ondatv.tv, 26 dicembre 2025
È morto in cella all’età di 50 anni Rosario Scalia, detenuto nel carcere di massima sicurezza di Sulmona e braccio destro del boss Matteo Messina Denaro. La tragica scoperta è stata fatta nella tarda serata di ieri dal personale dell’istituto di pena durante gli ordinari servizi di controllo. Dai primi accertamenti effettuati dai sanitari del 118, che sono intervenuti nel penitenziario dopo l’allarme lanciato dagli agenti, il decesso sarebbe riconducibile ad un arresto cardiocircolatorio. Tuttavia la Procura della Repubblica di Sulmona ha disposto il trasferimento della salma nell’ospedale San Salvatore dell’Aquila dove sarà eseguita l’autopsia per chiarire le cause del decesso.
di Manuela D’Alessandro
agi.it, 26 dicembre 2025
“Tutti fingiamo di essere felici ma sogniamo di essere fuori”, racconta Claudio Lamponi detenuto nel penitenziario di Opera a Milano. “Quest’anno nella mia sezione c’è un menu a base di pesce che cuciniamo noi. Tutto rigorosamente congelato ma gustoso. Ci sono anche panettoni e pandori e stavolta è concessa anche la pastiera da casa. Tutti fingiamo di essere felici ma sogniamo di essere fuori”. È il Natale in carcere raccontato all’AGI da Claudio Lamponi, 45 anni, che da 16 anni sconta la pena all’ergastolo nel carcere di Opera dove sta svolgendo un profondo cammino di rivisitazione del suo passato che l’ha portato anche al Giubileo dei detenuti nei giorni scorsi e a conquistare il tesserino di giornalista pubblicista scrivendo su Mabul, il giornale dei reclusi nell’istituto lombardo.
di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 26 dicembre 2025
Lo scorso anno la scelta di celebrare la messa del 25 dicembre alla comunità delle Piagge, quest’anno con i detenuti. Dopo aver celebrato la messa di Natale dell’anno scorso alla comunità delle Piagge, quest’anno l’arcivescovo di Firenze Gherardo Gambelli ha scelto il carcere di Sollicciano per celebrare la messa del 25 dicembre di fronte ai detenuti e agli agenti penitenziari. “Questo luogo difficile del carcere - ha detto l’arcivescovo - può cambiare se davvero ognuno cresce nella consapevolezza della dignità di ogni persona creata a immagine di Dio, per la quale Gesù è nato, morto e risorto. La vera libertà consiste nel coraggio di mettersi al servizio gli uni degli altri nell’amore. Quando impariamo a rispettarci e ad amarci come Gesù ci rispetta e ci ama, possiamo diventare davvero capaci di compiere grandi cose ed essere per il mondo segni della speranza che non delude, di cui il mondo ha particolarmente bisogno oggi”.
L’Unione Sarda, 26 dicembre 2025
L’arrivo dei detenuti in regime di 41 bis a Badu e Carros rischia di cambiare il volto del carcere nuorese. È il dato principale che emerge dalla visita di monsignor Antonello Mura, vescovo di Nuoro e Lanusei, che oggi ha incontrato i detenuti e celebrato la liturgia all’interno dell’istituto. “A Badu e Carros ho trovato un’aria di smobilitazione - ha osservato il vescovo -. Non è magari segnata totalmente, ma si coglie, si respira”. Un’impressione legata anche al numero ridotto dei detenuti presenti rispetto alle precedenti visite e agli stati d’animo emersi con chiarezza. “Ho colto quello che stanno vivendo: per alcuni il trasferimento aiuta a ritrovare luoghi più vicini da dove vengono, per altri significa essere sottoposti a un trasferimento improvviso, senza certezze e con molti interrogativi”.
di Salvatore Bruno
cosenzachannel.it, 26 dicembre 2025
Laboratorio di ceramica costretto a chiudere dopo la rottura di un macchinario. E adesso l’Istituto penitenziario potrebbe dover pagare i danni. L’omessa manutenzione straordinaria di un macchinario ha causato la cessazione delle attività del laboratorio di ceramica allestito nella casa circondariale di Rossano, dove dal 2007 sono stati impiegati circa una quindicina di detenuti, impegnati in attività di produzione di oggettistica, piatti ed altri articoli per la casa destinati in particolare, ai mercati del Nord Italia. Tutti assunti dall’azienda artistica di Pierfrancesco Pirri, con sede legale a Bisignano e retribuiti con regolare busta paga e stipendio adeguato ai contratti nazionali di lavoro.
di Alessandro Cozzi
ilsussidiario.net, 26 dicembre 2025
Questo Natale nelle carceri milanesi è diverso dal solito: occorre condividere lo spazio con altri nuovi detenuti. Il Natale in carcere è sempre un momento “strano”. Io, che ne ho vissuti ormai parecchi così, posso affermarlo: da un lato c’è il colore della festa, la possibilità di comprare i panettoni, gli addobbi - anche in galera ci sono presepi, alberi di Natale, palline colorate e stelle luminose nei corridoi, negli atri, oltre che nelle cappelle e persino in qualche cella; dall’altro c’è il senso della mancanza, una nostalgia che si fa a volte lacerante (le famiglie lontane, i ricordi che giungono a sopraffare, il senso di esclusione…). Per cui è bellissimo e greve nel medesimo tempo.
di Gianluca Veneziani
rainews.it, 26 dicembre 2025
Monsignor D’Ascenzo in visita ai detenuti: “Il sovraffollamento negli istituti di pena è un problema da affrontare e risolvere. La natività un segno di speranza”. Dalla culla alla cella: portare Dio che si è fatto uomo in mezzo all’umanità sofferente. Con questo spirito l’arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie Leonardo D’Ascenzo ha tenuto la messa del Natale all’interno del carcere di Trani. Decine i detenuti presenti, raggiunti da un messaggio di rinascita. Come avverte monsignor D’Ascenzo, “il Natale ci ricorda l’infinità dignità di ogni persona. Questo annuncio arriva in ogni luogo e situazione, e certamente anche in un istituto di pena. La celebrazione del Natale rinnova la presenza di Gesù anche qui”. Promuovere la dignità dei detenuti significa anche farsi carico delle difficili condizioni in cui spesso vivono. “Quello del sovraffollamento delle carceri”, continua D’Ascenzo, “è uno dei problemi che deve essere affrontato per essere risolto per davvero”.
notiziecarpi.it, 26 dicembre 2025
Un incontro carico di umanità e di gratitudine con i detenuti, i volontari, la direzione e il personale. Nel giorno di Natale, tra le mura del Carcere Sant’Anna di Modena, si è rinnovato un appuntamento che ogni anno prova a restituire senso e speranza a un tempo segnato dall’attesa. La celebrazione eucaristica, presieduta dal Vescovo don Erio, è stata anzitutto un incontro: con alcuni detenuti, volontari che quotidianamente abitano la vita del carcere, e con la direzione dell’istituto. Nell’omelia, il Vescovo ha riportato il Natale alla sua essenza più concreta.
chietitoday.it, 26 dicembre 2025
Dal 27 al 30 dicembre nella sala Mattioli in corso De Parma a Vasto ci sarà la mostra “Il Nido”, reportage fotografico analogico di Francesco Lovino realizzato nell’istituto penitenziario della città. L’inaugurazione della mostra è in programma il 27 dicembre alle ore 18. Il progetto è promosso da Maria Giuseppina Rossi, funzionario giuridico - pedagogico dell’Istituto penitenziario di Vasto ed è patrocinato dal Comune di Vasto con il supporto degli assessorati alla Cultura e alle Politiche Sociali e finanziato da Pmi Service di San Salvo. Il reportage è stato realizzato nell’estate 2025 e nasce da una riflessione sulla possibilità di abitare la costrizione, a partire dall’ambivalenza per cui “lo spazio che protegge è lo stesso che limita”.
di Maurizio Stammati e Peter Ercolano
utopiateatroragazzi.it, 26 dicembre 2025
Intervista con Rodolfo Craia, funzionario giuridico pedagogico, responsabile area educativa della Casa circondariale di Latina. “Sono entrato nell’Amministrazione Penitenziaria quasi per caso ormai trent’anni fa. In quel periodo lavoravo nello studio di un professionista, dei parenti mi consigliarono di partecipare ad un concorso per tecnico agrario del Dap; lo vinsi ottimamente piazzato ma le sedi erano tutte sulle isole sedi di colonie penali, mi assegnarono la sede di Pianosa (isola dell’Arcipelago Toscano), dismessa nel 1998 è oggi un parco regionale”.
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