di Francesca Calcagno
rsi.ch, 6 ottobre 2022
In Svizzera i detenuti sono sempre più anziani e il Ticino non fa eccezione: il 10% ha più di 65 anni. Cosa significa essere anziano, in carcere? C’è una sezione dedicata? Si lavora? Abbiamo cercato di rispondere a queste domande anche perché ieri martedì, a Lugano, è stato condannato per atti sessuali con fanciulli un uomo di quasi ottant’anni che dovrà scontare in carcere 8 anni. Non è certo il solo, nelle strutture carcerarie cantonali il 10% dei detenuti ha più di 65 anni. In totale sono 22.
di Giuliano Foschini
La Repubblica, 6 ottobre 2022
Diplomazia a lavoro per cercare di liberare la ragazza italiana arrestata mentre era in viaggio nel Paese. Una telefonata tra il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amirabdollahian, e quello italiano, Luigi Di Maio, è stata ieri il primo passo formale del lavoro per la liberazione di Alessia Piperno, la ragazza italiana arrestata una settimana fa in Iran. Nelle scorse ore l’ambasciata aveva avuto interlocuzioni ad alto livello per provare a trovare una via di uscita a una situazione che ora dopo ora diventa sempre più delicata. Ieri è arrivato il passo della politica, letto dagli osservatori come molto importante: gli iraniani stanno dimostrando infatti di voler collaborare, seppur al momento manchino alcuni tasselli fondamentali per ricostruire la vicenda. Nessun nostro diplomatico è riuscito a parlare con Alessia che è rinchiusa nel carcere di Evin, quello dei prigionieri politici.
di Sara Ferreri
Il Resto del Carlino, 6 ottobre 2022
Slitta l’udienza per i due giovani marchigiani e i due abruzzesi. Avevano disegnato con le bombolette su carrozze della metropolitana. Graffitari arrestati in India per aver disegnato ‘tag’ in due carrozze della metropolitana, è stata rinviata a domani l’udienza.
di Alessandro Parrotta*
Il Dubbio, 5 ottobre 2022
Si tratta di una potente rivoluzione copernicana capace di incidere sul sistema penitenziario-sanzionatorio nonché sulla stessa fisionomia del giudice penale di cognizione. Ecco perché.
di Sandro Libianchi
La Discussione, 5 ottobre 2022
I Comuni e le Città Metropolitane possono e debbono avere un ruolo determinante sia per la tutela dei diritti delle persone detenute che per la difesa delle comunità urbane. La legge 56/2014 ha indicato chiare finalità istituzionali generali come la cura dello sviluppo strategico del territorio metropolitano, la cura delle relazioni con le città e le aree metropolitane europee, soprattutto per la promozione e la gestione integrata dei servizi e delle infrastrutture, incluse quelle sociosanitarie. A tale proposito il Pnrr ha sancito un principio di collaborazione interistituzionale con la creazione di specifici modelli organizzativi per la popolazione generale come le “Case per la Comunità”, le “Centrali Operative Territoriali” e gli “Ospedali di Comunità”.
di Gennaro De Falco
Il Riformista, 5 ottobre 2022
Occorre ripristinare il principio di parità e indipendenza dei poteri e nei poteri dello Stato ed evitare un doppio sistema processuale, uno per ricchi e uno per poveri.
di Marcello Bortolato
Il Dubbio, 5 ottobre 2022
Oggi un ambizioso senso di onnipotenza scientifico-tecnologico sembra aver pervaso anche i territori del diritto (efficienza, celerità, processi telematici, giustizia predittiva) ma non dobbiamo dimenticare che il diritto è sempre intriso di eticità sociale e il clima sociale di un’epoca è alimentato dal coinvolgimento culturale ed etico di ciascuno di noi. In questo quadro si colloca l’idea di giustizia riparativa che oggi riprende fiato riaffiorando da un antico passato sempre presente.
di Sara Scarafia
La Repubblica, 5 ottobre 2022
L’autore di ‘Dentro’ (Einaudi), racconto del disagio di chi è nei penitenziari: “La detenzione è il problema più doloroso del Paese. Sono convinto che se la gente avesse uno straccio di lavoro, un lavoro qualsiasi, la popolazione carceraria si ridurrebbe”.
di Loredana Caponio
gnewsonline.it, 5 ottobre 2022
Un protocollo, per accompagnare chi esce dal carcere nel reinserimento nella società. Un protocollo che attraverso corsi di formazione, attività di supporto e sostegno a ricerche scientifiche si propone un obiettivo ultimo: incrementare quelle condizioni di esecuzione della pena, che si traducono in un crollo della recidiva.
di Gennaro Salzano
Il Riformista, 5 ottobre 2022
C’è stato un tempo, in Italia, in cui la politica trattava le questioni della giustizia, del reato, della pena tenendo d’occhio innanzitutto l’umanità: quella della vittima, che erano insieme la società ed il singolo, e quella del reo. É l’Italia di Aldo Moro che era leader politico di livello internazionale, ma anche filosofo di profondissimo pensiero. Formato alla scuola positivista del suo maestro Biagio Petrocelli, ne prende le distanze per aderire e, per certi versi, fondare un pensiero penalistico che assume i connotati del personalismo di Maritain.
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