di Francesco Frangella
lacnews24.it, 26 dicembre 2022
Con questo intento la direttrice della casa circondariale Emilia Boccagna ha portato a compimento una nuova iniziativa, che ha visto i detenuti al centro di un progetto culminato con l’attestazione della qualifica.
umbria24.it, 26 dicembre 2022
Il Garante regionale dei Detenuti, Giuseppe Caforio, accompagnato dal direttore Bernardina Di Mario, nel giorno di Natale ha portato gli auguri alla comunità carceraria di Capanne salutando il personale in servizio e i detenuti. Soffermandosi in particolare nella sezione femminile dove attualmente ci sono 46 detenute molte delle quali mamme, lontane dai propri figli.
di Laura Martellini
Corriere della Sera, 26 dicembre 2022
L’iniziativa della Caritas ha avuto il consenso dei relusi a Rebibbia penale che hanno consegnato il denaro in una busta al termine della Messa di Natale. Al termine della Messa di Natale officiata nella chiesa del penitenziario, si sono avvicinati al cappellano, padre Moreno Versolato, e hanno consegnato in una busta quasi duecento euro, raccolti con il passaparola, un giorno dopo l’altro.
di Luciano Gualzetti*
caritas.it, 26 dicembre 2022
“È necessario evitare di praticare la “generosità del superfluo” o “degli avanzi”, ha dichiarato l’arcivescovo di Milano Mario Delpini in occasione del suo recente Discorso alla città. E in effetti non si può parlare di carità se non la si lega alla giustizia. Non si può dare per carità ciò che è dovuto per giustizia: non si tratta di “restituire” il superfluo, o di condividere ciò che ci avanza. È necessario invece agire sul sistema sociale che genera “scarti”, ingiustizie, disuguaglianze, un sistema in cui siamo tutti immersi e responsabili.
liberta.it, 26 dicembre 2022
Un’omelia incentrata sul valore del presepe: “Dove volete collocarvi nella scena della Natività?”. Così, stamattina, il vescovo di Piacenza Adriano Cevolotto ha sollecitato i fedeli nella messa natalizia organizzata all’interno del carcere delle Novate, insieme al cappellano don Adamo Affri. Una celebrazione suggestiva, accompagnata dal coro dei detenuti diretto dalla volontaria Silvia Sesenna, alla presenza di istituzioni e rappresentanti della collettività.
bergamonews.it, 26 dicembre 2022
Nel libro di Zef Karaci l’incontro con don Roberto Malgesini: “Per tutti ero un rifiuto della società. Lui mi ha dato valore e aiutato a ricominciare”.
di Annachiara Valle
famigliacristiana.it, 26 dicembre 2022
Due giovani in fuga, testimoni di giustizia in un contesto di mafia. Due ragazzi, nell’opera prima di Franco Venturella, che scoprono, attraverso l’incontro con veri Maestri, la spiritualità, l’impegno, la speranza.
Avvenire, 26 dicembre 2022
Nel messaggio natalizio Francesco guarda ai drammi che si consumano in Siria, Libano, Myanmar, Iran, Yemen, Haiti e in Africa. Quindi l’appello per l’Ucraina: “Porre fine a questa guerra insensata”.
di Pietro Barabino
Il Fatto Quotidiano, 26 dicembre 2022
Restano in media cento persone, ogni giorno, accampate sul greto del fiume Roja di Ventimiglia, bloccati alla frontiera con la Francia. Sono prevalentemente uomini ma non mancano nuclei familiari, donne e minori non accompagnati. Chi è costretto a sostare qui spesso ha esaurito le alternative economiche per passare pagando i “passeur” che portano avanti con efficacia e costanza il loro business illecito, cioè aiutare a superare il confine chi è disposto a pagare (dai 150 euro a salire). Con i militari francesi a presidiare i passaggi, molte persone vengono intercettate e respinte in Italia, talvolta in base al regolamento di Dublino che li “assegna” all’Italia, talvolta violando le regole come nel caso dei minori o delle persone riaccompagnate senza accogliere la domanda d’asilo nonostante vengano identificate in aree più interne della Francia. Così, nell’imbuto di Ventimiglia, sotto il ponte restano gli “scarti” delle politiche che regolano l’immigrazione in Europa, persone che non trovano spazio in Italia a cui è precluso un futuro in altri Paesi comunitari.
di Maria Serena Natale
Corriere della Sera, 26 dicembre 2022
Parchi, palestre, scuole, università, Ong: spazio pubblico negato per le afghane sempre più recluse in un orizzonte fisico e culturale di sopruso e controllo. Era il 2001 degli attacchi alle Torri gemelle e il regista iraniano Mohsen Makhmalnaf raccontava l’eclissi delle donne afghane sotto il regime talebano in un film che scosse il mondo, “Viaggio a Kandahar”.
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