdizione, vissuta con insofferenza alla stregua di una zavorra di lacci e lacciuoli da aggirare, se non addirittura percepita pregiudizialmente ostile ai programmi governativi: è la tendenza evidente nel decreto legge sulle Ong, con il quale il governo Meloni sposta dal terreno penale a quello amministrativo le sanzioni per le navi che soccorrano naufraghi con modalità diverse dalle regole poste dal ministro dell’Interno Piantedosi. Ma è una tendenza che, pur nella diversità degli ambiti, permea ad esempio anche la riproposizione delle norme che sterilizzano i rischi penali per gli amministratori di aziende di “interesse strategico nazionale” come Ilva; o nella legge di bilancio la transazione agevolata delle controversie tributarie con l’Agenzia delle Entrate pendenti in Cassazione; o, negli auspici del Guardasigilli, la preferenza teorica accordata alle intercettazioni preventive rispetto a quelle giudiziarie.









