di Marco Birolini
Avvenire, 20 dicembre 2025
È stato il presule a denunciare l’arrivo in massa dei detenuti al 41 bis: “Un duro colpo per la città”. Dopo le sue parole è partita la levata di scudi delle istituzioni. “Alla Messa di Natale potrei trovarmi davanti solo 20 detenuti”. Due giorni fa il vescovo di Nuoro Antonello Mura aveva lanciato l’allarme: l’istituto penale cittadino si sta svuotando “per farne un carcere che ospiti solo detenuti sottoposti al 41bis”. È la conferma di quanto anticipato da Avvenire nel settembre scorso: dopo la sezione già pronta a Cagliari per i boss mafiosi (arriveranno nel 2026), anche a Badu e Carros nei mesi scorsi c’erano stati sopralluoghi per riceverne altri. Adesso l’improvvisa accelerazione denunciata da Mura.
di Giacomo Polli
iltquotidiano.it, 20 dicembre 2025
“Un segno di civiltà: i detenuti hanno sbagliato, ma restano persone”. “L’apertura della stanza degli affetti è uno degli esempi di come si risponde alla crisi della democrazia”. Così Lucia Fronza Crepaz, presidente della Conferenza regionale volontariato giustizia ed ex parlamentare del Pd (precedentemente Margherita), ha commentato l’apertura del nuovo spazio tra le mura del carcere dedicato ai colloqui intimi tra i detenuti e i loro partner, sottolineando come rappresenti un vero e proprio esempio di partecipazione in un’epoca in cui cittadini, associazioni e politica sono sempre più distanti.
di Elena Mancini
salto.bz, 20 dicembre 2025
Una riformulazione della Legge di bilancio dà potere al Commissario straordinario di avviare il progetto della nuova casa circondariale di Bolzano. Kompatscher: “Così si accelerano i tempi”. Sbloccata la situazione del nuovo carcere di Bolzano. Oggi (19 dicembre) il Governo ha infatti presentato una riformulazione alla legge di bilancio che prevede come “il commissario straordinario compie, altresì, d’intesa con la Provincia autonoma di Bolzano e nel limite delle risorse previste dal Programma anche attraverso la modifica degli interventi dello stesso, gli atti necessari per la realizzazione della nuova casa circondariale di Bolzano, in ragione delle rinnovate esigenze del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria”.
La Nazione, 20 dicembre 2025
Una fiaccolata davanti al carcere di Santa Caterina in Brana. È la manifestazione che hanno organizzato per lunedì 22 alle ore 18, il Circolo di Legambiente di Pistoia, la Cgil Prato-Pistoia, la Società della Ragione, Il Delfino, Libera Pistoia, Arci Pistoia, Anpi Pistoia, Mediterranea Pistoia e L’Altro Diritto. “Abbiamo deciso di trovarci per gridare che non si può morire di carcere”. “Il 6 dicembre 2025, un uomo di 54 anni si è tolto la vita nella Casa circondariale di Pistoia: è stata la 74esima persona detenuta che si è tolta la vita in carcere nel 2025 - si legge nel comunicato degli organizzatori -. A questi numeri si aggiungono anche quattro operatori penitenziari che si sono tolti la vita quest’anno in Italia.
lavoce-nuova.it, 20 dicembre 2025
“La struttura è pronta per l’inaugurazione. Grazie al lavoro del Dipartimento di Giustizia Minorile e a quello del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L’inaugurazione del nuovo Ipm è fissata per l’8 gennaio. Lo annuncia Andrea Ostellari (Lega), Sottosegretario di Stato alla Giustizia, parlando del nuovo carcere minorile di Rovigo. Rovigo si inserisce nel piano di potenziamento del sistema penitenziario minorile, già avviato con le recenti inaugurazioni degli Ipm di L’Aquila e Lecce. Disporrà di 31 posti detentivi e sarà dotata di spazi per attività scolastiche e percorsi di formazione professionale, essenziali per un’azione rieducativa efficace e strutturata.
riminitoday.it, 20 dicembre 2025
L’opera, come sottolineato dal comandante della Polizia Penitenziaria, vuole sottolineare l’impegno degli agenti nel promuovere una cultura del rispetto e della promozione del valore di ogni essere umano attraverso la profonda riflessione sui propri gesti e l’autocontrollo. Si è svolta nella mattinata di giovedì, nell’area verde esterna al muro di cinta della Casa circondariale di Rimini, l’inaugurazione di uno spazio in ricordo delle vittime di violenza. La cerimonia alla presenza del Vescovo di Rimini, Monsignor Nicolò Anselmi e dell’assessore Kristian Gianfreda in rappresentanza del sindaco Sadegholvaad che sono stati accolti dalla direttrice del carcere, Palma Mercurio, dal comandante Aurelia Panzeca e da una rappresentanza del personale.
vitatrentina.it, 20 dicembre 2025
“Una storia travolgente, raccontata con le parole ma anche con gli occhi, capaci di far trasparire sincerità e un vissuto faticoso”, così una delle studentesse del secondo anno di Servizio sociale dell’Università di Trento ha descritto i “Libri umani” della prima Biblioteca vivente organizzata nella Casa circondariale di Trento. L’iniziativa si è svolta nel teatro interno al carcere, con la partecipazione delle studentesse accompagnate dalla docente Antonia Menghini. L’evento, promosso dalla rete Liberi da dentro - di cui fanno parte APAS, SPS, Dalla viva voce e la Fondazione Franco Demarchi (soci fondatori) - e sostenuto dalla Fondazione Caritro, si è tenuto martedì 9 dicembre e replicato lunedì 15 dicembre. Per la prima volta in Trentino, e tra le primissime esperienze in Italia in ambito penitenziario, la Biblioteca vivente ha portato nove detenuti a “farsi libro”: raccontare in prima persona frammenti della propria storia, mettendosi a disposizione dei lettori in un dialogo diretto.
Gazzetta di Napoli, 20 dicembre 2025
La Fondazione De Sanctis presenta l’ultimo appuntamento della rassegna “Libri Liberi”, promossa con il patrocinio del Ministero della Giustizia - Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, in collaborazione con il Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura. L’iniziativa, dedicata alla diffusione della grande letteratura all’interno degli istituti penitenziari, approda lunedì 22 dicembre alle ore 14:00 presso l’Istituto Penale per i Minorenni di Nisida (Napoli) con un incontro speciale dedicato a L’amico ritrovato di Fred Uhlman, con la partecipazione dello scrittore ed editor Antonio Franchini, figura di riferimento della narrativa contemporanea e direttore editoriale di importanti collane letterarie e dell’attrice Marianna Fontana - protagonista di Indivisibili e tra le più sensibili interpreti del panorama cinematografico italiano. Saranno presenti Gianluca Guida, direttore del Carcere minorile di Nisida e Francesco De Sanctis, presidente della Fondazione De Sanctis.
di Maria Ducoli
La Nuova Venezia, 20 dicembre 2025
L’attrice Ottavia Piccolo e il patriarca Moraglia hanno ricordato il cooperante del Lido, detenuto da oltre un anno a Caracas. Dal cuore del carcere femminile della Giudecca, l’attrice Ottavia Piccolo ha lanciato un appello per la scarcerazione di Alberto Trentini, il cooperante del Lido detenuto da oltre un anno a Caracas. “Mi sto battendo”, ha spiegato, “affinché il nome di Trentini non venga dimenticato”. Le sbarre della casa di reclusione femminile, inevitabilmente, fanno correre il pensiero alle stesse che blindano le finestre di El Rodeo I, il maxi-carcere venezuelano dove il lidense è rinchiuso dal novembre del 2024, senza motivo.
cagliaritoday.it, 20 dicembre 2025
Il progetto mira a sostenere i figli dei detenuti, a combattere lo stigma sociale e a favorire l’integrazione dei minori, rafforzando al contempo la relazione affettiva con il genitore recluso. Coinvolge in totale circa 90 destinatari diretti tra padri, madri e figli minorenni. La Casa circondariale Ettore Scalas di Uta si prepara ad accogliere un momento di profonda valenza sociale e affettiva: la Festa di Natale in carcere. Si tratta di una delle attività fondamentali del progetto quadriennale Liberi dentro per crescere fuori, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.
- Varese. Solidarietà in carcere, donati kit di igiene e vestiario ai detenuti
- Vicenza. Michielin canta per i detenuti: “Sentivo di volerlo fare, mi sento vicina a loro”
- Nuoro. Perché la prefettura non autorizza la consegna dei beni per i detenuti del Cpr di Macomer?
- Agrigento. I detenuti producono olio d’oliva che verrà donato in beneficenza
- Venezia. “Le farfalle della Giudecca”. Volti e storie delle detenute










