Corriere Torino, 6 novembre 2025
Si potranno donare alle carceri libri e abbonamenti a riviste. Invitare i lettori e le lettrici a riflettere sulle condizioni di vita di chi vive la realtà del carcere. È obiettivo del Gruppo Editoriale San Paolo in preparazione al Giubileo dei detenuti del 14 dicembre. Il punto di partenza di questo percorso è la pubblicazione del volume “La rivoluzione normale” per le Edizioni San Paolo di Luigi Pagano, già direttore del carcere San Vittore, fondatore del carcere di Bollate e ora Garante dei detenuti di Milano.
di Antonietta Nembri
vita.it, 6 novembre 2025
È stata lanciata dalla Casa di reclusione milanese l’edizione numero 29 di questo gesto di solidarietà che il 15 novembre coinvolgerà oltre 12mila supermercati e che lo scorso anno ha visto indossare la pettorina arancione oltre 550mila volontari. Il presidente della Fondazione Banco Alimentare, Marco Piuri ha ricordato come “presentarla dentro queste mura rende evidente il senso di quello che facciamo e soprattutto che è possibile per tutti”. Da sempre, fin dalla sua primissima edizione è stato un gesto semplicissimo: invitare le persone a fare la spesa acquistando alcuni prodotti base da donare chi fa fatica a comprare per sé e la propria famiglia anche alimenti semplici come pasta, riso o gli alimenti per l’infanzia.
vocididentro.it, 6 novembre 2025
Ci sono anche i rumorosi silenzi di persone che fanno parte della nostra associazione tra i mille altri quesiti che hanno spinto Francesca Ghezzani, giornalista e conduttrice televisiva e radiofonica, a compiere attraverso le pagine di “Il silenzio dentro - Quando raccontare diventa un atto di giustizia” (Narrativa d’inchiesta - Swanbook Edizioni, in libreria dal 15 ottobre) un viaggio all’interno e intorno alle carceri italiane per raccontare, con sguardo costruttivo, le molteplici realtà che vivono dietro e oltre le sbarre e che ogni giorno lavorano per un sistema penitenziario che metta in pratica quanto previsto dall’Art. 27 della Costituzione.
DOCUMENTI
Comunicato CNUPP. "L’Università in carcere: è ancora possibile?"
APPUNTAMENTI
Contro conferenza: "Sulle droghe abbiamo un piano. Stop war on drugs" (Roma, 6 - 8 novembre 2025)
La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione dal fino al 9 novembre 2025
"L'ipocrisia del carcere". Assemblea del Movimento No Prison (Assisi-PG, 13 e 14 novembre 2025)
CORSI DI FORMAZIONE
BANDI E CONCORSI
di Paolo Tomasi
L’Espresso, 6 novembre 2025
Sei italiani su dieci lo collocano in cima alle necessità sanitarie, secondo solo al cancro. Depositate in Cassazione le 50mila firme necessarie per un provvedimento. Più della metà delle persone che la mattina si stringono nel vagone della metropolitana ha problemi di insonnia. Il 70 per cento dei giovani fuori dalle università fra una lezione e l’altra o che hanno appena cominciato a lavorare convive con sbalzi d’umore o sintomi dello spettro depressivo. Una persona su cinque che si fa largo nella folla mentre attraversa la città ha assunto ansiolitici, antidepressivi, antipsicotici o stabilizzanti dell’umore.
di Susanna Marietti*
Il Fatto Quotidiano, 6 novembre 2025
Dopo l’aggressione in centro a Milano, le critiche alla legge Basaglia sono infondate: i delitti sono diminuiti dopo la chiusura dei manicomi. Il tragico episodio di Milano che ha visto una donna accoltellata senza motivo nel pieno centro della città non può essere strumentalizzato. Vincenzo Lanni, l’uomo responsabile dell’assurdo gesto, aveva un precedente simile risalente al 2016, quando era stato dichiarato seminfermo di mente. Dopo il carcere era stato sottoposto a una misura di sicurezza. Ma se fosse possibile prevedere le azioni umane in maniera deterministica avremmo sconfitto da tempo ogni forma di criminalità. Non esiste società al mondo, neanche quella governata dal più rigido dei regimi, nella quale non accadano fatti che non vorremmo accadessero.
di Elisabetta Soglio
Corriere della Sera, 6 novembre 2025
“Non possiamo fermarci al clamore del momento. Dobbiamo interrogarci per capire come rispondere alle sempre maggiori richieste di aiuto”. Così il fondatore di Exodus, dopo l’aggressione di piazza Gae Aulenti a Milano. Ha voluto essere informato già lunedì sera e ieri mattina ha riunito i suoi collaboratori più stretti per una riflessione. E “riflessione” è la parola che don Antonio Mazzi, 95enne fondatore di Exodus ha ripetuto più volte: “Perché non possiamo fermarci al caso e al clamore di qualche giorno. Dobbiamo interrogarci per capire come rispondere alle sempre maggiori richieste di aiuto in campo di disagio psichico e psicologico, visto che questa è una delle missioni che da sempre ci siamo dati”.
di Lorenzo D’Avack
Il Dubbio, 6 novembre 2025
Il Rapporto Where We Live and Learn: Violence Against Children in Europe and Central Asia dell’ottobre 2025, pubblicato dall’Unicef, ci riporta una serie di dati sulla violenza subita dai bambini. Una violenza verso i minori che può assumere diverse forme. Può essere, fisica, emotiva, sessuale e può comportare negligenza o privazione, dovute spesso da persone che dovrebbero piuttosto proteggerli e prendersi cura di loro. Ovviamente, si tratta di un rapporto che non tiene conto di quanto sta avvenendo in situazioni eccezionali (guerre e genocidi), ma vuole limitare la propria indagine alla vita di ogni giorno del minore in specie nei contesti familiari, scolastici, ambientali e sociali.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 6 novembre 2025
Per chi ha ricevuto un decreto di espulsione non sarà necessario il consenso. La Camera ha approvato il disegno di legge di ratifica ed esecuzione del Trattato sul trasferimento dei condannati definitivi tra Italia e Libia. 172 i voti favorevoli e 77 i voti contrari. Il testo aveva già ricevuto il via libera del Senato. Così - nel giorno in cui a Tripoli viene arrestato per omicidio e tortura il generale Almasri che a gennaio l’Italia aveva liberato e rimpatriato su un volo di Stato violando un mandato della Corte dell’Aja - diventa possibile spedire al di là del Mediterraneo, in un paese in mano alle milizie e preda di ogni violenza, chi è in carcere senza possibilità di appello.
di Emilio Minervini
Il Dubbio, 6 novembre 2025
La Procura libica ordina la custodia cautelare del generale. Schlein e Renzi attaccano il governo: “Una figura vergognosa per l’Italia”. La notizia è arrivata con un lancio dell’agenzia Lybia24 sui suoi canali social: “Il Procuratore generale ha ordinato l’arresto di Osama Almasri Anjim e il suo rinvio a processo per tortura di rifugiati e la morte di uno di loro sotto tortura”. Il Procuratore Generale libico, Al Siddiq Al Sour, ha scritto in una nota che: “Nell’ambito della giurisdizione nazionale, la procura ordina la detenzione del responsabile della gestione delle operazioni e della sicurezza giudiziaria. A seguito delle indagini sulle accuse rivolte all’agente di polizia Osama Almasri Anjim - prosegue la nota - il procuratore generale ha completato l’acquisizione di informazioni relative a violazioni dei diritti dei detenuti presso l’Istituto di Riforma e Riabilitazione di Tripoli, dopo che la Procura è stata informata di abusi che includevano torture e trattamenti crudeli e degradanti”.
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