di Teresa Olivieri
Italia Oggi, 18 novembre 2025
Cosa prevede l’intesa siglata dai ministri della Giustizia Carlo Nordio e della Salute Orazio Schillaci, dalla rappresentante di Think Pink Italy Alba Di Leone e dalla presidente della Fondazione Severino, Paola Severino. “Questa Convenzione ci permette di unire le forze per portare alle donne detenute non soltanto un messaggio, ma strumenti concreti di tutela della salute. Perché la salute è un diritto che deve arrivare ovunque, e insieme possiamo davvero andare più lontano”, così Paola Severino, Presidente della Fondazione Severino ha presentato la partnership sulla salute delle detenute.
di Vittorio Minervini*
Il Dubbio, 18 novembre 2025
In politica le rotture non avvengono all’improvviso. Si preparano nel tempo, spesso in modo silenzioso. La posizione assunta oggi dalla sinistra italiana in materia di giustizia rientra in questo schema. È l’esito di un inesorabile distacco dei progressisti dalla loro stessa tradizione riformista, da quel cammino che negli anni Settanta e Ottanta era iniziato e si era quasi compiuto: il percorso di adeguamento del processo penale italiano agli standard europei. Quella stagione aveva, tra i tanti progetti di evoluzione sociale del Paese, un obiettivo preciso: uscire definitivamente dall’impianto della normazione fascista, per costruire un processo accusatorio fondato sulla terzietà del giudice e sulla separazione delle funzioni.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 18 novembre 2025
“Non è possibile immaginare che il pm condivida col giudice la partecipazione allo stesso percorso di carriera e la soggezione allo stesso Consiglio superiore”, dice l’ex vicepresidente del Csm, favorevole anche alla creazione dell’Alta corte disciplinare. Perplessità sul sorteggio. “Sono favorevole alla separazione delle carriere tra pm e giudici”, dice al Foglio Michele Vietti, ex sottosegretario alla Giustizia ed ex vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura. “La riforma - spiega - si colloca in linea con la riforma del processo del 1989 in senso accusatorio e con la riforma dell’articolo 111 della Costituzione del 1999. Entrambe stabiliscono che il pubblico ministero è una parte del processo e che in quest’ultimo accusa e difesa devono confrontarsi su un piano di parità. Di conseguenza, non è possibile immaginare che il pm condivida col giudice la partecipazione allo stesso percorso di carriera e la soggezione allo stesso Csm”.
di Errico Novi
Il Dubbio, 18 novembre 2025
Da tempo Enrico Costa si batte perché le valutazioni su giudici e pm siano legate alla statistica. E non gli si potrebbe dar torto. Anche se la sua proposta di introdurre un “fascicolo del magistrato” negli iter che il Csm segue per promuovere o bocciare (cosa rarissima) le toghe è stato in gran parte depotenziato, con l’attuazione della riforma Cartabia. Ma ora l’ex viceministro della Giustizia e oggi deputato di Forza Italia offre una base quantitativa al dossier decisivo della politica giudiziaria, la separazione delle carriere. Lo fa attraverso un’interrogazione parlamentare rivolta al guardasigilli Carlo Nordio per conoscere i dati sulle intercettazioni autorizzate dai gip.
di Pietro Alessio Palumbo
Il Sole 24 Ore, 18 novembre 2025
L’offesa per essere considerata “oltraggiosa” deve colpire il decoro dell’istituzione pubblica e non del singolo pubblico ufficiale e la presenza di terzi estranei alla funzione pubblica o all’atto da compiere è elemento necessario. La sentenza n. 35233/2025 della Corte di cassazione introduce una significativa precisazione sull’elemento costitutivo della “presenza di più persone” nel delitto di oltraggio a pubblico ufficiale. La Corte chiarisce che tale requisito non può ritenersi integrato quando i soggetti presenti siano unicamente altri pubblici ufficiali intenti nello stesso atto d’ufficio, poiché l’offesa non si proietta all’esterno dell’amministrazione.
gnewsonline.it, 18 novembre 2025
Evitare la presenza di bambini in carcere, tutelando al contempo la genitorialità e l’infanzia, in linea con la normativa europea e nazionale. Questo riguarda i minori che hanno seguito oltre le sbarre il genitore che sta scontando una pena. Ma quando i minori hanno un altro genitore fuori dal carcere oppure non hanno più l’età per continuare a vivere dentro, allora è necessario guardare oltre quelle sbarre, cercando di curare i rapporti tra genitori e figli, evitando quello sfilacciamento che può essere determinato dalla mancata condivisione oltre che di spazi, anche di dialogo, di ore trascorse assieme. Tutto ciò che aiuta ad alimentare fra genitore e figlio il rapporto umano che ci accompagnerà per tutta la vita. Quali che siano le modalità in cui si trova a crescere. Ma anche, allo stesso tempo, proprio perché di rapporto biunivoco si tratta, il legame tra genitori e figli che rappresenta un presidio essenziale di stabilità emotiva, è capace di incidere positivamente oltre che sul benessere psico-sociale del minore, anche sul percorso detentivo dell’adulto.
Corriere Fiorentino, 18 novembre 2025
Il progetto dell’Ance che vorrebbe sfruttare un magazzino dismesso per 120 posti. Una proposta concreta per l’emergenza Sollicciano, il sovraffollato carcere fiorentino che ha bisogno di urgenti lavori di riqualificazione. Arriva da Ance Toscana e dall’Associazione Firenze Domani, in collaborazione con la Fondazione per la Formazione Forense dell’Ordine degli Avvocati di Firenze, e si tratta dell’idea di recuperare il magazzino dismesso di 5.000 mq situato tra Sollicciano e Gozzini per realizzare un “carcere-volano” da 120 posti letto.
di Edoardo Venditti
La Stampa, 18 novembre 2025
Il progetto che unisce formazione, lavoro e riabilitazione. La cooperativa “Alice” che coordina il progetto: “Cerchiamo di accostare il concetto di bellezza a un contesto dove di bello non c’è nulla”. Quartiere Stadera, Milano Sud. “Guarda che bella foto, io ero un po’ più giovane”. Una signora di mezza età stringe tra le mani il suo cellulare, nello schermo una foto che la ritrae con alcune colleghe: in mezzo a loro c’è il presidente della Corte d’Appello di Milano, Giuseppe Ondei, che indossa sorridente la sua nuova toga. Bellissima, con il cordoniere color oro e il bavero bianco. Elegante e raffinata, come solo le antiche tecniche artigianali sanno rendere.
di Franco Prina
otto.unito.it, 18 novembre 2025
Tra le fondatrici del Polo universitario per studenti detenuti: l’eredità di una docente che ha creduto nel diritto allo studio per tutti. Maria Teresa Pichetto è stata professoressa ordinaria di Storia delle dottrine politiche in quella che era la Facoltà di Scienze Politiche. Allieva di Luigi Firpo, ha accompagnato la nascita e la crescita della Facoltà nei vari passaggi della sua lunga carriera. Autrice di molti studi su J. Stuart Mill, le sue opere hanno spaziato sul pensiero di Saint-Simon, di Joseph de Maistre, di Locke, sul socialismo prima di Marx, sulle radici dell’antisemitismo e su figure come Massimo d’Azeglio, Vittorio Alfieri, Giovanni Botero, Carlo Tancredi Falletti di Barolo.
veneziatoday.it, 18 novembre 2025
Parte “Sutura”, progetto dell’associazione Closer per incentivare il dibattito sul tema attraverso la letteratura. Primo appuntamento a Mestre il 19 novembre. Con il progetto Sutura, l’associazione Closer propone a Mestre un percorso culturale dedicato a donne e detenzione. A partire da mercoledì 19 novembre, con un primo incontro da Pickles (corte Legrenzi, ore 18.30), prenderà vita un ciclo di letture aperte al pubblico che punta a tenere vivo il dibattito sul tema del carcere. Il 19 novembre si comincia con il libro “Prigione” di Emmy Hennings (L’Orma editore): in un clima conviviale, l’associazione racconterà dell’urgenza di parlare di carcere e dell’importanza di farlo attraverso la letteratura. Sarà poi possibile acquistare il libro al Giralibri, libreria con sede nella stessa corte Legrenzi. Sempre il Giralibri ospiterà il secondo incontro, giovedì 11 dicembre alle ore 19.30: in questo caso sarà un dibattito, moderato da Closer, tra le persone che avranno letto Prigione.
- Napoli. “Carcere e detenuti”: dialogo sulla funzione rieducativa della pena al Circolo dell’Unione
- Roma. La funzione rieducativa della pena e il valore dello sport nel trattamento penitenziario
- Reggio Emilia. Teatro Carcere, aperte le iscrizioni per lo spettacolo “Una vite è caduta a terra”
- Firenze. Un teatro contro la mafia: le poltrone del “Puccini” fanno rivivere la memoria
- Monza. Emis Killa e Lazza in carcere per parlare di musica










