losservatore.com, 10 novembre 2025
Per ora il pallone ovale all’interno del carcere livornese de ‘Le Sughere’ rimbalza solo nel corso degli allenamenti: la squadra delle ‘Pecore Nere’, la rappresentativa dei detenuti che per un periodo piuttosto lungo - dalla stagione 2019/20 fino all’annata scorsa - si è ritagliata un ruolo da protagonista nel campionato federale Old, non può giocare nuove partite. È la diretta conseguenza della recente circolare emanata dal Ministero di Giustizia, con cui, per gli istituti di alta e media sicurezza, il governo ha riscritto le regole per l’organizzazione delle attività di soggetti esterni in carcere, limitandole pesantemente.
di Giulia Inversi
buonasera24.it, 10 novembre 2025
L’iniziativa della Biblioteca Acclavio con il patrocinio del Comune e la collaborazione del centro commerciale Porte dello Jonio e della libreria Mondadori. Un incontro pubblico con studenti, operatori ed ex detenuti per riflettere su giustizia e rieducazione. Un gesto semplice per costruire ponti attraverso la cultura: donare un libro alla Biblioteca della Casa Circondariale di Taranto. È questo il cuore del progetto “Il Libro Sospeso”, promosso dalla Biblioteca Civica Pietro Acclavio con il patrocinio del Comune di Taranto, in collaborazione con il Centro commerciale Porte dello Jonio, gestito da Nhood, e con la libreria Mondadori ospitata nella stessa galleria.
di Lucia Medri
Il Messaggero, 10 novembre 2025
Gruppo Cobar e Seconda Chance insieme per il reinserimento dei detenuti, ne parliamo con Domenico Spinelli, Direttore delle Risorse Umane di Cobar Spa. Cos’è e come si inserisce la partnership con Seconda Chance nelle vostre azioni di responsabilità sociale? Il progetto Seconda Chance si inserisce nel capitolo “Rispetto per le persone” del nostro piano di sostenibilità aziendale. Uno degli obiettivi che ci siamo prefissati è quello di abbattere le diversità di qualunque tipo e soprattutto di garantire pari opportunità indipendente da sesso, razza, etnia, religione con un particolare focus sull’attenzione al sostegno dei più deboli (tra i quali oltre ai detenuti, ci sono anche gli stranieri in condizioni di vulnerabilità).
gnewsonline.it, 10 novembre 2025
È stata la Casa di Reclusione Opera di Milano la sede prescelta, questa volta, per l’evento di lancio della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, che si svolgerà sabato 15 novembre in tutta Italia. Organizzata, come ogni anno, dalla Fondazione Banco Alimentare, l’iniziativa ha voluto, per il 2025, coniugarsi con un luogo emblematico. Come si legge nel documento ufficiale con cui il 17 ottobre scorso è stato presentato l’avvenimento, scegliere il carcere significa sottolineare “il valore educativo e rigenerativo della Colletta, capace di raggiungere e coinvolgere tutti, anche chi vive situazioni di fragilità e restrizione”.
di Maria Ducoli
ilnordest.it, 10 novembre 2025
Le testimonianze delle detenute del carcere della Giudecca a Venezia: i fallimenti, i mariti o i compagni violenti, la voglia di riscattarsi. Le parole di Marta, condannata a 30 anni: “Quando sono entrata qua, mi sono sentita per la prima volta libera”. Si passano il microfono, applaudono, spronandosi l’una con l’altra a raccontarsi. Alcune hanno la voce sicura, altre inciampano nella pronuncia di una lingua che non padroneggiano ancora del tutto. Gli interventi sono lunghi, come se volessero cogliere l’occasione di essere ascoltate per tirare fuori quello che hanno dentro. Un passato ingombrante, ferite che diventano voragini e, infine, reati.
di Pierantonio Braggio
adige.tv, 10 novembre 2025
A Verona, l’11 e il 18 novembre, riflettori sui temi della giustizia e del reinserimento sociale. “In un Paese che discute di sicurezza, rieducazione e inclusione, Verona sceglie la via del confronto pubblico e dell’esperienza diretta: l’11 e il 18 novembre alle 20.30 al Teatro Ristori due appuntamenti aperti alla cittadinanza invitano a guardare “da vicino” il mondo della detenzione e ciò che accade prima, durante e dopo la pena, mettendo al centro dignità del lavoro, responsabilità personale e opportunità reali di ritorno alla vita di comunità. L’iniziativa è il cuore di “Un mare dentro”, progetto promosso da Fondazione Cariverona e Fondazione San Zeno, che unisce cultura, educazione e partecipazione civica con un programma di sensibilizzazione rivolto alla città e alle scuole veronesi per l’anno scolastico 2025-2026, con il coinvolgimento dell’Associazione Granello di Senape di Padova.
di Irene Argentiero
difesapopolo.it, 10 novembre 2025
Per riaprire il dialogo tra i figlioli prodighi di evangelica memoria e i tanti primogeniti in versione 2.0, “Liberi da Dentro”, si affida ancora una volta alla lettura e alle parole. Un paio di mura grigie e spoglie, su cui si appoggia un letto a castello in ferro, su cui si adagiano le lamine verticali di luce che attraversano le sbarre alla finestra. Ma ecco arrivare in volo un libro dalla copertina rossa, che a pagine spiegate, apre un varco in mezzo alle sbarre, per posarsi sul letto. E poi un altro blu, uno giallo, e un altro ancora. Come elementi di un singolare stormo fatto di parole di carta. E ad ogni volo di pagine, l’apertura si fa sempre più grande, fino a rosicchiare sbarre e pareti, lasciando entrare nel grigiore della cella i colori della natura e i profumi della vita.
di Teresa Grgurić
altreconomia.it, 10 novembre 2025
Lisa Mazoni e Giuseppe Scutellà hanno dedicato gli ultimi trent’anni al progetto “Puntozero”, un teatro dentro al carcere minorile del capoluogo lombardo. In un sistema che tende ad accantonare vite e trasformare le carceri in una discarica sociale, il loro obiettivo è offrire ai ragazzi la possibilità di prendere parte a un percorso artistico capace di riaccendere curiosità, responsabilità e crescita personale. “Persona” è il titolo scelto per la stagione 2025-2026.
di Alessandra D’Avenia
Corriere della Sera, 10 novembre 2025
Il quotidiano nasconde l’anima delle persone e ci mostra solo la loro maschera. Me ne rendo conto quando leggo ai genitori uno scritto dei figli e si stupiscono della vita interiore di chi, in casa, usa monosillabi o, se in vena, un gergo incerto. La convivenza quotidiana rende opaca l’anima, perché ordinariamente è l’ego che mandiamo avanti, cioè quella maschera forgiata dalle ferite che la vita ci ha inferto quando ci siamo affidati senza riserve al mondo e agli adulti.
di Riccardo Noury*
Il Fatto Quotidiano, 10 novembre 2025
Il motore di un’automobile non parte più, a causa di un “semplice incidente” stradale. Ma a mettersi in moto è la storia. Dopo le varie anteprime di ottobre e il premio alla carriera ricevuto alla Festa del cinema di Roma, il regista Jafar Panahi torna nelle sale col suo ultimo capolavoro, Palma d’oro a Cannes. Distribuito da Lucky Red col patrocinio di Amnesty International Italia, Un semplice incidente è un’opera nient’affatto semplice, drammatica soprattutto in un lungo monologo sullo stupro in carcere ma non priva di momenti comici.
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