di Carmine Paul Alexander Tedesco
lexced.com, 19 settembre 2025
Cassazione Penale Sez. 1 Num. 12849 Anno 2025. La Corte di Cassazione ha stabilito che, nel calcolo dello spazio vitale in cella a disposizione di un detenuto, l’area occupata dal letto singolo deve essere sempre sottratta, anche se questo è mobile e non ancorato al suolo. Tale ingombro, infatti, limita la libertà di movimento. Se lo spazio calpestabile scende sotto i 3 mq per persona, si presume una violazione dei diritti umani, che il giudice di merito dovrà valutare attentamente, considerando eventuali fattori compensativi.
di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 19 settembre 2025
La misura cautelare si giustifica anche se non vi è rischio di intimidazioni alle parti offese quando l’azione per come condotta e organizzata esprime inclinazione alla violenza e mancanza di autocontrollo. Chi conduce o partecipa all’irruzione in ospedale contro i sanitari per punirli della morte di un congiunto è passibile di applicazione della misura cautelare limitativa della libertà personale perché l’azione condotta dimostra spregio verso la convivenza civile e assenza di autocontrollo anche quando il giudice non intraveda un’occasione specifica di reiterazione del reato, ma solo una potenziale tendenza alla reiterazione di condotte violente.
garantedetenutilazio.it, 19 settembre 2025
Le istituzioni non fanno abbastanza per promuovere la conoscenza dei benefici della legge Smuraglia che favorisce l’assunzione di persone in esecuzione penale. “Su 1.788 persone alle dipendenze dell’amministrazione penitenziaria nel 2024, a fronte di circa 6.800 persone detenute nel Lazio, sono state 69 le persone impegnate nelle lavorazioni, un centinaio nella manutenzione ordinaria dei fabbricati in tutta la regione e altrettante nei servizi extramurari. Il resto svolge attività non qualificate all’interno degli istituti penitenziari.
salernotoday.it, 19 settembre 2025
L’uomo è morto per arresto cardiocircolatorio, vano ogni tentativo di rianimarlo. Un uomo di 58 anni è morto nella mattinata di venerdì all’interno del carcere di Fuorni. L’allarme è scattato poco dopo le 10 e sul posto sono intervenute due ambulanze del Vopi. I sanitari hanno tentato di rianimare il detenuto, ma nonostante i soccorsi l’uomo è deceduto per un arresto cardiocircolatorio.
di Raul Lamia
napolimonitor.it, 19 settembre 2025
Il Decreto Caivano e altre misure di recente approvazione hanno comportato un inasprimento del livello di criminalizzazione nei confronti di soggetti come i giovani delle classi popolari, dei territori più marginalizzati, dei migranti, nonché l’istituzione di nuovi reati atti a colpirli e un’impennata di condanne a pene detentive. Ma questi interventi normativi hanno anche fatto sì che emergesse la necessità di un piano di potenziamento delle strutture detentive per minori e l’apertura di nuove carceri.
Gazzetta del Mezzogiorno, 19 settembre 2025
A peggiorare ulteriormente il quadro è la permanente carenza di agenti e di personale medico e sanitario. “Se possibile le condizioni dei detenuti del carcere di Foggia sono peggiorate rispetto a quelle riscontrate un anno fa. Il problema principale resta il sovraffollamento che ne fa il secondo penitenziario italiano con un indice superiore al 210%. Ben 706 persone in una struttura che ne potrebbe ospitare 301; un terzo dei reclusi ha problemi di tossicodipendente”. Lo rimarca la Camera Penale di Capitanata “Achille Iannarelli” nel tracciare un bilancio dell’iniziativa “Ristretti in agosto” contrassegnata da visite di una delegazione degli avvocati penalisti foggiani nei tre penitenziari della Capitanata: capoluogo, Lucera, San Severo.
di Sandro Marotta
La Stampa, 19 settembre 2025
La direttrice del Centro Disturbi dell’Asl: “La sua è una patologia che può scatenarne altre”. Il detenuto di 250 chili che da quasi un mese è in ospedale perché, in quanto obeso e diabetico, non riesce a trovare una cella adeguata in tutta Italia apre a una più ampia riflessione sul rapporto tra cibo, disturbi del comportamento alimentare e carcere. Secondo Anna Maria Pacilli, direttrice del Centro Disturbi del Comportamento alimentare dell’Asl Cn1, “il problema principale è che non si adatta il piano nutrizionale alle esigenze dei detenuti con patologie particolari, come l’obesità. La cosa più frequente è la riduzione di sale nel cibo di chi soffre di ipertensione, ma non basta, servono specialisti”.
Corriere di Torino, 19 settembre 2025
Liberazioni torna a far dialogare arti e realtà carceraria. Lo farà nella sua quinta edizione dal 1° al 16 ottobre con un calendario fitto di film, spettacoli e laboratori a ingresso libero. Il festival organizzato dall’associazione Museo Nazionale del Cinema inaugura alle 18 alle Gallerie d’Italia con Tehachapi del fotografo JR. Tra gli eventi successivi, sabato 4 ottobre alle 20.30 al Teatro Don Orione, andrà in scena della compagnia Voci Erranti, composta dagli attori detenuti del carcere di Saluzzo.
Gazzetta del Mezzogiorno, 19 settembre 2025
A Taranto nasce un nuovo strumento di inclusione sociale: un’aula immersiva che unisce tecnologia, educazione e solidarietà. Il progetto, intitolato “Immersi nel mondo”, è stato realizzato presso il Centro socio-rieducativo per minori “Noi&Voi” della cooperativa sociale Kairos, nel cuore del quartiere Paolo VI, e reso possibile grazie al contributo di UniCredit tramite il Fondo Carta Etica. Proiettori interattivi e visori Meta permettono ai ragazzi del centro di viaggiare virtualmente, scoprendo il corpo umano dall’interno o visitando i più grandi musei del mondo, in un quartiere spesso segnato da marginalità sociale e devianza precoce. Qui, ogni pomeriggio, dal lunedì al sabato, la cooperativa accoglie minori offrendo pranzo, doposcuola, attività sportive e laboratori.
cataniaoggi.it, 19 settembre 2025
Unire scrittura, teatro e arti come strumenti di cambiamento. È questo l’obiettivo di “RigenerAzioni”, progetto presentato stamattina nella casa circondariale di Piazza Lanza e finanziato con fondi della Legge di bilancio 197/2022. L’iniziativa, approvata dal Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Sicilia, punta a migliorare le condizioni di vita di persone fragili - detenuti con disturbi psichiatrici o psicologici, tossicodipendenti, migranti e soggetti sottoposti a misure alternative - attraverso percorsi creativi e formativi.
- Ragusa. Con il progetto “Labirinti” più intenso lo scambio affettivo tra figli e genitori detenuti
- Milano. Ridere fa bene, anche in carcere
- I “Figli cancellati” dei detenuti, il libro di Annalisa Senese
- Violenza sulle donne: il ruolo del diritto, la sfida culturale e la necessità di cambiare il linguaggio
- Figli di coppie gay: il monito della Cedu e il Certificato Ue a tutela dei minori che l’Italia rifiuta










