comune.siena.it, 24 dicembre 2025
Resoconto del primo anno del progetto del Comune di Siena per l’impiego delle persone in stato di detenzione in attività di pubblica utilità. Termina con un bilancio ampiamente positivo il 2025 di “Ne vale la pena”, il progetto finalizzato al reinserimento dei detenuti nel mondo lavorativo al termine della pena carceraria, frutto di una convenzione fra Comune di Siena, Ministero della Giustizia e Casa circondariale di Santo Spirito. L’iniziativa, che ha una durata triennale e che per il 2025 prevedeva sei obiettivi, ha coinvolto alcune persone scelte dalla Casa circondariale di Siena in attività extra murarie di pubblica utilità.
pugliapress.org, 24 dicembre 2025
Nel tenimento agricolo della Casa Circondariale di Foggia, l’agricoltura sociale nelle carceri si conferma uno strumento concreto di crescita, responsabilizzazione e inclusione. All’interno dell’istituto, i detenuti sono impegnati nella coltivazione di ortaggi e nella cura di un piccolo allevamento, trasformando il lavoro nei campi in un percorso formativo orientato al reinserimento. In prossimità delle festività natalizie, una delegazione del mondo agricolo giovanile locale ha consegnato ai detenuti una motozappa e un decespugliatore, attrezzature destinate a potenziare le attività svolte nel tenimento dell’istituto. Un contributo pratico, che rafforza l’impostazione del progetto e la sua continuità operativa.
di Mario Bovenzi
Il Resto del Carlino, 24 dicembre 2025
L’associazione ospiterà una quindicina di persone con misure alternative al carcere. E stasera un gruppo di scout offrirà ai bisognosi la cena e una tombolata tutti insieme. “Siamo qui 365 giorni all’anno, per accogliere, far sentire a queste persone che non sono sole, che c’è qualcuno al loro fianco”. Viale K si chiama l’associazione di volontariato, è nata grazie alla scintilla di Domenico Bedin, per aggregare persone disponibili ad aiutare chi è in difficoltà. Bedin, tutti continuano a chiamarlo don anche se ormai da tempo ha tolto la tonaca, è presidente di questo gruppo che ha fatto dell’accoglienza uno dei principi cardine. “Abbiamo tante attività che si svolgono per tutto l’anno, in questi giorni diamo un tocco di festa a iniziative che la nostra associazione organizza sempre”.
italpress.it, 24 dicembre 2025
La sostenibilità è diventata parte integrante dell’agire quotidiano del Gruppo Bluvacanze e si traduce nella capacità di assumere responsabilità nel presente per generare valore nel tempo. È questo l’impianto che guida il secondo Bilancio di Sostenibilità del Gruppo pubblicato a settembre 2025, nel quale sono stati rendicontati i progressi compiuti e i nuovi impegni assunti, con una progressiva integrazione dei principi ESG nel modello di business e nelle prospettive future, in coerenza con la strategia della capogruppo MSC Cruises. In questo contesto si inserisce l’iniziativa solidale intitolata “Festive Smiles” realizzata insieme a MSC Foundation.
La Sicilia, 24 dicembre 2025
Monsignor Russotto, in vista al carcere minorile “Malaspina” ha voluto dedicare tempo e attenzione a chi vive quotidianamente il carcere, ribadendo l’importanza della sua presenza costante. “Stare in carcere non è facile - afferma padre Giuseppe Alessi, cappellano dell’istituto - ci sono tante difficoltà legate al sovraffollamento, alle infrastrutture inadeguate e alla mancanza di spazi. Tanti operatori lavorano in modo silenzioso e attento. Grazie, monsignore, per il tempo e l’attenzione che ci dedica”. Durante la celebrazione, il vescovo ha rimarcato anche la necessità di un maggiore supporto educativo all’interno delle carceri, elemento fondamentale per il reinserimento sociale dei detenuti. Ha ricordato inoltre la continuità del suo impegno: “Sono alla mia 45ª visita - ha sottolineato - in 23 anni ho saltato solo un appuntamento, durante il lockdown per il Covid. I miei cannoli vi sono arrivati comunque”, ha aggiunto scherzando, suscitando sorrisi e trasmettendo un clima di sincera vicinanza.
di Gianni Alati
Il Dubbio, 24 dicembre 2025
Giustizia o vendetta? La domanda è quanto mai legittima e attuale, e ha attraversato tutti gli interventi che lo scorso 19 dicembre si sono succeduti nel corso della tavola rotonda che il Coa di Siracusa ha dedicato al carcere e alla pena. Ha aperto i lavori il presidente dell’avvocatura siracusana Antonio Randazzo che ha fortemente voluto e organizzato l’iniziativa. Il presidente Randazzo ha posto al centro del dibattito l’articolo 27 della nostra Costituzione, sottolineando il passaggio in cui si stabilisce che “le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”.
Ristretti Orizzonti, 24 dicembre 2025
Un evento di straordinario valore umano e culturale ha avuto luogo presso la Casa di Reclusione di Padova, dove l’Auditorium Chamber, Orchestra. composta da giovani leve e musicisti già affermati, ha tenuto un concerto che ha superato i confini tradizionali del palcoscenico. Accanto all’orchestra. ha partecipato attivamente un gruppo musicale formato da detenuti, “Coristi per caso”, dando vita a un’esperienza artistica intensa e autentica. La contaminazione di stili musicali diversi ha creato un’atmosfera carica di allegria, con momenti di profonda emozione che hanno coinvolto tutti i presenti.
di Enrico Mattia Del Punta
La Nazione, 24 dicembre 2025
Trecento panettoni per i detenuti del carcere Don Bosco di Pisa e un contributo economico a sostegno dei casi di maggiore difficoltà e di solitudine. È il gesto di solidarietà che si è rinnovato anche quest’anno, alla vigilia delle festività natalizie, con la consegna avvenuta nella mattinata di ieri all’interno della casa circondariale pisana. Una delegazione di esponenti politici del territorio, insieme ai rappresentanti dei soci di Unicoop Firenze e della Caritas diocesana di Pisa, ha portato all’istituto di pena 300 panettoni destinati ai detenuti, proseguendo un’iniziativa che da anni si ripete nel periodo natalizio.
enelcuore.it, 24 dicembre 2025
Ogni persona ha diritto a una seconda possibilità. Per chi vive o ha vissuto l’esperienza della detenzione, però, il ritorno alla vita sociale e lavorativa è spesso segnato da isolamento, fragilità e mancanza di opportunità concrete. Senza strumenti adeguati, il rischio è che il percorso di rieducazione si interrompa proprio nel momento più delicato: quello del reinserimento. L’Associazione Culturale D’aRteventi opera dal 2011 per contrastare queste forme di marginalità, promuovendo il reinserimento sociale di detenuti ed ex detenuti attraverso il teatro. Nel tempo ha costruito una rete solida con istituzioni, scuole, università e comunità locali, valorizzando le tradizioni culturali del territorio e affermando il teatro come spazio di espressione, consapevolezza e cambiamento. Dal 2016 l’Associazione opera anche con il sostegno della Caritas Diocesana di Messina e della Curia di Messina.
di Francesca Mannocchi
La Stampa, 24 dicembre 2025
È stato l’anno della fine del diritto internazionale, calpestato senza poter punire chi lo infrange. Viene sottomesso senza scrupoli all’interesse nazionale. L’Ue produce regole, non deterrenza. Il 2025 sarà ricordato come l’anno in cui abbiamo accettato che le guerre potessero essere governate da regole diverse, applicate a seconda del contesto, degli alleati, della geografia morale di chi guarda. Non è stata la violazione del diritto internazionale a segnare questo tempo - il diritto è sempre stato violato - ma la sua trasformazione in strumento selettivo, invocato quando utile, sospeso quando scomodo, svuotato del suo presupposto fondamentale: l’universalità. Per tutto l’anno abbiamo continuato a evocare il diritto internazionale come se fosse una struttura solida, quando ormai funziona come un lessico flessibile: utile a denunciare l’avversario, facilmente accantonabile quando ostacola una strategia. Non è il suo tradimento a definire questo tempo, ma la sua perdita di universalità.










